2) nozioni preliminari di morfologia Flashcards
diatesi:
attiva: il soggetto compie l’azione
media: il soggetto subisce l’azione volontariamente (ex. io mi muovo)
passiva: il soggetto subisce l’azione involontariamente
aggettivi: prima e seconda classe
-prima classe: assumono al femminile le desinenze della 1° sec. ; al maschile e neutro quelle della 2°.
-seconda classe: seguono tutti la 3° dec.
radice, suffisso, prefisso, desinenza, tema
-radice: l’elemento minimo comune a tutte le parole di una stessa famiglia
-suffisso: elemento fra la radice e la desinenza
-prefisso: elemento prima della radice
-desinenza: parte finale e variabile della parola
-tema: la parte che rimane di una parola togliendo la desinenza. Esso può coincidere con la radice oppure può coincidere con la radice + suffissi/prefissi.
modi verbali finiti e indefiniti:
-modi finiti: hanno desinenze personali
-modi indefiniti: sono forme nominali del verbo (gerundio/gerundivo, infinito, participio, supino)
com’è composto il paradigma dei verbi in latino:
- 1° e 2° pers. sing. del presente indicativo (mitto, mittis)
- 1° p. del perfetto indicativo (misi)
- il supino attivo (missum)
- la terminazione dell’infinito presente (mittere)
mitto, mittis, misi, missum, mittere
come si ottiene il tema dell ‘infectum’, del ‘perfectum’ e del ‘supino’:
-tema dell’infectum: tema del presente e dell’azione incompiuta. Si ottiene togliendo dall’infinito la terminazione della desinenza -re (ed eventualmente la vocale che la precede)
-tema del perfectum: tema del passato e dell’azione compiuta. Si ottiene togliendo dal perfetto la desinenza.
-tema del supino: tema degli altri tempi. Si ottiene togliendo la desinenza del supino attivo dalla flessione del verbo.
‘predicato nominale’ e ‘complemento predicativo del soggetto/oggetto’:
Il predicato nominale è costituito dall’unione di una forma del verbo essere (detto copula) e da un sostantivo o un aggettivo, che si chiama nome del predicato (Claudio è intelligente ; è intelligente = predicato nominale).
Esistono poi i cosiddetti verbi effettivi (sembrare, parere, ecc.) e le categorie dei verbi appellativi, elettivi, estimativi, ovvero i verbi copulativi, che necessitano di un ‘complemento predicativo’ (nome o aggettivo) per completare il loro significato:
ex. Plizia sembra una bambina (sembra=verbo copulativo/predicato verbale, una bambina=predicativo del soggetto).
I Romani hanno eletto Cesare console
(hanno eletto=predicato verbale ; Cesare = oggetto ; console=predicativo dell’oggetto).
complementi a cui corrispondono i casi:
- nominativo: soggetto e tutte le parti del discorso a esso riferite (ex. predicativo del soggetto)
- genitivo: complemento di specificazione
- dativo: complemento di termine e di opinione (ex. Quintia formosa est multis = Quintia per molti è bella).
- accusativo: complemento oggetto e parti del discorso a esso rierite (ex. predicativo dell’oggetto), ma anche complemento di moto a luogo, estensione temporale..
- vocativo: complemento di vocazione
- ablativo: complemento di allontanamento (moto da luogo). complementi di mezzo, di causa, di compagnia/unione (retto da ‘cum’) e di modo.