statica comparata (148 - 156) Flashcards
politica fiscale
cosa succede quando faccio variare uno dei parametri esogeni al modello ⇾ le variazioni di politica fiscale sono restrittiva (G si riduce o T aumenta) o espansiva (G aumenta o T si riduce)
modello IS - LM
effetto di politica fiscale restrittiva, all’aumento delle tasse cambia IS questo ci porta a IS1 e ad un nuovo y* i* (nuovo equilibrio congiunto), abbiamo quindi una riduzione della produzione di equilibrio e del i di equilibrio
aumento delle tasse
una politica fiscale restrittiva comporta un aumento delle tasse e quindi una riduzione del reddito (consumo e produzione) e anche una riduzione del tasso di interesse (perché si riduce la domanda di moneta)
effetto con il mercato della moneta
l’esistenza del mercato della moneta contribuisce a ridurre l’effetto negativo sulla produzione in equilibrio di una politica finale restrittiva, la riduzione è quindi in parte compensata da un minor i che stimola la produzione attraverso una maggiore intensità di investimenti
guardando il consumo (G e I)
il consumo si riduce poiché aumentano le tasse e, in equilibrio, il reddito è più basso, mentre la spesa rimane invariata, gli investimenti invece si abbassano a causa della produzione d’equilibrio più bassa ma anche il tasso di interesse è più basso ⇾ l’effetto che prevale è ambiguo
se si riduce la spesa pubblica?
una riduzione di G determina una riduzione della domanda aggregata che porta a una riduzione della produzione attraverso il moltiplicatore, il consumo si riduce non perché T aumenta ma perché y* si riduce (la spesa pubblica si riduce)
politica monetaria
significa le variazioni dell’offerta di moneta, è il nuovo modello dopo la caduta della politica fiscale (ora anche questa decaduta) espansiva quando aumento l’offerta di moneta e restrittiva quando la diminuisco
effetti di una politica monetaria espansiva
la curva LM si sposta verso destra , il nuovo equilibrio y* i* ha una produzione di equilibrio più elevata ed un tasso di interesse più basso, con questo aumento abbiamo anche uno squilibrio sul mercato della moneta
altre componenti della domanda aggregata
consumo aumenta perché in equilibrio abbiamo un reddito più elevato, la spesa è invariata e anche gli investimenti aumentano, quindi in equilibrio abbiamo un reddito più alto e i più basso
mix di politica economica
per indicare una combinazione di politica fiscale e monetaria, possono essere decise in maniera congiunta quando le banche centrali (monetaria) e il governo (fiscale) si mettono d’accordo
politica fiscale restrittiva + politica monetaria espansiva
IS diventa IS1 (più a sinistra) e LM diventa LM1 (più a destra) abbiamo quindi una riduzione del tasso di interessa e del reddito in equilibrio mentre l’effetto sulla produzione di equilibrio dipende dalla reazione delle curve
politica fiscale espansiva + politica monetaria restrittiva
IS diventa IS1 (più a destra) e LM diventa LM1 (più a sinistra), abbiamo quindi un aumento del tasso di interesse di equilibrio e anche della produzione
curva IS quando variamo la spesa autonoma
se aumenta la spesa autonoma aumenta anche la produzione e quindi il reddito, a causa della sua presenza nella funzione di consumo e del fatto che sia componente degli investimenti
consideriamo l’inclinazione
è sempre negativa, ma può essere più ripida (a fronte di una grande riduzione di i basta un piccolo aumento di y per tornare in equilibrio) o più piatta (se i si riduce di poco c’è bisogno di molta più produzione per tornare in equilibrio), la sensibilità è molto diversa in questi due casi
una variazione di i, che impatto ha sulla produzione?
più grande è d2 (l’effetto della variazione di i) maggiore è l’impatto di una variazione del tasso di interesse sulla produzione di equilibrio, quindi IS è più piatta, l’impatto di c1 e d1 è lo stesso di d2
consideriamo d2
parametro che indica l’effetto della variazione del tasso di interesse sugli investimenti, se è alto abbiamo una riduzione di i che porterà poi a un rialzo degli investimenti, ovvero che basta abbassare i di poco per avere un aumento di I e y
c1 e d1 moltiplicatore
aiutano con un aumento indiretto sulla produzione poiché influiscono sul moltiplicatore, l’aumento che provocano in y si riflette anche sulla funzione degli investimenti e su yd
formule e posizione curva LM
determinato dall’intercetta se M (offerta) aumenta abbiamo un intercetta orizzontale più alta e uno spostamento verso destra di LM
variazione dell’offerta di moneta su y
quanto più bassa è f1 più è maggiore l’impatto di M sulla produzione, se aumenta ho solo bisogno di un leggero spostamento per riportare l’equilibrio
vario l’effetto nominale di moneta
nuova curva LM1 più a destra, aumenta l’offerta e quindi anche la domanda (equilibrio) questo è l’effetto di f1
cosa mi dice questa relazione
più bassa è la sensibilità della domanda di moneta a y, più è alta la variazione di y a seguito di una variazione di M, l’entità di questa relazione dipende però da f1 (se è basso la domanda di moneta è poco sensibile alle variazioni di reddito)
inclinazione LM
un aumento del tasso di interesse si accompagna ad un aumento della produzione e determina una riduzione della domanda di moneta
rapporto f2/f1
più è alto più LM è piatta, se f2 è alto allora la domanda è molto sensibile a i, y di rimando è molto sensibile a i quindi la curva deve essere molto inclinata/piatta, se f1 è basso invece, la domanda è poco sensibile alle variazioni di y, in entrambi i casi avremo LM molto piatta (motivi diversi)
osservazioni generali su variazioni
sia la produzione di equilibrio y* e i* dipendono dalle variabili esogene del modello ovvero l’offerta reale di moneta e A (spesa autonoma), inoltre l’impatto di queste variabili esogene (y* e i*) dipende in modo complesso da tutti i coefficienti del denominatore
effetti della politica fiscale
un aumento della spesa pubblica o una riduzione delle tasse sposta IS verso destra, ciò comporta un aumento di y* e i*, il moltiplicatore qui è sempre positivo, è diverso dal moltiplicatore della domanda aggregata poiché considera anche il mercato della moneta
fattori che influenzano la variazione di yN
d2 (sensibilità degli investimenti al tasso di interesse), se basso al minimo cambiamento l’effetto negativo degli i sugli I allora y* cresce un sacco
f1 (sensibilità della domanda al reddito) se basso al minimo aumento di i* abbiamo una minima riduzione di I e y* cresce
f2 (sensibilità della domanda al tasso di interesse) se grande al minimo aumento di i, abbiamo una minore riduzione degli I e y cresce
effetto di spiazzamento
l’aumento della spesa pubblica fa crescere y* e anche i, l’aumento di i da ridurre gli I compensando in parte l’effetto espansivo iniziale, se d2 e f1 sono piccoli e f2 è grande l’effetto di spiazzamento è minore e y* cresce
effetti della politica monetaria
un aumento di M (offerta) sposta LM a destra, esso provoca un aumento di y* e una riduzione di i, l’effetto maggiore se gli investimenti sono molto sensibili a i (d2 alto)