fibrosi polmonare idiopatica Flashcards
definizione
sindrome clinico-patologica con proprie caratteristiche radiologiche, anatomopatologiche e cliniche.
PRINCIPALI CATEGORIE DELLA PATOLOGIA POLMONARE INTERSTIZIALE
FIBROSANTE
Polmonite interstiziale comune (fibrosi polmonare idiopatica)
Polmonite interstiziale aspecifica
Polmonite organizzata criptogenetica
Associata a collagenopatie
Pneumoconiosi
Reazioni farmacologiche
Polmonite da radiazioni
GRANULOMATOSA
Sarcoidosi
Polmonite da ipersensibilità
EOSINOFILA
CORRELATA AL FUMO
Polmonite interstiziale desquamativa
Pneumopatia interstiziale associata a bronchiolite respiratoria
ALTRE
Proteinosi polmonare alveolare
CARATTERISTICHE ISTOLOGICHE FIBROSI CARATTERISTICHE NECESSARIE PER PORRE DIAGNOSI DI IPP E PROBLEMI DI DIAGNOSI,,
- polmonite interstiziale comune (Usual interstitial Pneuinonia, UIP), necessaria per porre diagnosi di IPP,
- quadro simile a polmonite interstiziale comune può anche essere osservato in altre patologie, soprattutto nelle malattie del tessuto connettivo, nella polmonite da ipersensibilità cronica e nell’asbestosi.
CLASSIFICAZIONE PIU’ USATA
International Multidisciplinary Consensus Classification
eziologia
Agenti eziologici ignoti
patogenesi
- Attualmente si ritiene che l’IPF sia causata da “cicli ripetuti” di danno/attivazione epiteliale provocato da alcuni stimoli non ancora identificati.
- Infiammazione, stimolazione della risposta delle cellule T TH2 caratterizzata dalla presenza di eosinofili, mastociti, IL-4 e IL-13 nelle lesioni.
- riparazione anomala dello strato epiteliale in tali sedi dà origine ad abbondante Proliferazione fibroblastica e miofibroblastica
- formazione di “foci fibroblastici”, distintivi dell’1PF .
- tutte le evidenze indicano il TGFBI come l’attore principale.
- TGFBI
- effetto fibrogenico
- favorisce la trasformazione dei fibroblasti in miofibroblasti, deposizione di collagene ed altre molecole di matrice extracc
- rilasciato dalle cellule alveolari epiteliali lesionate di tipo I .
predisposizione a contrarre ipf ANOMALIA INTRINSECA NELLA RIPARAZIONE TISSUTALE
mutazioni volte ad accorciare i telomeri nei pazienti con anamnesi familiare di fibrosi polmonare, predisposizione a fibrosi
signiticato accorciamento telomeri
- telomeri controllano la replicazione delle cellule
- in seguito al loro accorciamento, le cellule epiteliali alveolari vanno incontro a una rapida senescenza e apoptosi.
ATTIVITA’ TELOMERICA E TGFBETA1
il TGFß1 regola negativamente l ‘attività telomerasica facilitando quindi l’apoptosi delle cellule epiteliali e il ciclo di morte e riparazione cellulare
azione caveolin 1
- azione inibitoria endogena nella fibrosi polmonare
- limita la produzione di matrice extracellulare indotta dal TGFBI
- ripristina il processo di riparazione epiteliale a livello alveolare.
caveolin 1 in pz con ipf
- ridotta nelle cellule epiteliali e fibroblasti nei pazienti affetti da IPF,
- la sua iperespressione nelle cavie di topo limita la fibrosi.
DA CHE COSA PUO’ ESSERE MEDIATA DOWNREGULATION DELLA CAVEOLIN 1
- Attività inibitoria del TGFß1 nell’attenuare l’espressione di caveolin-1 nei fibroblasti.
- Sembra quindi che il TGF|31 sia correlato a molteplici condizioni che regolano la fibrosi polmonare
INNOVAZIONE TERAPEUTICA IN IPF A CHE COSA PUO’ ESSERE VOLTA LA RICERCA
- Neutralizzazione del tgfbeta 1,
- Facilitazione dell’attività telomerasica
- Rallentamento della fase di accorciamento dei telomeri
- Aumento di caveolin 1
macroscopia
- superficie pleurica del polmone ha un aspetto acciottolato a causa della retrazione cicatriziale lungo i setti interlobulari.
- superficie di taglio mostra fibrosi del parenchima polmonare (aree dure, gommose e biancastre)
- prevalenza ai lobi inferiori
caratteristica distribuzione alle regioni subpleuriche e lungo i setti interlobulari
lesioni caratteristiche
- chiazze di fibrosi interstiziale, che variano di intensità con il tempo.
lesioni piu’ precoci
- lesioni più precoci contengono proliferazione fibroblastica esuberante (foci fibroblastici).
lesioni tardive
foci fibroblastici diventano più ricchi di collagene e meno cellulari.
tratti tipici della malattia
- coesistenza di lesioni precoci e tardive.
- densa fibrosi causa collasso della parete alveolare e formazione di spazi cistici rivestiti da pneumociti iperplastici di tipo ll o m epitelio bronchiolare (fibrosi a favo d’api).
istologia ipf terminale
- aree di fibrosi densa e collagena
- polmone relativamente normale
- foci fibroblastici possono essere osservati anche nella IPF terminale.
- flogosi lieve o moderata all’interno delle aree fibrotìche, con linfociti, poche plasmacellule, neutrofili, eosinofili e mastociti.
- Possono essere presenti focolai di metaplasia squamosa e iperplasia del muscolo liscio.
complicanze associate
- È spesso osservata ipertensione polmonare secondaria con le relative alterazioni istologiche (fibrosi intimale e ispessimento mediale delle arterie polmonari).
esacerbazioni acute, manifestazioni
- Nelle esacerbazioni acute, il danno alveolare diffuso si sovrappone al quadro di UlP.
evoluzione clinica, manifestazioni di esordio
- Esordio insidioso
- graduale aumento della dispnea da sforzo
- tosse secca .
- velcro sound massivamente correlato a fibrosi polmonare
emogas
- Ipossemia con normo ipocapnia
- Aumentato gradiente alveolo arterioso, ossigeno non passa facilmente a livello alveolare,
ulteriori test
- Emogas analisi
- Test cammino 6 minuti
A CHE COSA SONO CORRELATI VELCRO SOUNDS
alveolo a valle del bronchiolo è particolarmente rigido, anche passaggio di aria è molto rumoroso
età di presentazione
- età compresa tra 40 e 70 anni al momento della presentazione.
manifestazioni tardive
- ipossiemia,
- cianosi
- ippocratismo digitale.
importanza clinica
- EO,
- Spirometria
- Esami ematochimici
FATTORI CLINICI CHE SI ASSOCIANO CON UN AUMENTATO RISCHIO DI MORTALITA’ NELLA FIBROSI POLMONARE IDIOPATICA
- Condizioni cliniche di base
- Livello di dispnea
- Presenza di quadro a favo d’api nell’hcrt
- Ipertensione polmonare
COME QUANTIFICARE DISPNEA
scala di borg
esami lab
1 VES
2 Ipergammaglobulinemia
2 anomalie sedimento urinario , connettiviti, vasculiti,
3 aldolasi
4 anticorpi,
5 fr, connettiviti, sarcoidosi, ipf
6 anticitrullina, ar
7
progressione e decorso
- progressione nel singolo paziente è imprevedibile.
- Frequente graduale peggioramento della funzione polmonare nonostante le terapie mediche .
- In alcuni casi, vi è esacerbazione acuta della malattia sottostante con un rapido declino del decorso clinico.
- La classica risposta funzionale respiratoria è un pattern di tipo restrittivo
- Diminuzione della cpt e armmonica di tutti i volumi polmonari,
- Alterazione importante membrana alveolo capillare,
MEDIANA DI SOPRAVVIVENZA
pari o inferiore ai 3 anni.
terapia definitiva
trapianto di polmone.
terapia medica
steroidi, ciclofosfamide o azatioprina