Lezione 3 Flashcards
Cosa è il diabete e cosa si intende per malattia autoimmune?
Il diabete è una malattia cronica autoimmune nella quale si verifica una progressiva e distruzione delle cellule beta del pancreas endocrino.
Il diabete mellito di tipo 1 rientra nelle categorie delle malattie autoimmuni perché è causata dalla produzione di anticorpi e che distruggono i tessuti ed organi proprio non riconoscendoli come appartenenti al corpo, ma come organi esterni che attaccano a cellule beta che sono all’interno del pancreas le quali, sono deputate alla produzione di insulina.
Si verifica quindi una situazione di iperglicemia.
Cosa produce il pancreas endocrino?
Insulina e glucagone
Cosa produce il pancreas esocrino?
La funzione esocrina è quella di produrre enzimi che aiutano la digestione del cibo, ad esempio l’amilasi, la proteasi, la lipasi.
Come si classifica il diabete in età evolutiva?
Diabete di tipo 1
Diabete di tipo 2
Diabete associato a malnutrizione
Sindrome con insulino-resistenza
Intolleranze transitorie al glucosio
Diabete secondario
Diabete associato a malattie genetiche/sindromi
Diabete ereditario materno e sordità
Diabete neonatale
Quali sono i sintomi tipici del diabete?
Poliuria
Pollachiuria
Nicturia
Enuresi
Polidipsia
Dimagrimento
Iperfagia
Astenia
Glicosuria
Chetonuria
Poliuria
Perché è importante una diagnosi precoce di diabete?
La diagnosi tempestiva di diabete importante perché può andare a prevenire eventi di chetoacidosi gravi e può permettere una più breve ospedalizzazione
Cosa si intende con luna di miele nei bambini diabetici?
Nella fase iniziale del diabete di tipo 1, si può manifestare una graduale riduzione del fabbisogno insulinico, dovuta al fatto che il pancreas è in grado di produrre una certa quantità di insulina.
Quali sono i bambini più a rischio di diabete?
Bambini con iperglicemia occasionali
Bambini con parenti di primo grado affetti
Bambini con endocrinopatie autoimmuni
Bambini con rosolia connatale
Quali sono i valori normali e patologici riguardo alla glicemia?
Glicemia basale a digiuno: 70-110 g/dL
Glicemia postprandiale: <130 g/dL
2 ore dopo il pasto: <100 g/dL
Qual è l’iter diagnostico per la diagnosi di diabete?
Anamnesi familiare
Profilo glicemico giornaliero
Glicemia, esame urine (glicosuria, chetonuria) , chetonemia,HbA1c
Test metabolici(OGTT,test al glucagone ed IVGTT)
test immunologici (ICA,antiGAD,IA2, antiZnT8)
Test genetici HLA DR,HLA DQ alfa/beta
Quali sono i criteri Ada per la diagnosi di diabete?
L’ADA conclude indicando i criteri per la diagnosi di diabete:
1) emoglobina glicosilata ≥6,5%
2) glicemia a digiuno ≥126 mg/dL
3) glicemia ≥200 mg/dL in corso di prova da carico glucidico
4) glicemia ≥200 mg/dL a caso in un paziente con i classici sintomi diabetici
Come funziona il test da carico di glucosio?
Fotocopie
Quale analisi ci sono per vedere se un paziente diabetico o meno?
Emoglobina glicosilata
Se si vuole avere però un prospetto iniziale teorico ,basta stilare un profilo diabetico nelle 24 ore e in questo caso la glicemia va presa a digiuno e pre e post pranzo.
Cosa prevede la terapia insulinica?
Somministrazione di insulina per via sottocutanea secondo vari schemi terapeutici di tipo intensivo scelti in base all’età, alla compliance familiare, le abitudini alimentari, all’attività fisica, eccetera…
Quanti tipi di insulina ci sono?
Insulina ultrarapida
Insulina rapida(che agisce entro 15-20 minuti)
Insulina a lento rilascio (da somministrare la mattina presto prima di mangiare)
Cosa succede se si dà troppa insulina?
In questo caso si rischia ipoglicemia e la comparsa di sintomi come mal di testa,sudore, pallore.
In questi casi si può agire facendo semplicemente mangiare frutta, dato l’elevato indice glicemico.
Oltre alle punture di insulina quali altri metodi ci sono per la somministrazione di insulina?
Penne e infusori
-Il microinfusore è un piccolo dispositivo elettromeccanico di precisione che libera insulina ad azione ultrarapida tramite un sottile tubicino di plastica
-l’infusore connette la pompa ad un piccolo flessibile ago (o cannula) inserito nel sottocute, solitamente nella zona addominale
-il microinfusore è programmato per somministrare in modo continuo un flusso basale di insulina che può essere variata a seconda delle necessità
-prima di ciascun pasto spuntino si somministrano dosi di insulina in forma di boli (al fine di infondere rapidamente una certa quantità di insulina)
Quando è indicato utilizzare il microinfusore?
Quando si hanno valori cronicamente elevati di emoglobina glicosilata
Glicemia particolarmente instabili
Episodi ricorrenti di ipoglicemia
Non rispetto degli orari e dei pasti
Iniezioni dimenticate
Paura delle iniezioni e dell’ago
Scarsa qualità di vita
Necessità di responsabilizzare e coinvolgere di più il PZ nell’autogestione
Comparsa precoce di complicanze microangiopatiche
PZ fortemente motivato
Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del microinfusore?
Somministrazione più simile al modello fisiologico
Più precisione nel quantitativo di insulina somministrato
Maggiore attenzione coinvolgimento nell’autogestione ed autocontrollo (adolescenti)
Meno variabilità dell’assorbimento
Maggiore libertà ed indipendenza
Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del microinfusore?
Somministrazione più simile al modello fisiologico
Più precisione nel quantitativo di insulina somministrato
Maggiore attenzione coinvolgimento nell’autogestione ed autocontrollo (adolescenti)
Meno variabilità dell’assorbimento
Maggiore libertà ed indipendenza
Quali sono le controindicazioni da seguire riguardo al microinfusore?
Il microinfusore non va utilizzato quando
•Il paziente non accetta il trattamento
•Il paziente è incapace di apprendere il funzionamento della pompa ed è indisponibile ad eseguire un accurato controllo della glicemia…etc…
•Il paziente è scarsamente motivato
=>L’età NON rappresenta una controindicazione
Quanta insulina va fatta prima del pasto?
0.5 oppure 0.8 × kg di peso
In caso di urgenza va fatta mezza dose standard solitamente somministrata al paziente
Se una volta somministrata l’insulina, la glicemia non si abbassa, vuol dire che c’è un problema di base, perciò probabilmente va aumentata la quantità di insulina lenta al mattino
Come si agisce in caso di bambino in shock dato da iperglicemia?
Deve essere immediatamente somministrata soluzione fisiologica ad alta velocità e successivamente deve essere svolto il protocollo della chetoacidosi.
In caso di shock dato da iperglicemia non va mai fatta l’insulina.
A quale rischio si va incontro se durante uno shock da iperglicemia somministra insulina rapida? Dopo aver somministrato le giuste soluzioni,dopo quanto si può ricominciare a somministrare insulina?
Il rischio è quello di fare passare parte dei liquidi somministrati per via endovenosa a livello cerebrale.
Perciò si procede con somministrazione di soluzione bilanciata + fisiologica per 4/6 ore
Si può ricominciare a somministrare insulina nel momento stesso in cui le analisi delle urine e l’emogas sono giusti e nella norma.
Dopo 18-24 ore il paziente può ricominciare.
La somministrazione di insulina viene fatta prima per via endovenosa continua e poi per via intradermica, tramite siringhe, microinfusori o penne pre-pronte.
I bambini diabetici devono essere messi a dieta restrittivo oppure possono mangiare tranquillamente?
Bambini devono mangiare tutto.
È consigliate preferibile, quindi, far mangiare tutto al bambino e somministrare comunque un po’ di unità in più di insulina.