Gestione RCU Flashcards
Cosa considera l’indice pucai
Numero Evacuazione consistenza
Entità del dolore addominale
Entità del sanguinamento rettale
Livello di attività
Qual è l’obiettivo della terapia della rettocolite ulcerosa
Portare alla remissione la malattia cosa che generalmente viene identificata da un valore di Pucai inferiore a 10
Ruolo della calprotectina nel monitorare la risposta all’induzione
Il dosaggio della calprotectina può essere utile al termine dell’induzione nei bambini che abbiano raggiunto una buona risposta alla terapia in considerazione del fatto che almeno il 20% dei bambini con remissione clinica presenta comunque lesioni istologiche
Valori di riferimento calprotectina
Non vi è un valore standardizzato
In genere valori sopra 250 identificano una malattia attiva
Valori inferiori a 101 malattia non attiva
Di fatto un valore elevato identifica pazienti che dovrebbero eseguire una endoscopia
Quando andrebbe eseguita la endoscopia
Alla diagnosi
Prima di ogni modifica terapeutica importante
Come sorveglianza
In caso di incremento della calprotectina
Nel caso di Riacutizzazioni severe
Esami ematici routinari
In tutti i pazienti specie in cui l’intero abbiamo una soppressiva andrebbero fatti ogni tre mesi emocromo transaminasi dosaggio della PCR e in quelli in terapia con mesalazina anche creatinina almeno una volta l’anno
Stratificazione dei pazienti quando si decide per la terapia dell’induzione
Viene fatta sulla base dell’indice PUCAI
Nelle forme moderate e lievi quindi con l’indice inferiore a 60 senza segni di malattia sistemica la terapia di induzione è rappresentato dalla mesalazina a dosaggio pieno eventualmente associato a clisteri
Viceversa in pazienti con malattia severa e o Presentazione sistemica è necessario ricorrere alla terapia con corticosteroidi sistemici
Dosaggio mesalazina
Massimo 80 mg pro chilo di e ogni sei 12 ore
 Effetto della mesalazina Somministrata contemporaneamente per bocca e mediante clistere
L’effetto è maggiore rispetto a quando viene somministrata solamente per bocca
Quando si può fare terapia di induzione solamente con clisteri
Proctite lieve moderata isolata che comunque un fenotipo raro in età pediatrica
Quando rivalutare la risposta alla terapia
Dopo sette o 14 giorni
Cosa fare se non vi è stata risposta
Aggiungere i clisteri di mesalazina Se non eseguiti oppure aggiungere budesonide o beclometsone
Quando si può usare la budesonide
Solamente nelle localizzazioni coloniche sinistre
Dosaggi budesonide e beclometasone
Sopra i 30 kg beclometasone 5 mg al giorno per 4 settimane
Budesonide 9 mg per 8 settimane
Cosa fare se non vi è stata risposta
Terapia cortisonica endovena
Quando la terapia cortisonica endovena è di riferimento nell’induzione
Malattia severa e o sistemica in assciazione a mesalazina
Dosaggio prednisone indovina
1 mg profilo fino ad un massimo di 40 per circa tre settimane a scalare nelle settimane successive per un totale di 10 settimane
 Quando rivalutare il paziente
Dopo una o due settimane
Cosa fare se non si è raggiunta la remissione
Somministrare corticosteroidi endovena se erano stati dati per bocca
Alternativamente in casi molto selezionati terapia di induzione con infliximab o tacrolimus
Cosa fare nei pazienti che hanno risposto
Dopo il termine della terapia cortisonica per bocca iniziare quella con clisteri di corticosteroidi
Come viene definita la risposta o meno alla terapia
Sulla base di una di riduzione di almeno 20 punti del pucai
Tuttavia l’obiettivo dell’induzione dovrebbe essere l’il raggiungimento di un punteggio inferiore a 10
Come viene eseguito di base il mantenimento
Mesalazina Per bocca eventualmente associata a terapia rettale ricordando che i clisteri mesalazina sono più efficaci di quelli di corticosteroidi
Quando un paziente si definisce cortico dipendenti
Quando presenta una riacutizzazione di malattia entro tre mesi dalla sospensione dei corticosteroidi
Quando si fa terapia di mantenimento con le tiopurine
Nel momento in cui si hanno due o tre riacutizzazioni nel corso dell’anno
Malattia cronicamente attiva
 Attacco severo nel corso di terapia con mesalazina
Una terapia simile si fa anche nelle forme che abbiano necessitato della induzione con corticosteroidi ricorrendo poi eventualmente ad uno step Down
Cosa fare se non vi è risposta
Terapia con infliximab o adalidumab
Se ancora non vi è risposta vedolizumab
Infine colectomia
Quando è possibile considerare lo step Down della terapia con tiopurine eliminandole dalla terapia di mantenimento
In casi molto selezionati quando si abbia almeno un anno di terapia Senza flair di malattia E preferenzialmente con guarigione macroscopico e microscopico della mucosa
Come andrebbe somministrato infliximab
Schema simile al Chron,  Associandolo sempre alle tiopurine da sospendere poi eventualmente dopo sei mesi in cui si abbia avuto una remissione stabile
In casi estremamente selezionati si può tornare alla sola terapia con mesalazina ma solamente nel caso in cui non si sia avuta una riacutizzazione nel corso della terapia con la sola