Tumori esofagei Flashcards
Tumori benigni
- epiteliali: papilloma a cellule squamose, verruca, adenoma
- mesenchimali: leiomioma, emangioma, tumore a cellule granulari, lipoma, fibroma, GIST
Neoplasia benigna più frequente
leiomioma
Tumori maligni esofagei: incidenza
Italia: 4/100k
Veneto 13/100k
Cina: >100/100k
Tumori maligni esofagei: pz tipo
M, 50-70 aa
Tumori maligni esofagei: istotipo più frequente
fino ad anni 70 >90% squamoso, ultimi 25 anni: aumento adenok esofago distale e giunto esofago-gastrico, ora più freq tra maschi caucasici
Rischio degenerazione Barrett
1 caso/100 anni follow up
se si ha un Barrett a 30 anni, entro 80 aa 50%
K squamoso: fdr
- fumo
- alcool
- dieta nitriti e nitrosamine
- RT
- stenosi esofagee
- acalasia
- sdr Plummer-Vinson
- diverticoli
- celiachia
- infezione HPV
Adenok: fdr
- MRGE, Barrett
- ernia iatale
- obesità
- farmaci che diminuicono tono LES
- colecistectomia per reflusso biliare
Tumore maligno esofago: macro
modalità di crescita vegetante / infiltrante / ulcerativa o combinata
possibili lesioni multiple skip lesions
K squamoso: localizzazione
III medio / superiore
Adenok: localizzazione
III distale, giunzione esofago-gastrica
Tumore maligno esofago: micro
- tipo
- grading: G1, G2, G3 a seconda della differenziazione
- stadiazione: TNM
Tis
displasia alto grado, non invade lamina propria
T1a
invade lamina propria o muscolaris mucosae
T1b
invade sottomucosa
T2
invade muscolaris propria
T3
invade avventizia
T4
invade strutture adiacenti
T4b
invade strtture non resecabili: aorta, corpo vertebrale, trachea
Tumore maligno esofago: quadro clinico
- disfagia prima per solidi e poi per liquidi (quando 75% coinvolto)
- odinofagia
- rigurgito
- scialorrea
- calo ponderale
- sintomi respiratori in fare avanzata
alla diagnosi 50% già avanzato
Tumori maligni esofagei: diagnosi
- EGDS con biopsia per istologia
- TC cervico-toraco-addominale + eventuale eco epatica per M
- ecoendoscopia per stadiaizone locoregionale (N)
- tracheobroncoscopia per escludere infiltrazione trachea
- endoscopia ORL
- RX esofago-stomaco
- valutazione globale con ematici, spirometria, EGA, ecocardio
Tumori maligni esofagei: % M alla diagnosi
18-20%
Differenze T1a e T1b
T1a è praticamente sempre N0 -> exeresi locale
T1b è N+ nel 40% casi -> esofagectomia con adenectomia
Fattori prognostici
- sesso (migliore per F)
- stadiazione TNM
- grado
- infiltrazione vascolare
- necrosi
- coinvolgimento lfn
- fibrosi peritumorale, infiltrato linfocitario
- indennità margini chirurgici
Terapia carcinoma esofageo non metastatico
chirurgia = resezione, esofagectomia + linfadenectomia
- totale: esofago cervicale
- subtotale (intervento Lewis): esofago toracico
- distale: k sul cardias + gastrectomia totale
Terapia stadio I
- k superficiale: dissezione endoscopica sottomucosale
- T1b-T2: chirurgia se fit, RT-CT combinata se unfit
Terapia stadio II e III
- fit: RT-CT neoadiuvanti e poi intervento chirurgico
- unfit: RT-CT combinata
Terapia stadio IV
- RT o CT palliativa
- chirurgia palliativa
- laserterapia
- protesi metalliche auto-espandibili
- PEG
Numero accessi necessari
Terzo medio e superiore = 3 accessi
Terzo inferiore = 2 accessi
Vie di accesso
- toracica dx (classica per esofagectomia subtotale)
- transjatale
- toraco-freno-laparotomia sin per esofagectomia distale con gastrectomia
Problema accesso transjatale
no dissezione linfonodi mediastinici
Organi di sostituzione esofagea
1° scelta: stomaco tubulizzato + piloroplastica
2° scelta: colon
per tumori del cardias con esofagectomia distale: digiuno (autonomizzazione alla Roux)
Vantaggi uso stomaco per ricostruzione
- facile preparazione, vascolarizzato
- ampia mobilità
- tubulizzato
- necessità singola anastomosi cervicale
- scarso rischio di necrosi
Colon come organo per ricostruzione
preparazione complessa, lavaggio necessario, 3-4 anastomosi, qualità irrorazione non ottimale
Complicanze chirurgiche
- fistola anastomotica
- stenosi anastomotica 10-20% primi 2 mesi
- necrosi del sostituto
Mortalità postoperatoria
<10%
5yOS
da 10% negli anni 70 a 35%
Linfonodi potenzialmente infiltrati
- cervicali
- mediastinici superiori, medi e inferiori
- addominali: gastrici superiori, celiaci, epatici
Modalità linfadenectomia
en bloc, scheletrizzando strutture vitali e asportando il resto
reseco: esofago, vena azygos, dotto toracico, pleure mediastiniche, tessuto periesofageo
lfn addominali, mediastinici medio-inferiori, paratracheali, ricorrenziali
Quali pz giovano della linfadenectomia a scopo curativo?
solo quelli con pochi LFN colpiti da tumore <5, ma non possiamo saperlo prima dell’intervento
Tumori giunzione gastro-esofageea: classificazione di
Siewert
Classificazione di Siewert
- esofago distale: 1-5 cm a monte linea Z
- k cardias: tra 1 cm a monte e 2 cm a valle linea Z
- k gastrico: 2-5 cm linea Z
Diffusione linfatica k giunzione GE
- verso mediastino + verso asse celiaco
2 e 3. verso asse celiaco, ilo splenico, lfn para-aortici
Terapia k giunzione GE
- intervento di Lewis + anastomosi con stomaco
- intervento Lewis
- gastrectomia totale