rotiferi Flashcards
lofotrocozoi e ecdisozoi:
i rotiferi sono ___ mentre i nematodi sono ___
Lofotrocozoi:
- Rotiferi
Ecdisozoi:
- Nematodi
lofotrocozoi
presenza di ciglia motorie
ecdisozoi
assenza di ciglia motorie
fanno la muta o ecdizi
caratteristiche generali acquisite con l’evoluzione
Triblastici, bilateri, pseudocelomati, livello di complessità: sistema di organi, protostomi lofotrocozoi
acclamati → pseudocelomati
pseudoceloma?
cavità di origine blastocelica, non compartimentalizzata, non rivestita dal peritoneo (membrana che riveste la cavità celomatica dei metazoi)
dimensioni
Microscopici a vita libera (100-300 micron)
habitat
Marini, d’acqua dolce, terrestri (nei muschi). Natanti, striscianti, galleggianti, sessili: morfologia varia
corpo diviso in:
capo, tronco e piede (con dita)
eutelia
Numero fisso di cellule (o di nuclei) → eutelia, il numero è determinato durante lo sviluppo e non viene più modificato negli adulti (a differenza dei nematodi)
corona ciliata
Sul capo è presente l’organo rotatorio o corona ciliata che circonda la bocca. La corona è utilizzata per il nuoto e per convogliare il cibo.
piede
Il piede può funzionare come organo adesivo al substrato o coadiuvare il movimento.
epidermide
Epidermide monostratificato sinciziale con cuticola.
cuticola
Cuticola intrasinciziale non chitinosa formata da scleroproteine → può essere più o meno sviluppata. Conferisce una struttura più rigida, si interrompe a livello dei solchi anulari che connettono esterno e interno. Lorica, quando è molto sviluppata e forma una sorta di armatura continua.
scheletro
Usano lo pseudoceloma come idroscheletro, liquido sotto pressione.
muscolatura
L’idroscheletro è associato a una muscolatura ben sviluppata, fasci nella parete corporea, sia in senso circolare che longitudinale, che compiono un lavoro antagonista.
acquisizione del ___ (apparato digerente)
Il tubo digerente è completo, da questo momento evolutivo in poi tutti gli animali avranno un intestino completo.
organi dell’apparto digerente e ghiandole
Si parte da un’apertura orale circondata da due anelli o tronchi ciliati cefalici retrattili, a cui segue la faringe che porta una struttura chiamata mastax. Al mastax segue uno stomaco con cellule ciliate, un intestino e infine la cloaca (in cui confluiscono anche i dotti del sistema escretore).
Ad ogni livello c’è una specializzazione, ghiandole salivari nella parte iniziale, ghiandole gastriche associate allo stomaco.
mastax
una struttura chitinosa che funge da struttura trituratrice
digestione
stomaco con digestione extracellulare
respirazione
Organismi molto piccoli e non particolarmente mobili→ respirazione cutanea è sufficiente
circolatorio
Circolatorio non c’è, funzioni svolte dallo pseudoceloma. Ossigeno è distribuito dallo pseudoceloma.
cloaca
A livello della cloaca, unica apertura, sbocca l’apparato digerente e escretore.
escrezione e osmoregolatore svolta da?
animali…?
Animali ammoniotelici con sistema escretore protonefridiale con cellule a fiamma, «ridotto» rispetto ai Platelminti perché c’è lo pseudoceloma che filtra già. Le cellule a fiamma sono libere immerse nello pseudoceloma e filtrano il liquido pseudocelomatico. Tubulo collettore arriva tramite il nefridioporo in una vescica che poi sbocca nell’unica apertura cloacale.
sistema nervoso organizzato in…?
Sistema nervoso organizzato in gangli con una serie di gangli principali, ganglio cerebrale nella parte apicale, e altri addensamenti, gangli orali che coordinano il moviemento del mastax e ganglio pedale. Collegati da due cordoni ventrali in posizione ventrale.
organi di senso
Animali a vita libera, sistema fotocettoriale per percepire la luce, ocelli; sistema di meccanorecezione e chemiorecezione. Questi recettori si trovano su strutture deputate, come antenne, setole sensoriali o papille.
riproduzione? fecondazione? sviluppo diretto o indiretto? segmentazione? uova?
Riproduzione sessuale a sessi separati (anfigonica) e in alcuni casi i maschi sono assenti (partenogenesi). Non sono noti casi di ermafroditismo.
Fecondazione interna o intraepidermica, dall’epidermide gli spermatozoi migrano fino all’ovario che è molto sviluppato.
Sviluppo diretto, uova a mosaico e segmentazione spirale.
Rotiferi monogononti - ciclo vitale
Alternanano partenogenesi e riproduzione anfigonica, per la maggior parte della stagione, femmine amittiche diploidi che si riproducono per partenogenesi danno origine a uova non fecondate diploidi, che producono altre femmine amittiche. Quando le condizioni ambientali cambiano, in autunno inverno, vengono generate delle uova che danno origine a delle femmine mittiche che sono in grado di fare una oogenesi tradizionale, uova aploidi, n, se non vengono fecondate, per partenogenesi danno origine a maschi, struttura corporea con massimizzato l’apparato riproduttore. I primi maschi si sviluppano e producono spermatozoi che vanno a fecondare le altre uova aploidi delle femmine mittiche. I maschi sono organismi più piccoli privi di alcuni sistemi e hanno un’ aspettativa di vita limitata. Si ha fecondazione, ripristino condizione diploide, lo zigote entra in uno stato di quiescienza, uova durature o dormienti, stato di blocco delle attività metaboliche, involucro esterno molto protettivo, si passa l’inverno, queste uove daranno origine a nuove femmine amittiche.
Rotiferi bdelloidei - ciclo vitale
Non fanno riproduzione sessuale, da milioni di anni si riproducono solo per partenogenesi. Questo metodo di riproduzione ha un grave svantaggio: non ricombinando i geni come avviene nella riproduzione sessuata, questi animali finiscono per rallentare sensibilmente la loro capacità di adattamento. Per ovviare a ciò i rotiferi della classe Bdelloidea hanno sviluppato una strategia semplice quanto efficace : inglobano nel loro cromosoma frammenti di DNA di altre specie viventi: batteri, funghi, altri animali e persino piante. Grazie a questo meccanismo, i rotiferi acquisiscono nuove caratteristiche compensando così la mancanza di riproduzione sessuata. La maggior parte dei geni incamerati, infatti, rimangono attivi e quindi contribuiscono a definire nuovi tratti particolari nel DNA ospite. In pratica, un vero e proprio OGM naturale. (horizontal gene transfer)
criptobiosi
Il taxon Bdelloida è in grado, in condizioni avverse, di attraversare uno stadio di quiescienza, seccandosi, (anedrobiosi). In questa condizioni ci rimangono fino a quando vanno a reidratarsi e riprendono vita, durante la disidratazione sono trasportati facilmente dal vento e dagli animali. Generalmente in disidratazione, il DNA si rompe e così molte molecole, quando l’animale si riattiva gli enzimi reincollano e possono andare a incorporare pezzi di DNA esogeno.