Hiv Flashcards
Classificazione CDC in base al numero di linfociti
Sopra 500 X mm cubico
Tra 499 200
Sotto 200
Categorie cliniche HIV
Categoria A: infezione asintomatica, infezione acuta e linfoadenopatia generale
Categoria B: include manifestazioni non a e non c. include sintomi costituzionali con febbre e/o diarrea persistente per un mese, candidosi orofaringea, leucoplachia orale villosa, herpes zoster multidermatomerico o ricorrente, porpora trombocitopenica, neuropatia periferica, candidosi vulvovaginale, displasia e carcinoma in situ della cervice, malattia infiammatoria pelvica. Listeriosi
Categoria c: aids
Che tipo di virus è quello dell’ HIV
Lentivirus facente parte della famiglia dei retrovirus
Proteine di membrana dell’ HIV
Gp120
Gp41
Genoma dell’ HIV
Due copie di RNA singolo filamento
Geni dell’ HIV
Gag che codifica per le proteine del capside, nucleocapside e matrice
Pol per enzimi virali
Env per proteine envelope
Come inizia il ciclo vitale di HIV
Legame della gp120 con il cd4
Dove si trova il cd4
LT cd4+
Langherans
Cellule dendritiche
Cellule retiniche e della cervice uterina
Corecettori del HIV
Ccr5 e cxcr4
Cosa media la fusione dell’ HIV con la cellula ospite
Gp41
Cosa viene dopo la fusione dell’ HIV con la cellula ospite
Il genoma viene processato dalla trascrittasi inversa a DNA. di integrarsi media l’integrazione del genoma virale con quello dell’ospite
Quando inizia La replicazione del HIV
Il momento in cui ha la cellula giungono specifici segnali come quelli provenienti dalle citochine
Quanto dura il periodo finestra
In media 40 giorni
Come si può fare diagnosi di HIV nelle prime settimane
Dimostrare la presenza virale con la PCR
Colture virali
Eseguire esami immunoenzimatici per la ricerca dell’antigene p24
Come vengono ricercati in prima battuta gli anticorpi
Mediante Elisa
Condizioni che possono causare una falsa positività agli anticorpi HIV
Vaccinazione antinfluenzale
Infezioni virali acute
Malattie epatiche
Cosa è necessario fare se l’ELISA è positivo
Conferma con western blot
Quando è positivo il western blot
Quando si ha la positività per almeno due delle seguenti 3 proteine di hiv: P24 Gp41 Gp120 Gp160
Cosa è necessario fare se il western blot è positivo solamente per una proteina
Immunofluorescenza diretta
PCR
Colture virali
Più comune infezione opportunistica in corso di AIDS
Polmonite da pneumocystis jiroveci
Per quali valori di linfociti si verifica la polmonite da pneumocystis jiroveci
Sotto 200
Aspetto TAC della polmonite da pneumocystis jiroveci
Aspetto a vetro smerigliato tipico delle polmoniti interstiziali
Diagnosi pneumocystis
Dimostrazione diretta del patogeno su escreato o broncoscopia. L’escreato una sensibilità variabile che va dal 30 al 80%. Il bal ha una sensibilità che arriva sopra al 95%
Prima linea terapeutica della polmonite da pneumocystis
Bactrim
Altre cause di polmonite nel paziente con AIDS
Tubercolosi Mycobacterium avium complex Funghi Citomegalovirus Patogeni comuni nelle broncopolmoniti recidivanti
Cos’è la polmonite linfocitaria
manifestazione tipica della AIDS pediatrico che si manifesta con un quadro simile a quello della pneumocystis ma che in realtà tende a risolversi spontaneamente
Chi è più comune l’infezione da cryptosporidium
Tipica di soggetti con effetto la terapia antiretrovirale ad elevata attività
Cos’è il cryptosporidium
Un apicomplexa
Ciclo vitale del cryptosporidium
L’animale infetto elimina le oocisti. Una volta ingerite a livello intestinale liberano gli sporozoiti che infettano le cellule intestinali producendo merozoiti.inizia quindi la riproduzione sessuata con la formazione di sporozoiti che danno origine alle cisti.
Cosa può causare il cryptosporidium nei pazienti con AIDS
Diarrea molto difficili da trattare
Terapia che pare più efficace per la diarrea da cryptosporidium
Rifaximina
Manifestazioni neurologiche imputabili direttamente all’HIV
Meningite acuta
AIDS dementia complex
Cos’è l’Aids dementia complex
Demenza con progressiva compromissione della facoltà cognitive. è possibile anche un quadro di prevalente coinvolgimento midollare con un quadro di mielopatia hiv correlata
Effetto della haarr sulla’aids dementia complex
Né riduce l’incidenza è migliore deficit cognitivi e motori
Coinvolgimento del sistema nervoso periferico nella HIV
In fase iniziale si può per un quadro di patologia infiammatoria acuta demielinizzante tipo guillian barre.
nella malattia avanzata e comune una polineuropatia sensoriale distale simmetrica prevalentemente di natura sensitiva
Più comuni tumori correlati all’aids
LNH
Kaposi
Forme di sarcoma di kaposi
forma classica che insorge il bacino del Mediterraneo sopra i 60 anni con lesioni confinate a livello degli arti inferiori e tardivo coinvolgimento viscerale
Forma endemica dell’Africa centrale con disseminazione viscerale in un terzo dei casi e interessamento osseo.
l’HIV si associa soprattutto a questa forma
Percentuale di pazienti con HIV che sviluppano sarcoma di kaposi
Un terzo
Virus ipoteticamente coinvolto nel sarcoma di kaposi
Hhv8
Evoluzione cutanea del sarcoma di kaposi
Macula Bruno rossa o violacea delle mucose e della cute che in poche settimane o mesi evolve noduli o placche
Numero di linfociti cd4 positivi associati all’esordio del sarcoma di kaposi
Si può avere in soggetti anche con elevati livelli di cd4
Tipi di linfoma più spesso associati ad HIV
Linfomi B ad alto grado
Sedi più comuni dei linfomi B ad alto grado associata ad HIV
30% SNC
25% gi
25% mo
12% fefato
Qual è lo scopo della terapia dell’ HIV
Sopprimere la viremia, ossia portare le copie delle RNA virale a un valore pari od inferiore a 50 copie per ml
Quando si parla di fallimento terapeutico nella terapia dell’ HIV
Quando non si raggiunge la soppressione della viremia
Quando dopo la soppressione si riscontrano per due volte consecutive un numero di copie sopra 50
quando si abbassa viri mia costante ossia tra 50 e 200
Ogni quanto andrebbe fatta la conta linfocitaria
Ogni tre mesi
Quando nel paziente con HIV u la conta linfocitaria si può fare ogni 6 mesi
Quando il paziente mantiene un numero di linfociti cd4 positivi sopra 300 per almeno 2 anni. In tal caso si ha una probabilità del 99% che il numero di linfociti rimanga tale
Combinazioni base che vengono utilizzati nella terapia dell’ HIV
Tenofovir + emtricitabina
Abacavir + lamivudina (richiede tipizzazione hla)
Quali farmaci possono essere utilizzati come terzo farmaco nella terapia di prima linea
Inibitori dell’integrasi
Rilpivirina
Inibitori delle proteasi
Cos’è la rilpivirina e quando si può dare
Inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa che si può dare solamente se la viremia e sotto le centomila copie
Quali sono gli inibitori delle proteasi
Darunavir e atazanavir
Con cosa vanno dati gli inibitori delle proteasi
Con inibitori del cyp3a4 ossia ritonavir e cobicistat
Cosa è necessario fare se fallisce la terapia di prima linea
È necessario fare un test di resistenza
Cosa si fa se si ha una resistenza nei confronti degli inibitori non nucleosidici
Si possono utilizzare due inibitori nucleosidici più un inibitore delle proteasi con booster
oppure si utilizza un inibitore dell’integrasi più un inibitore delle proteasi con Booster
Un’altra opzione da un inibitore delle proteasi con Booster con l’etravirina che ha alta barriera genetica
Quali sono gli inibitori dell’integrasi
Raltegravir e dolutegravir
Quale inibitore dell’integrasi ha la più alta barriera genetica
Dolutegravir
Cosa è necessario fare se si ha una resistenza alla terapia con inibitori dell’integrasi con inibitori nucleosidici
Dare il dolutegravir a doppia dose con i pasti
Cos’è il tenofovir
Inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa che un analogo dell’adenosina
Contro quali virus è attivo il tenofovir
Hiv-1
Hiv2
Epatite B
Tossicità del tenofovir
Mitocondriale con danno epatico anemia acidosi lattica neuropatie e tossicità pancreatica
Osteoporosi
Danno renale
Quando compaiono le resistenze con gli inibitori nucleosidici
Lentamente A differenza degli inibitori non nucleosidici
Che tipo di resistenze possono comparire nel corso della terapia con tenofovir
Resistenze che danno cross reattività nei confronti degli altri inibitori nucleosidici
Specifica per il tenofovir come la cappa 65r
Ruolo della resistenza m184v
È una tipologia di resistenza che compare nei confronti della lamivudina e entri citabina. Ripristina la sensibilità del tenofovir se l’aveva persa per la cappa 65r
Cos’è l’emtricitabina
Analogo della citidina
Contro chi attiva l’emtricitabina
HIV 1
Hiv2
Hbv
Cos’è l’abacavir
Analogo della guanosina
Tossicità abacavir
Di natura mitocondriale per blocco della DNA polimerasi gamma
Lipodistrofia. Può essere dato tutti i farmaci contro HIV ma soprattutto da questo.
Cosa è necessario fare prima di dare il abacavir
Tipizzare il hla perché alcuni aplotipi si associano ad un alto rischio di reazioni gravi come la Steven Johnson
Cos’è la lamivudina
Analogo tiacitodina
Contro chi attiva la lamivudina
Hiv-1
Hiv2
Hbv
Che tipologia di resistenza insorge nei confronti della lamivudina
Molto rapida e molto significativa
Cos’è la zidovudina
Analogo della timidina
Contro chi attiva la zidovudina
HIV 1
HIV 2
Htlv
Tossicità zidovudina
Da blocco della DNA polimerasi gamma
Ruolo della resistenza m184v
Ripristina anche l’efficacia della zidovudina
Combinazione di farmaci che viene utilizzata in gravidanza
Zidovudina
Lamivudina
Lopinavir
Perché gli inibitori non nucleosidici sono poco utilizzati nella terapia dell’ HIV
Perché la resistenza contro gli stessi si stabilisce molto rapidamente
Qual è l’unico inibitore non nucleosidico che viene utilizzato in prima linea
Rilpivirina
Con chi va data la rilpivirina in prima linea
Solamente con l’associazione tenofovir emtricitabina
Perché si dà ancora la rilpivirina
Perché è ben tollerata e rispetto agli altri da pochi disturbi del sonno depressione e dislipidemia
Contro chi sono attivi gli inibitori non nucleosidici
Solo hiv1
Qual è l’unico inibitore non nucleosidico che si utilizza in seconda linea quando si sviluppano resistenze
Etravirina
Tossicità etravirina
Reazioni di ipersensibilità da lievi a molto gravi si può avere la Steven Johnson e la dress
Nomi degli inibitori dell’integrasi
Raltegravir
Eviltegravir
Dolutegravir
Inibitori delle proteasi nomi
Atazanavir
Darunavir
Lopinavir
Saquinavir
Cos’è il maraviroc
Farmaco diretto esclusivamente control HIV tipo 1 e diretto contro il ccr5
Cos’è l’enfuvurtide
Farmaco diretto esclusivamente control hiv1 che blocca il legame cd4 gp41. Sì da sottocute
Quando va iniziata la terapia antiretrovirale in gravidanza
Alla dodicesima settimana dopo seguire per tutta la gravidanza
Quando iniziare la terapia antiretrovirale nella donna in gravidanza che è già in terapia
La donna va informata affinché decida se interrompere la terapia tra la settimana 0 e 12
Percentuale di trasmissione verticale con la terapia antiretrovirale
Inferiore al 1%
Quando si può fare il parto vaginale nella donna con HIV
Solo se la carica virale persistentemente soppressa, sei cd4 sono sopra 200 da almeno 4 settimane e le condizioni ostetriche lo consentono
Cosa va somministrato ai figli nati da madri con HIV
Zidovudina per le prime 6 settimane
Allattamento materno in caso di HIV
Controindicato
Quanto dura il periodo di incubazione di HIV nei bambini
Tra gli otto mesi e 3 anni
AIDS precoce
Trasmissione verticale nel corso della gravidanza. L’incubazione dura solo 4 mesi elenia si può rilevare nelle prime 48 ore. Senza terapia la sopravvivenza media è di soli 6 mesi
AIDS tardivo
Da trasmissione peripartum uno sviluppo più lento e tecniche di screening negative nella prima settimana di vita. Sopravvivenza di 6 anni senza terapia
AIDS a lunga sopravvivenza
Da infezione nel periodo successivo alla nascita. Cariche virali molto basse per 8 anni
Manifestazioni neurologiche imputabili alla HIV nell’hiv pediatrico
Encefalopatia statica o progressiva
Ritardo nello sviluppo
Microcefalia
Atrofia cerebrale dilatazione ventricolare con calcificazioni
Altre manifestazioni di HIV pediatrico
Polmonite interstiziale linfoide e sindrome da malassorbimento con atrofia villosa
Più comune manifestazione opportunistica nei bambini con HIV
Candidosi orale. Pneumocystis è la prima causa di morte.
Le infezioni opportunistiche nel bambino sono più rari ma più gravi
Diagnosi HIV sotto 18 mesi
PCR e determinazione dell’antigene p24. Servono due determinazioni positive
Classificazione immunologica nel HIV pediatrico
Solamente tra i 6 e i 12 anni è valida quella dell’adulto. prima dei 5 anni i livelli di linfociti sono più alti quindi la classificazione deve essere adattata
Classificazione immunologica prima di 12 mesi
1500
750 1500
Sotto 750
Classificazione morfologica tra 1 e 5 anni
1000
500-999
Sotto 500
Classificazione clinica HIV pediatrico: N
Asintomatici
Classificazione clinica HIV pediatrico: A
Almeno due delle seguenti
Linfoadenopatia Epatosplenomegalia Dermatite Parotite Infezioni ricorrenti o persistenti delle alte vie respiratorie sinusite otite media
Classificazione clinica HIV pediatrico: B
Polmonite linfoide Candidosi orofaringea Diarrea persistente Febbre persistente Epatite Stomatite ripetuta hsv Esofagite Polmonite Varicella disseminata
Classificazione clinica HIV pediatrico: c
Due infezioni batteriche gravi in un periodo di 2 anni
Candidosi esofageo delle vie respiratorie
Encefalopatie tumori maligni
Infezione disseminata da micobatteri
polmonite da pneumocystis criptococcosi criptosporidiosi toxoplasmosi cerebrale grave perdita di peso
Terapia consigliata HIV pediatrico
Due inibitori nucleosidici con inibitori delle proteasi
prima dei 3 anni si consiglia il trattamento con due inibitori nucleosidici con lopinavir e ritonavir
Utilità della carica virale nel monitoraggio della terapia nei bambini con HIV
È poco utile nei primi anni di vita comunque se inferiore a 50.000 copie per ml la progressione è poco frequente