fichti fifty 30/11 Flashcards
Johann Fichte
nacque nel 1762, fu contemporaneo di Kant e los studiò molto, arrivando perfino a tenere delle lezioni su di lui
premesse
metafisica & gnoseologia
metafisica
“oltre la fisica” ovvero lo studio delle cause prime (=ciò che è oltre la sensazione)
gnoseologia
studio della conoscenza e della sua validità
Kunt
● nel 1791si incontra con Kant per discutono di filosofia, entrambi stanno lavorando su delle opere
● sostengono che le tematiche religiose possano essere totalmente comprese dalla ragione (=l’uomo può comprenderle e esaurirle)
teoria + Kant
questa teoria non venne accettata dal governo prussiano che era molto vicino al papato
● il governo quindi censura le sue opere, la cosa colpisce duramente Fichte che era cattolico e sostenitore del governo prussiano
Rivendicazione della libertà di pensiero
perciò egli scrive “Rivendicazione della libertà di pensiero”, sostenendo il libero pensiero
● dopo che Napoleone III fu sconfitto dalla Prussia egli scrive la “Dichiarazione alla Nazione Tedesca”
conoscenza
è la relazione tra un soggetto che si interroga e un oggetto conosciuto (io, soggetto, studio agenda, oggetto)
noumeno
i post Kantiani discutono molto sul noumeno poiché ne discutono l’esistenza = com’è possibile che qualcosa non possa essere conoscibile
idealismo
una realtà è conoscibile se e solo se esiste un soggetto che la conosce, obiezione dei post Kantiani ⇾ fondato da Fichte, Schelling e Hegel
base idealismo
c’è una teoria secondo cui la realtà è fondata su un idea, anche chiamata spirito, che coincide con la realtà stessa
● con questa definizione apriamo un nuovo mondo filosofico ovvero un qualcosa esiste solo se un soggetto lo può conoscere
io in Kant
per Kant l’io è ordinatore ma non creatore mentre per gli idealisti è anche creatore (=quest’agenda non esisterebbe se io non la stessi conoscendo)
principio
per gli idealisti non c’è più noumeno o fenomeno, ma c’è un principio (=soggetto) che crea la realtà stessa
● per Kant, io penso = per idealisti, soggetto
discorso idealista
gli idealisti fanno un discorso partendo dalla gnoseologia e passano a un livello metafisico perché dichiarano che la realtà esiste poiché è pensata da un soggetto (se esco dall’aula e non la vedo più, essa ora non esiste)
opera principale
nel 1794 pubblica la sua opera fondamentale filosofica ovvero Fondamenti dell’intera dottrina della scienza
lui vuole rifondare da capo un sapere assoluto non solo in senso di conoscenze ma sopratutto dal metodo (ovvero come conosciamo)
partenza dio Fichte
Fichte parte da Aristotele (principio d’identità e non contraddizione)
fino ad oggi abbiamo dato per scontato che i due principi fossero alla base della nostra conoscenza
domanda
Fichte si chiede se essi siano veramente il principio primo
● essa è una domanda unicamente filosofica, poiché è l’unica scienza che indaga in
profondità domandandosi perfino le condizioni d’esistenza
identità e non contraddizione
identità -> A è uguale ad A, non contraddizione -> A è uguale ad A e quindi non è
uguale a B, condizione d’esistenza -> il soggetto capace di conoscerlo
principi a base della conoscenza
- primo principio: l’Io pone se stesso
- secondo principio: l’Io crea e oppone a se stesso il Non-Io
- terzo principio: l’Io oppone, nell’Io, all’Io divisibile un Non-Io divisibile
io Fichte
io è un principio libero creatore e pensante, è insieme attività che crea, azione del pensiero e prodotto creato
primo principio
condizione d’esistenza e principio d’identità
secondo principio
secondo principio = l’io nella sua attività conoscitiva in cui pone se stesso per forza
va incontro a un ostacolo (=qualcosa di diverso da se)
○ incontra principio di non contraddizione
○ nella formazione del soggetto esso incontra degli ostacoli coi quali si deve
rapportare
ex secondo principio
○ ex. sappiamo quel che è bello perché sappiamo ciò che è brutto
terzo principio
l’attività dell’Io è assoluta e illimitata, essa è realizzabile solo nella concretezza di Io finiti e limitati
○ non vedremo mai la umanità che passeggia per strada ma sappiamo che l’insieme dei singoli uomini la forma
ex terzo principio
il concetto di umanità e i singoli uomini
considerazioni primo principio
siamo in livello metafisico, domanda Fichte: come nasce la realtà? qual’è il principio
alla base della realtà?
considerazioni secondo principio
è fondamentale per Fichte ricordare che alla base della realtà, e quindi anche della
sua formazione, c’è sempre l’incontro con un ostacolo (=la vita stessa è lotta contro
la morte)
considerazioni terzo principio
bisogna trovare una legge all’interno della realtà che ne regoli lo sviluppo? questa
legge, regolante dell’evoluzione della realtà si chiama dialettica, essa è strutturata in tre momenti
dialettica
- il momento positivo
- il momento negativo
- la sintesi del momento positivo e del momento negativo
ex dialettica
□ ex. “l’amore finisce sempre” -> ti innamori -> “l’amore finisce se non è sincero”
legge della realtà
la legge della realtà passa sempre attraverso questi momenti ovvero formiamo tesi, la neghiamo a causa di un ostacolo e dopo il superamento dell’ostacolo riguadagniamo una la prima tesi formulata aggiungendoci la negazione
ex x legge realtà
ex di Hegel. noi abbiamo un seme, seme muore e nasce pianta, nasce frutto - frutto nasce per il seme e la sua morte?
castello
Fichte dice che questo “castello” (=sistema filosofico) rivela due atteggiamenti possibili, divide i filosofi fra dogmatici e idealisti
dogmatici
colui che segue un dogma, una legge assoluta indiscutibile, dogma = nella realtà ci sia una contrapposizione tra soggetto e oggetto, quindi il soggetto non è realmente libero, ex: Kant
idealisti
coloro che hanno a cuore la libertà del soggetto e che pensano che alla base della realtà ci sia un soggetto creatore che è fondamentalmente libero