globo e globalizzazione Flashcards
globalismo definizione
l’insieme di idee che hanno auspicato, stimolato e difeso lo sviluppo della globalizzazione
anti-globalismo definizione
critica delle conseguenze della globalizzazione
globalizzazione continua
la globalizzazione non è altro che la progressiva integrazione della specie umana in un amalgama ecologico, economico e culturale. il processo di integrazione è cumulativo nel lungo termine
globalismo
globalizzazione discreta
l’integrazione appare discontinua; la globalizzazione accelera in alcuni momenti e recede in altri causando sfruttamento, degrado ambientale, aumento delle disparità sociali, perdita delle identità locali, riduzione della sovranità nazionale e dell’autonomia delle economie locali, diminuzione della privacy…
anti’globalismo
franco farinelli- la follia del globo
sostiene che l’immaginario che ruota attorno al globo sia paragonabile alla descrizione della follia compiuta da Erasmo da Rotterdam, dal momento che entrambi, globo e follia, evocano irrazionalità e illogicità
gayatri chakravorty spivak - la logica del globo
considera invece il globo come una sfera astratta e reticolata, uno spazio virtuale che produce in effetto di ordine razionale e di controllo proprio come la carta geografica
la compressione spazio-territoriale, prima
il concetto di vicino/lontano è esperito in termini esclusivamente metrici («lo spazio dei luoghi»)
La prima legge della geografia (Waldo Tobler): ogni cosa è correlata a ogni altra cosa, ma le cose vicine sono più correlate tra loro di quelle lontane.
la compressione spazio-temporale, dopo
la globalizzazione è un processo che ci fa per certi versi sentire più vicini anche se lontani = compressione spazio-temporale
globalizzazione: le cause dell’accelerazione
a- mezzi di trasporto
b- strumenti di comunicazione
i mezzi di trasporto: la nave e vapore
con l’introduzione delle navi a vapore, l’Atlantico e il pacifico cominciano ad essere percepiti come degli «stagni»
i mezzi di trasporto: l’areo
XX secolo: si diffonde l’uso dell’aeroplano
quando i viaggi aerei di massa iniziarono negli anni ‘60, le distanze tra le città furono concettualizzate in termini di ore piuttosto in termini di ore piuttosto che di distanze assolute
i mezzi di trasporto: l’areo - airminded
joseph corn ha analizzato gli effetti dell’aereo sulla società moderna. egli definisce la società moderna ‘air-minded’ ossia come un’entità influenzata, entusiasmata dal progressismo che l’innovazione dell’aereo porta con sé
i mezzi di comunicazione e la globalizzazione delle informazioni, 1837
invenzione del telegrafo, ribattezzato l’internet del XIX secolo
per la prima volta fu possibile comunicare senza contatto diretto e la distanza non limitava più il flusso di informazioni
i mezzi di comunicazione e la globalizzazione delle informazioni, XX secolo
arriva internet
1. come sistema di spionaggio americano
2. come ricerca del CERN, Tim Berners: prima pagina web 1993
ormai, la realtà digitale e la vita quotidiana di circa metà della popolazione del pianeta si sono fuse talmente che è difficile districarle
i limiti dei mezzi di comunicazione digitale: digital divide
è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale.
i motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d’istruzione, qualità delle infrastrutture (reti cablate e sistemi satellitari), differenze di età o di sesso, scelte politiche
tre tipi di globalizzazione
globalizzazione culturale
globalizzazione economica
globalizzazione politica
globalizzazione culturale
la globalizzazione culturale si riferisce alla contaminazione delle culture locali con una cultura ‘globale’
questo processo è agevolato dalle culture del consumo che sono state diffuse da internet, dai media e dai viaggi internazionali
effetti della globalizzazione culturale
omogeneizzazione, polarizzazione, glocalizzazione o ibridazione
globalizzazione culturale come omogeneizzazione
omogeneizzazione - la globalizzazione tende a far convergere i gusti, le convinzioni e le pratiche culturali rendendole simili in tutto il mondo
americanizzazione (globalizzazione culturale come omogeneizzazione)
1945
uniformazione della società ai modelli culturali e comportamenti degli stati uniti d’america (grazie al soft power)
mcdonaldizzazione (globalizzazione culturale come omogeneizzazione)
sostituzione alle culture locali dei simboli del consumismo, provenienti dal design della pubblicità
soft power definizione (globalizzazione culturale come omogeneizzazione)
termine coniato in geopolitica da joseph nye per indicare la capacità di uno stato di esercitare una certa influenza grazie all’uso di strumenti immateriali, quali la cultura, l’intrattenimento e lo sport
globalizzazione culturale come polarizzazione
polarizzazione: la globalizzazione, proprio perché tende a creare un’unica cultura di massa globali, contribuirebbe per reazione ad aumentare il senso di identità delle diverse società e dei luoghi. le lotte locali non sono più dei frammenti sparsi e non comunicanti ma sfruttano alcuni fenomeni globali come i media e la finanza per opporsi tanto alle forze statali quanto alla stessa globalizzazione (terrorismo internazionale e reti criminali internazionali si sono diffuse più facilmente grazie a internet e alla possibilità di comunicare su scala globale).
globalizzazione culturale come glocalizzazione
si riferisce alla fusione di globale e locale, o meglio, al processo per cui gli attori globali e locali possono interagire, influenzandosi reciprocamente. oltre a produrre forze omologatrici, la globalizzazione può anche stimolare o adattarsi alle diversità locali
globalizzazione economica
processo di integrazione dei mercati su scala mondiale e una crescente dipendenza dei mercati domestici da quelli internazionali. sono le condizioni della domanda e dell’offerta globali a determinare i prezzi dei fattori di produzione
la globalizzazione economica contemporanea è stata favorita da 5 fattori: (globalizzazione economica)
- la ricerca di mercati su scala globale, conseguente all’affermazione del capitalismo
- le innovazioni tecnologiche nel campo dei trasporti, delle telecomunicazioni e della comunicazione digitale
- la riduzione dei costi e dei tempo dei trasporti e delle telecomunicazioni
- un aumento dei flussi del capitale finanziario
- la diffusione di politiche, leggi e assetti che hanno favorito i quattro fattori precedenti
globalizzazione economica: la fame di spazio
lettura geografico-marxista: le cause della globalizzazione economica sono da ricercarsi nelle dinamiche della produzione capitalistica
il capitalismo ha «fame di spazio» deve espandersi per sopravvivere (deve trovare mercati si cui scaricare il prodotto in eccesso)
capitalismo definizione
sistema economico in cui imprese e/o privati cittadini possiedono mezzi di produzione, ricorrendo spesso al lavoro subordinato per la produzione di beni e servizi a partire dalle materie prime lavorate, al fine di generare un profitto attraverso la vendita diretta o indiretta ad acquirenti degli stessi
globalizzazione economica: le multinazionali
oggi la reale potere politico ed economico non è più negli stati ma nelle multinazionali
- si sono formate nella seconda metà dell’800 per commercializzare alcuni prodotti agricoli e di piantagioni e per rifornire di materie prime i paesi industrializzati
- a partire dagli anni ‘80 la produzione di beni passa in secondo piano: le grandi aziende devono produrre marchi non prodotti, immagini non beni. si parla infatti di marketing non di produzione
- cominciano anche a diffondersi discorsi sul «peso zero», cioè ridurre al minimo i costi (macchinari) e delocalizzare la produzione
- si entra in una nuova epoca: il marchio come stile di vita
multinazionale definizione
è un’impresa che articola tutto il proprio processo produttivo (settore finanziario, produzione dei componenti, ricerca e sviluppo, contabilità, formazione, distribuzione) seguendo una geografia che coinvolge tutti i paesi in cui l’azienda madre decide di investire
le sedi centrali sono nei paesi ricchi, le attività produttive nelle aree periferiche
l’organizzazione mondiale del commercio (world trade organization)
è un’organizzazione internazionale creata allo scopo di istituire
e di attuare una regolamentazione in senso liberista del commercio internazionale
164 paesi, comprendendo così oltre il 97% del commercio mondiale di beni e servizi
glocalizzazione economica
economia
consumo
politica
glocalizzazione economica - economia
le reti globali hanno bisogni di nodi, di appigli materiali e locali e hanno tutto l’interesse che siano efficienti
glocalizzazione economica - consumo
le aziende sfruttano le differenze e le specificità locali per poter vendere meglio i propri prodotti e battere sul quel terreno la concorrenza
glocalizzazione economica - politica
il capitale estende i suoi confini geografici per continuando e dipendere dai poteri amministrativi locali, perché l’ordine politico e giuridico di ciascuno stato garantisce la regolarità e la prevedibiltà di cui esso ha bisogno
globalizzazione economica, visione discontinua
- l’ampliamento della divisione della terra in aree di interesse, ovvero di sfruttamento, a diversa intensità
- la compresenza di apertura di chiusura economica
- dislivelli plateali nella distribuzione del reddito e nell’accesso alle risorse
globalizzazione economica, visione continua
- l’opportunità di crescita economica per nazioni a lungo rimaste ai margini dello sviluppo economico mondiale
- la contrazione della distanza spazio-temporale e la riduzione dei costi per l’utente finale grazie all’incremento della concorrenza su scala planetaria
globalizzazione politica
- si riferisce alla crescita di un sistema politico mondiale
- il declino dell’importanza dello stato-nazione e l’ascesa di altri attori sulla scena politica
- il sistema include i governi nazionali, le loro organizzazioni governative e intergovernative
- la creazione delle nazioni unite è uno dei classici esempi di globalizzazione politica
globalizzazione politica (visione continua)
- fine della ‘trappola territoriale’: fine del territorio inteso in senso ‘moderno’ ovvero fine della centralità degli stati nazionali come unica scala con la quale spiegare la realtà politico-geografica
- ingresso di nuovi attori politici che rendono la globalizzazione, dal punto di vista politico, un processo di integrazione sovranazionale multidimensionale che si struttura attraverso la creazione di reti transnazionali e che tende a diffondere il potere materiale e cognitivo tra una pluralità di attori anche non governativi
- prevalenza del soft power su hard power
globalizzazione politica (visione discontinua)
- scarsa prediposizione degli stati a cedere parti della propria sovranità ad altre istituzioni
- prevalenza dell’hard power sul soft power
- americanizzazione vs asianizzazione della politica attraverso il dominio economico
- problemi globali gestiti ancora settorialmente: faticosa gestione di problemi che superano i confini nazionali (global warming, crisi finanziarie, migrazioni, virus): ONU, FMI, ONG come amnesty international etc cercano di ragionare in termini globali…)
stato postmoderno definizione
lo stato moderno anziché morire ha avviato una trasformazione che lo porta a ri-scalarsi verso il basso e/o verso l’alto per controbilanciare i flussi della globalizzazione.
Lo Stato postmoderno non è più debole o meno efficace di quello moderno, bensì maggiormente integrato all’interno dei flussi e delle reti globali.
globalizzazione politica: dallo stato moderno allo stato postmoderno
salto di scala e operazioni di ‘de-bordering’, lo stato è diventato un sistema complesso che si attiva o disattiva a seconda del flusso da intercettare
globalizzazione politica: dallo stato moderno allo stato postmoderno il processo
- de-materializzazione confini (es. macroregioni europee, schengen)
- confini-buffer e identità ibride (frontiere)
- identità multiple o intrecciate (nested identities)
- cosmopolitismo tardo moderno (yi fu tuan: focolare cosmopolita)
attuale coesistenza di forze antitetiche all’organizzazione statuale (globalizzazione politica: dallo stato moderno allo stato post-moderno)
- tendenze autonomistiche (nazionalismi, separatismi, federalismi)
- tendenze universalistiche (cooperazione internazionale, organizzazioni transnazionali, ONG, G20, ONU)
lo stato postmoderno, tre caratteristiche fondamentali: (globalizzazione politica: dallo stato moderno allo stato postmoderno)
governance
cittadinanza
economia
globalizzazione politica, dallo stato moderno allo stato post moderno - governance
la sovranità dello Stato sul territorio non è più assoluta, ma assume connotati «stratificati». Prevale la governance multilivello (uno stesso territorio o fenomeno può essere amministrato da più poteri concorrenti) che prevede il coinvolgimento delle organizzazioni regionali e internazionali ma anche degli enti sub-nazionali
globalizzazione politica, dallo stato moderno allo stato post moderno - cittadinanza
non viene più conferita solo sulla base dell’appartenenza al gruppo di insediamento storico all’interno dello Stato (popolo), ma anche sul tempo di residenza. In generale, assumono maggiore peso politico le reti transnazionali legate ai migranti e ai residenti temporanei
globalizzazione politica, dallo stato moderno allo stato post moderno - economia
integrazione della maggior parte delle attività economiche nazionali all’interno di reti commerciali o industriali a carattere sovranazionale.