Il sistema digerente Flashcards
funzione principale della digestione
trasferire nutrienti, acqua ed elettroliti dal cibo all’ambiente interno dell’organismo
4 processi digestivi fondamentali
- motilità
- secrezione
- digestione
- assorbimento
motilità
contrazioni muscolari del tratto digerente
- movimenti propulsivi
- movimenti di mescolamento
movimenti propulsivi
spingono in avanti il contenuto lungo il tratto digerente, con una velocità di propulsione che varia a seconda delle funzioni che vengono svolte nelle diverse regioni
movimenti di mescolamento
- promuovono la digestione mescolando il cibo con i succhi digestivi
- facilitano l’assorbimento permettendo a tutte le componenti del contenuto intestinale di essere esposte alle superfici assorbenti del tratto digerente
secrezione
nel lume del tratto digerente vengono secreti numerosi succhi digestivi dalle ghiandole esocrine
secrezione digestiva costituita da
acqua, elettroliti e costituenti organici
la secrezione richiede energia
trasporto attivo e sintesi dei prodotti di secrezione del RE
rilascio nel lume del tratto digerente
grazie alla stimolazione nervosa ed ormonale
digestione
avviene per mezzo dell’idrolisi enzimatica
assorbimento
nell’intestino tenue si completa la digestione e avviene gran parte dell’assorbimento
processo di assorbimento
piccole unità assorbibili che derivano dalla digestione, vengono trasferite dal lume del tratto digerente nel sangue o nella linfa
sistema digerente costituito da
- tratto digerente (o gastrointestinale)
- organi digestivi accessori
dove sono situati gli organi digestivi accessori
all’esterno del tratto digerente
organi digestivi accessori
- ghiandole salivari
- pancreas esocrino
- sistema biliare
sistema biliare
fegato e cistifellea (colecisti)
tratto digerente comprende
- bocca
- faringe (gola)
- esofago
- stomaco
- intestino tenue (duodeno, digiuno, ileo)
- intestino crasso (cieco, appendice vermiforme, colon, retto)
- ano
microrganismi
- innocui e utili nell’intestino crasso
- dannosi se entrano nell’organismo (es. rottura dell’appendice)
4 strati della parete del tratto digerente
- mucosa
- sottomucosa
- muscularis esterna
- sierosa
mucosa
riveste la superficie luminale del tratto digerente
membrana mucosa
strato epiteliale interno che funge da superficie protettiva
cosa contiene la membrana mucosa
ghiandole esocrine, endocrine e cellule epiteliali
sottomucosa
spesso strato di tessuto connettivo che assicura distensibilità ed elasticità al tratto digerente
plesso sottomucoso
rete nervosa
muscularis externa
principale strato di muscolatura liscia del tubo digerente. Circonda la sottomucosa
da cosa è costituita la muscularis externa
strato circolare interno: cellule disposte circolarmente attorno al tubo -> le contrazioni diminuiscono il diametro del lume
strato longitudinale esterno
sierosa
strato più esterno di tessuto connettivo che ricopre il tratto digerente.
Secerne un liquido acquoso che lubrifica e previene lo sfregamento tra gli organi digestivi e i visceri circostanti
perché sono regolate la motilità e la secrezione
per massimizzare la digestione e l’assorbimento del cibo ingerito
4 fattori coinvolti nella regolazione della funzione digestiva
- funzione autonoma della muscolatura liscia
- plessi nervosi intrinseci
- nervi estrinseci
- ormoni gastrointestinali
funzione autonoma della muscolatura liscia
alcune cellule della muscolatura liscia sono autoritmiche -> attività elettrica: potenziali ad onde lente
potenziali ad onde lente
NO potenziali d’azione: non inducono direttamente la contrazione muscolare
SI fluttuazione del potenziale di membrana: portano la membrana più lontana/più vicina al potenziale di soglia
attività contrattili della muscolatura liscia
- peristalsi nello stomaco
- segmentazione nell’intestino tenue
- contrazioni australi nell’intestino crasso
plessi nervosi intrinseci
plesso sottomucoso e plesso mienterico (sistema nervoso enterico).
2 principali reti di fibre nervose che giacciono nelle pareti del tratto digerente e decorrono per tutta la sua lunghezza
nervi estrinseci nel tratto digerente
costituiti dalle fibre nervose delle 2 branche del sistema nervoso autonomo
ormoni gastrointestinali
rilasciati dalle ghiandole endocrine del tratto gastrointestinale.
Trasportati nel sangue, ad altre aree del tratto
3 recettori sensoriali dell’attività digestiva
- chemocettori: sensibili alla composizione chimica all’interno del lume
- meccanocettori: sensibili a stiramento e tensione delle pareti
- osmocettori: sensibili all’osmolarità del contenuto luminale
anatomia bocca
- palato
- ugola
- lingua
- faringe
- tonsille
palato
soffitto della cavità orale.
Separa la bocca dalle vie nasali
quali attività nel palato possono avvenire contemporaneamente
- respirazione
- suzione
- masticazione
ugola
posteriore al palato.
Sigilla il palato dalle vie nasali durante la deglutizione
lingua
pavimento della cavità orale.
Muscolo scheletrico controllato volontariamente, qui ci sono le gemme gustative
faringe
cavità nel retro della gola.
Via di passaggio del sistema digerente e del sistema respiratorio
tonsille
nelle pareti laterali della faringe.
Sistema di difesa dell’organismo
denti: responsabili della masticazione
protrudono dalla mascella, ricoperti di smalto (la sostanza più dura dell’organismo)
funzioni dei denti
- macinare e frantumare il cibo in pezzi più piccoli
- mescolare il cibo alla saliva
- stimolare le gemme gustative: attiva per via riflessa la secrezione dell’intero tratto digestivo
saliva
3 paia di ghiandole salivari.
99% acqua
1% elettroliti e proteine
proteine della saliva
amilasi: scinde i polisaccaridi in maltosio
muco: facilita la deglutizione
lisozima: distrugge alcuni batteri
altri ruoli della saliva
contribuisce alla fonazione facilitando i movimenti delle labbra e della lingua e ha un ruolo importante nell’igiene orale
secrezione salivare
continua e in assenza di stimoli perché vi è una stimolazione costante dalle terminazioni parasimpatiche (nelle ghiandole salivari).
1-2 litri di saliva al giorno
da cosa può essere incrementata la saliva
- riflessi semplici: chemocettori rispondono alla presenza di cibo
- riflessi condizionati: pensiero/vista/rumore/odore della preparazione di un cibo
inizio della deglutizione
un bolo (massa di cibo) viene forzata dalla lingua nella faringe
centro della deglutizione
localizzato nel midollo allungato del tronco encefalico.
Attiva per via riflessa i muscoli coinvolti nella deglutizione che viene iniziata in modo volontario ma poi non si può arrestare
fase orofaringea della deglutizione
spostare il bolo dalla bocca attraverso la faringe fino all’esofago
faringe: modi per impedire che il bolo entri nelle altre aperture con cui è collegata
- posizione della lingua contro il palato: impedisce che il cibo rientri nella bocca
- ugola: sigilla le vie nasali
- chiusura della glottide: non entra nella trachea
- muscoli faringei: si contraggono per forzare il bolo nell’esofago
esofago
tubo abbastanza dritto di muscolatura
onda peristaltica primaria
indotta dal centro della deglutizione, si propaga dall’inizio fino alla fine dell’esofago -> forza il bolo in avanti
peristalsi
contrazioni della muscolatura liscia circolare che si propagano in avanti, spingendo il bolo
se il bolo resta bloccato nell’esofago
seconda onda peristaltica più potente senza il coinvolgimento del centro della deglutizione
sfintere gastroesofageo
barriera tra stomaco ed esofago.
Riduce la probabilità di reflusso del contenuto gastrico acido nell’esofago
pirosi gastrica
se risale il contenuto gastrico acido nell’esofago, provoca una sensazione di bruciore
muco esofageo, secrezione esofagea
lubrifica il cibo: per non far danneggiare l’esofago dai margini taglienti del cibo e protegge le pareti in caso di reflusso
stomaco dove si trova
tra esofago e intestino tenue
stomaco diviso in 3 sezioni
fondo: sopra l’orifizio esofageo
corpo: porzione intermedia
antro: parte inferiore. Possiede una muscolatura più spessa
sfintere pilorico
parte finale dello stomaco. Funge da barriera tra stomaco e duodeno (parte superiore dell’intestino tenue
funzioni dello stomaco
- immagazzinare il cibo fino a quando non va nell’intestino tenue
- secerne enzimi che iniziano la digestione delle proteine
- chimo: cibo sminuzzato e mescolato con le secrezioni gastriche
intestino tenue
sede principale per digestione e assorbimento
4 aspetti della motilità gastrica
- riempimento
- immagazzinamento
- mescolamento
- svuotamento
riempimento dello stomaco
stomaco vuoto: 50 ml ma può espandersi fino a 1 l durante i pasti
interno dello stomaco
pliche = profonde pieghe
rilasciamento reattivo nel riempimento dello stomaco
permette allo stomaco di adattarsi ai pasti con modeste variazioni della pressione
quando il cibo supera 1 litro
lo stomaco di sovradistende: sensazione di fastidio
immagazzinamento nello stomaco
parte superiore del fondo: cellule autoritmiche = potenziali ad onde lente verso lo sfintere pilorico -> dà inizio a onde peristaltiche lungo tutto lo stomaco
mescolamento nello stomaco
le contrazioni peristaltiche dell’antro, mescolano il cibo con le secrezioni gastriche per produrre il chimo
svuotamento dello stomaco
contrazioni peristaltiche antrali: anche forza motrice per lo svuotamento gastrico
quantità di chimo che entra nel duodeno
dipende dalla forza della peristalsi antrale.
Il duodeno è capace di ritardare la peristalsi antrale fino a quando non è pronto a ricevere il chimo
riflesso enterogastrico
risposta nervosa mediata da
- plessi nervosi intrinseci
- nervi autonomi
enterogastroni
ormoni rilasciati dalla mucosa dell’intestino tenue
grassi nello stomaco
digeriti e assorbiti più lentamente, soltanto nel lume dell’intestino tenue
acidi nello stomaco
secreti principalmente dal pancreas
ipertonicità dello stomaco
osmolarità dipende dal numero di molecole presenti, non dalla loro dimensione. Lo svuotamento gastrico viene inibito per via riflessa quando l’osmolarità del contenuto duodenale comincia ad aumentare
distensione dello stomaco
quantità eccessiva di chimo nel duodeno = inibizione dello svuotamento gastrico: permette al duodeno di affrontare il chimo che già contiene prima di riceverne altro
le emozioni possono influenzare la motilità gastrica
agendo attraverso i nervi autonomi per influenzare il grado di eccitabilità della muscolatura liscia gastrica
tristezza e paura sulla motilità gastrica
inibizione -> aumento attività simpatica
ira e aggressività sulla motilità gastrica
attivazione -> diminuzione attività simpatica
emesi
espulsione forzata di contenuto gastrico attraverso la bocca.
NO peristalsi inversa nello stomaco
cosa succede allo stomaco, al fegato e ai relativi sfinteri durante il vomito
sono tutti rilasciati
principale forza d’espulsione del vomito
muscoli respiratori
- inspirazione e chiusura della glottide
- diaframma si contrae e si abbassa sullo stomaco
centro del vomito
midollo allungato del tronco encefalico
cause del vomito
- stimolazione tattile della parte superiore della gola
- irritazione o distensione dello stomaco e del duodeno
- aumento della pressione intracranica (es. emorragia cerebrale)
- chinetosi
- sostanze chimiche
- fattori emozionali
vomito eccessivo
perdita di liquidi e acidi che normalmente sarebbero stati riassorbiti e riduzione del volume plasmatico (disidratazione e problemi circolatori)
succo gastrico
secreto da cellule nel rivestimento dello stomaco = mucosa gastrica
mucosa gastrica
- mucosa ossintica: riveste corpo e fondo
- AGP (area ghiandolare pilorica): riveste l’antro
cellule nel rivestimento dello stomaco
- mucose
- principali
- staminali
- epiteliali superficiali
cellule mucose
rivestono le fossette gastriche e l’ingresso delle ghiandole. Secernono un muco acquoso e diluito
cellule principali
secernono pepsinogeno
cellule staminali
nelle fossette gastriche. Si dividono rapidamente e generano nuove cellule della mucosa gastrica
cellule epiteliali superficiali
secernono un muco denso, viscoso e alcalino
funzioni del cloruro che facilitano la digestione
- attiva l’enzima precursore pepsinogeno in un enzima attiva, la pepsina
- denatura le proteine
- uccide la maggior parte dei microrganismi ingeriti con il cibo (insieme al lisozima salivare)
pepsinogeno
principale costituente digestivo della secrezione gastrica.
Quando attivato in pepsina, inizia la digestione delle proteine
digestione delle proteine grazie alla pepsina
scindendo i legami tra gli aminoacidi nelle molecole delle proteine e formando così frammenti peptidici
muco cosa fa
copre la superficie della mucosa gastrica
- protegge la mucosa gastrica contro le lesioni meccaniche
- protegge la parete dello stomaco dall’autodigestione
da cosa è prodotto il muco
- cellule epiteliali superficiali
- cellule mucose
fattore intrinseco
prodotto secreto dalle cellule parietali in aggiunta al cloruro. Importante nell’assorbimento della vitamina b12
vitamina b12
- essenziale per la formazione dei globuli rossi
- può essere assorbita solo se combinata con il fattore intrinseco
cellule G
ghiandole endocrine che si trovano nelle fossette gastriche. Secernono ormone gastrina nel sangue
cellule enteromacroffino-simili
tra cellule parietali e principali. Secernono il fattore paracrino istamina
cellule D
più abbondanti nel duodeno. Secernono il fattore paracrino somatostatina
Ach (neurotrasmettitore) stimola
cellule parietali, G, principali, enteromacroffino-simili
gastrina
importante ormone gastrointestinale. Promuove la secrezione di succo gastrico fortemente acido
istamina
viene rilasciata in risposta a Ach e gastrina
somatostatina
feedback negativo per inibire la secrezione delle cellule parietali, G, enteromacroffino-simili
da cosa può essere influenzata la velocità della secrezione gastrica
- fattori che si originano prima dell’arrivo del cibo nello stomaco
- fattori che derivano dalla presenza di cibo nello stomaco
- fattori duodenali che intervengono dopo che il cibo ha lasciato lo stomaco
fase cefalica della secrezione gastrica (1)
aumento secrezione cloruro e pepsinogeno (prima che il cibo raggiunge lo stomaco) grazie alla stimolazione vagale nei plessi intrinseci e nelle cellule G
fase gastrica della secrezione gastrica (2)
inizia quando il cibo raggiunge lo stomaco = proteine promuovono la secrezione di succo gastrico fortemente acido
fase intestinale della secrezione gastrica (3)
fattori che si originano nell’intestino tenue e influenzano la secrezione gastrica -> unica fase inibitoria
cosa succede mentre lo stomaco si svuota
la secrezione gastrica diminuisce gradualmente
come viene ridotta gradualmente la secrezione gastrica
- pasto nel duodeno: viene a mancare lo stimolo principale per far aumentare la presenza di proteine nello stomaco
- rilascio di somatostatina: effetti inibitori
- gli stessi stimoli che inibiscono la motilità gastrica, inibiscono anche la secrezione gastrica
ulcera peptica
erosione della parete dello stomaco
digestione di carboidrati e proteine nel corpo dello stomaco
contrazioni peristaltiche troppo deboli per far avvenire il mescolamento
SOLO modesta digestione delle proteine
digestione di carboidrati e proteine nell’antro
cibo mescolato con cloruro e pepsina -> inizia la digestione delle proteine
contenuto gastrico svuotato nell’intestino tenue
mescolato con le secrezioni del pancreas e del fegato
pancreas
ghiandola allungata situata dietro e sotto lo stomaco
il pancreas che tipo di tessuto ha
endocrino: isolotti di Langerhans che secernono insulina e glucagone
esocrino: grappoli di cellule secretorie che formano sacchi (acini) che si connetto a dotti e sboccano nel duodeno
il pancreas esocrino secerne un succo costituito da
enzimi pancreatici: secreti dalle cellule acinari
soluzione alcalina acquosa: secreta dalle cellule duttali che rivestono i dotti pancreatici
cosa secernono le cellule acinari
3 tipi di enzimi in grado di digerire le 3 categorie degli alimenti
enzimi secreti dalle cellule acinari
- enzimi proteolitici pancreatici
- amilasi pancreatica
- lipasi pancreatica
enzimi proteolitici pancreatici
tripsinogeno, chimotripsinogeno e procarbossipeptidasi.
Inattivi nel pancreas per impedirgli di digerire le proteine delle cellule nelle quali viene formato
inibitore della tripsina
sostanza del pancreas: blocca l’azione della tripsina se viene attivata accidentalmente
amilasi pancreatica
contribuisce alla digestione dei carboidrati convertendo i polisaccaridi nel disaccaride maltosio.
Secreta in forma attiva perché non può recare danno
lipasi pancreatica
unico enzima, di tutto il sistema digerente, in grado di digerire i grassi.
Secreta in forma attiva perché i trigliceridi non sono componenti strutturali delle cellule pancreatiche
insufficienza pancreatica
enzimi pancreatici carenti
effetti dell’insufficienza pancreatica
mal digestione dei grassi e steatorrea: eccesso di sostanze grasse e non digerite nelle feci
ambiente moderatamente alcalino
neutralizza il chimo acido quando viene svuotato nel duodeno dallo stomaco
da cosa viene regolata la secrezione esocrina pancreatica
regolata da meccanismi ormonali
fase predominante della secrezione esocrina pancreatica
fase intestinale della digestione = quando il chimo è nell’intestino tenue
acido nel duodeno
stimolo principale per il rilascio di secretina
secretina
promuove la secrezione pancreatica alcalina che neutralizza l’acido.
Stimola le cellule duttali ad incrementare la secrezione di liquido acquoso nel duodeno
cck
colecistochinina
cosa fa la colecistochinina
stimola nel pancreas le cellule acinari ad incrementare la secrezione di enzimi digestivi
prodotto rilasciato dal duodeno
bile
sistema biliare
fegato, colecisti e dotti ad essi associati
fegato
più grande organo metabolico del corpo
secrezione dei sali biliari
avviene nel fegato, facilitano la digestione e l’assorbimento dei grassi
funzioni del fegato
- elaborazione metabolica delle categorie di nutrienti
- degradazione dei prodotti di rifiuto dell’organismo e degli ormoni
- sintesi delle proteine plasmatiche
- attivazione della vitamina D
- rimozione dei batteri e ricambio degli eritrociti
- stimolazione dell’ormone trombopoietina
come l’epatocita può essere a contatto diretto con il sange
- sangue arterioso che arriva dall’aorta
- sangue venoso che arriva dal tratto digerente -> entra attraverso il sistema portale epatico e la vena porta epatica
organizzazione del fegato
organizzato in unità funzionali dette lobuli
lungo ogni lobulo decorrono 3 vasi
- ramo dell’arteria epatica
- ramo della vena porta epatica
- dotto biliare
Il sangue proveniente da qui, fluisce in grandi spazi capillari allargati detti sinusoidi
canalicoli biliari
sottili canali che trasportano la bile
dotto biliare comune
trasporta la bile dal fegato al duodeno
quando è chiuso il dotto biliare
la bile si scontra con esso e viene respinta indietro verso la colecisti
colecisti
piccola struttura sacciforme addossata al fegato ma non in diretto contatto con esso.
NO ruolo fondamentale nella digestione
sito principale dove i costituenti concentrati della bile possono precipitare sotto forma di calcoli biliari
sali biliari
secreti attivamente nella bile ed entrano nel duodeno con gli altri costituenti biliari e poi vengono riassorbiti nel sangue e ritornano al fegato che li secerne di nuovo nella bile (circolazione enteroepatica)
cosa facilitano i sali biliari
digestione e assorbimento dei grassi
azione detergente dei sali biliari (digestione grassi)
capacità dei sali biliari di trasformare globuli di grassi in un’emulsione lipidica
emulsione lipidica
piccole gocce di grassi in sospensione nel chimo acquoso
formazione delle micelle (assorbimento dei grassi)
micelle: idrosolubili MA in grado di disciogliere sostanze non idrosolubili
la secrezione della bile può aumentare per meccanismi
chimici, ormonali e nervosi
meccanismi chimici di aumento della bile
dopo digestione e assorbimento, i sali vengono riassorbiti e ricondotti alla circolazione enteroepatica dove stimolano un’ulteriore secrezione di bile
meccanismi ormonali di aumento della bile
secretina stimola secrezione senza aumento di sali biliari
meccanismi nervosi di aumento della bile
(nervo vago) aumento del flusso biliare epatico prima che il cibo raggiunga lo stomaco o l’intestino: rilascio di colecistochinina
bilirubina
altro costituente della bile
NO partecipazione alla digestione
SI prodotto di rifiuto escreto nella bile.
Un pigmento biliare, deriva dalla degradazione degli eritrociti usurati, è giallo e conferisce alla bile il suo colore
ittero
prodotta più bilirubina di quanto ne viene escreta: si accumula nell’organismo
cosa avviene nell’intestino tenue
la maggior parte della digestione e dell’assorbimento
dov’è l’intestino tenue
arrotolato nella cavità addominale, si estende tra stomaco e intestino crasso
com’è diviso l’intestino tenue
duodeno, digiuno e ileo
segmentazione
contrazioni della muscolatura liscia dell’intestino tenue. Motilità dell’intestino tenue durante un pasto
contrazioni della segmentazione
iniziate dalle cellule autoritmiche dell’intestino tenue: ritmo elettrico che controlla la peristalsi dello stomaco = porta a soglia la muscolatura liscia
duodeno e ileo durante le contrazioni della segmentazione
cominciano a segmentarsi contemporaneamente non appena il cibo etra nell’intestino tenue
controllo simpatico e parasimpatico sulla segmentazione
parasimpatico: potenzia
simpatico: deprime
funzioni della segmentazione
- mescola
- fa muovere lentamente il chimo lungo l’intestino tenue
cellule autoritmiche del duodeno
si depolarizzano facilmente: segmentazione più forte a monte dell’intestino tenue
complesso motorio migrante
successione di deboli onde peristaltiche che si propagano a breve distanza lungo l’intestino prima di spegnersi.
Avvengono tra un pasto e l’altro.
Ogni contrazione spazza i residui del pasto precedente verso il colon e poi il ciclo ricomincia
da cosa è regolato il complesso motorio migrante
dall’ormone motilina (inibito dall’assunzione di cibo)
giunzione ileocecale
giunzione tra intestino tenue e crasso
struttura della giunzione ileocecale
lembi di tessuto protrudono dall’ileo nel lume del cieco
giunzione ileocecale apertura in avanti
chiusa al contrario per non far entrare i batteri del colon nell’intestino tenue, altrimenti si moltiplicherebbero
funzioni del muco nella secrezione
protettiva e lubrificante. La secrezione aumenta dopo un pasto
digestione nel lume del tenue
fatta dagli enzimi pancreatici
digestione dei grassi nel lume del tenue
facilitata dalla secrezione della bile
digestione di carboidrati e proteine
non viene portata a termine nel lume ma nei microvilli
membrana dei microvilli contiene 2 enzimi di membrana
- enterochinasi: attiva l’enzima pancreatico tripsinogeno
- disaccaridasi: completano la digestione dei carboidrati idrolizzando i disaccaridi
- aminopeptidasi: idrolizzano i piccoli frammenti peptidici
motivi della funzione di assorbimento nell’intestino tenue
- area di superficie estesa
- cellule epiteliali che lo rivestono possiedono vari meccanismi di trasporto
struttura intestino tenue
- superficie interna ripiegata in pliche
- estroflessioni nella superficie-> villi: fanno aumentare l’area di 10 volte
malassorbimento nell’intestino tenue
causato da un danneggiamento o una riduzione dell’area della superficie dell’intestino tenue
causa più comune: celiachia
struttura di un villo
- cellule epiteliali che ricoprono la superficie del villo
- nucleo di tessuto connettivo
- rete capillare
cripte di Lieberkuhn
invaginazioni tra i villi
secrezioni NO di enzimi digestivi ma di acqua e sale: costituiscono il succo intestinale
assorbimento dei carboidrati nel tenue
glucosio: concentrato all’interno della cellula per azione di trasportatori a simposio
assorbimento delle proteine nel tenue
enzimi digeriti: vengono secreti nel lume.
Tutte le proteine devono essere riassorbite per impedire lo svuotamento delle riserve proteiche dell’organismo
assorbimento dei grassi != assorbimento dei carboidrati
insolubilità dei grassi nell’acqua, quindi devono subire trasformazioni chimiche
lipidi nel duodeno
aggregati ai trigliceridi che galleggiano sul chimo. Entrambi non sono idrosolubili
assorbimento dei lipidi
sali biliari solubilizzano continuamente i lipidi fino al loro assorbimento
assorbimento delle vitamine
idrosolubili: passivo
liposolubili: assorbite passivamente con i prodotti finali della digestione dei grassi
assorbimento del ferro e del calcio
dipende dalla necessità dell’organismo, le quantità in eccesso vengono eliminate nelle feci
assorbimento da parte dell’intestino tenue
assorbe ca. 9l di liquido al giorno (h2o e soluti)
95% riassorbito nel plasma
5% prosegue nel colon
diarrea
incapacità dell’intestino di assorbire i liquidi con la normale efficacia
causa della diarrea
eccessiva motilità dell’intestino
effetto della diarrea
disidratazione
struttura intestino crasso
- colon (ascendente, traverso, discendente)
- cieco
- appendice
- retto
cosa fa l’intestino crasso
riceve ca. 500 ml al giorno di chimo dal tenue
contenuto che giunge al colon
residui non digeribili di cibo, poi il colon estrae da questi residui acqua e sale, ciò che rimane = feci
funzione principale del crasso
immagazzinare le feci prima della defecazione
contrazioni haustrali
motilità principale del colon: iniziata dalle cellule della muscolatura liscia del colo.
30 min fra una contrazione e l’altra, viene mescolato il contenuto del colon lentamente
riflesso gastrocolico
qui vengono indotti i movimenti di massa quando il cibo entra nello stomaco. Fanno avanzare il contenuto lungo il canale alimentare per fare spazio al cibo in arrivo
movimenti di massa
fanno avanzare le feci nel retto
distensione = stiramento del retto
riflesso della defecazione -> rilasciamento dello sfintere anale interno.
Se anche il riflesso anale esterno è rilasciano = defecazione
riflesso anale esterno
soggetto a controllo volontario perché costituito da muscolo scheletrico
costipazione
può insorgere se la defecazione viene ritardata troppo a lungo -> assorbita troppa h2o = feci dure e secche
possibili cause della costipazione
- ignorare lo stimolo
- ridotta motilità del colon (invecchiamento, emozioni, dieta povera di fibre)
- spasmi del colon
appendicite
se materiale si insedia nell’appendice e causa ostruzione
l’intestino crasso secerne enzimi digestivi?
NO, non sono necessari perché la digestione viene completata nel tenue
funzione della secrezione nel crasso
proteggere la mucosa dell’intestino crasso da lesioni
muco (soluzione alcalina): lubrifica e facilita il transito delle feci
batteri del colon
crescono e si accumulano per i lenti movimenti del colon (!= tenue che è troppo movimentato).
Accrescono l’immunità intestinale
il crasso secerne antibatteri?
NO
gas intestinali nel crasso
assorbiti o espulsi
ormoni gastrointestinali
- gastrina
- secretina
- colecistochinina
- gip
gastrina
- aumenta la secrezione del pepsinogeno
- facilità le motilità gastrica e ileale e induce movimenti di massa
secretina
inibisce svuotamento gastrico e secrezione gastrica
colecistochinina
- incrementa la secrezione di enzimi pancreatici
- contrazione della colecisti
- facilita la digestione e l’assorbimento dei grassi
- regolatore per l’assunzione del cibo
gip
stimola il rilascio di insulina dal pancreas
azione adattiva: quando il pasto viene assorbito, l’organismo deve modificare i propri meccanismi per utilizzare e immagazzinare i nuovi nutrienti appena arrivati
rilascio di insulina quando?
prima dell’assorbimento del pasto