Sica part2 Flashcards
Leucopenia
Riduzione dei GB al di sotto dei valori normali 4-10 x 10^9/L
Sono 4-10k x mm3
Parliamo di granulocitopenia quando è totale
La neutropenia puo essere lieve,moderata, grave + agranulocitosi
Monocitopenia, eosinofilia e basofilia meno importanti
Hairy cell leukemia
Quadro importante di monocitopenia
Mielopoiesi
Processo con tempi molto rapidi, se l’emivita della cell è breve anche la produzione lo deve essre: questo spiega xché nel midollo se facciamo mielogtamma normale la maggior parte del tessuto è orientata verso la serie mieloide
Linfocitopenia
Conta di: <1500/mcL nell’adulto
E <3000/mcL nel bambino,
-compatibili entrambi con terapia con steroidi, chemioterapia e radioterapia
Infezioni virali/batteriche (HIV, TBC)
Neoplasie (linfoma di HOdgkin, leucemia acuta e tumori solidi)
Leucemia mieloide cronica
Disordine clonale della cell staminale pluripotente caratterizzato da eccessiva proliferazione mieloide
Epidemiologia
6000 caso/anno USA
15-25% di tutte le leucemie (acute e croniche)
Picco tra V e VI decade
Predominanza lieve nel sesso M
Clinica
Tipicamente malattia da accumulo—> splenomegalie
Elevata conta dei GB con: leucocitosi (+++neutrofila), monocitosi + in circolo elementi precursori mieloidi
Incremento piastrine (pz con trombocitosi)
Alterazioni cr Philadelphia
Stadi di malattia:
Fase cronica, durata variabile mesi-anni 36-48 mesi , malattia sopita e silente
Accelerata cambiamento nel turnover cellualre, x esempio perdita differenziazione (quando aumento basofili e mieloblasti sopra il 10% sta evolvendo il fase blastica) durata 6 mesi
Fase blastica: indistinguibile da una leucemia mieloide acuta, incapacità di differenziarsi, blasti>20% e monomorfi (3-6 mesi)
Sintomatologia fase cronica?
Pz asintomatico
Sintomatologia fase accelerata o blastica?
Anemia, piastrinopenia, neutropenia
EO: splenomegalia
DD
Reazioni leucemoidi
Altri disordini mieloproliferative( citogenetica-molecolare)
Leucemia mielomonocitica cronica, patologia a cavallo tra sindromi mielodisplastiche e mieloproliferativa (NEOPL DISMIELOPROLIFERATIVE)
Diagnosi
20-40% dei casi durante check up o controllo in assenza di disturbi
Esame emocromocitometrico con formula
Profilo chimico inconcludente cn LDH, uricemia creatinina e transaminasi
Esami di emocoagulazione
Determinazione fosfatasi alcalina
Dosaggio vitamina b12
Diagnosi (2)
Aspirato midollare: x morfologia, citochimica, immunofenotipo, citogenetica
Studio molecolare: BCR/ALB-1
Fattori prognostici
Moooolto importanti Età>60 anni Splenomegalia Conta piastrinica Presenza di alterazioni citogenetiche aggiuntive
Anomalie cromosomiche
Nella LCM ce n’è una patognomonica, ma non esclusiva: traslocazione (9;22) determina distruzione dei meccanismi di regolazione della crescita della cellula staminale a livello alto (intesa come alterazione della cell staminale totipotente)
Effetti t(9;22)
In un primo momento aumento aumentata proliferazione cellulare poi alterata maturazione (diminuita);
La presenza del cromosoma Philadelphia fa si che pezzi di cromosoma che normalmente non sono in contatto lo siano= questo crea un gene anomalo di fusione che può avere diversa grandezza; la formazione di questo gene porta alla formazione di una proteina anomala con attività TIROSINCHINASICA costitutiv (eccesso proliferazione)
Cr di Philadelphia in leucemie linfoblastiche, cosa differenzia?
Diversa grandezza della proteina anomala
Classificazione
In epoca classica era basata sulle fasi cliniche (in genere 5 anni dall’esordio x fase blastica, non si conoscevano cure)
Fase cronica< 15% blasti (s.p o m.o) nel sangeu periferico presenti cellule mielodi in tuti i gradi di differenziazione con predominanza di mielociti, metamielociti, e neutrofili maturi + eosinogili e basofili
Fase accelerata
Fase blastica>30% nel midollo osseo o sangue periferico, coinvolgimento extramidollare
Classificazione secondo WHO
Malattia mieloproliferativa che crea una cell staminale pluripotente anormale ed è associata con il cromosoma di Philadelphia e con il gene di fusione BCR-ABL
Cosa si osserva a partire dalla traslocazione?
Si osserva l’espressione di un danno dell’adesione, ciò spiega la comparsa in circolo degli elementi precursori. C’è ritardata morte x apoptosi e soprattutto continua instabilità genomica che finisce x evolvere in leucemia acuta (se non trattata) + intensa attivita proliferativa
Terapia
Farmaco che ha come bersaglio la proteina codificata dall’alterazione molecolare e la blocca: attività antitirosinchinasica IMATINIB
In associazione eventualmente con citostatico come idrossiurea
Valutazione risposta al trattamento
Riposta ematologica (blocco totale emopoiesi Philadelphia positiva) in 1 mese Riposta citogenica (scomparsa della traslocazione alla citogenetica): 3mesi Risposta molecolare (viene meno il segnale di biologia molecolare): 6 mesi Controlli ogni 3 mesi Mantenimento della risposta dopo 24 mesi dall’inizio con IMATINIB