cnidari Flashcards
classificazione in classi
- antozoi
- ottocoralli alcionari (endoscheletro)
- esacoralli zoantari (esoscheletro)
medusozoi:
- idrozoi
- cubozoi
- scifozoi
- staurozoi
stromodeo
Presente negli antozoi, è un allungamento della cavità orale che si connette alla cavità gastrovascolare. Deriva da un’invaginazione dell’ectoderma, presente poi in tutti i metazoi con il nome di faringe.
antozoi forme
forma di polipo esclusiva
idrozoi forme
forme alternate di polipo e medusa
cubozoi forme
forma di medusa cuboidale prevalente
scifozoi forme
forma di medusa prevalente
staurozoi forme
forma di polipo aberrante
antozoi esempi
anemoni di mare (attinie) e coralli
idrozoi esempi
idra
cubozoi anche detti…?
specie più velenose in assoluto → box jelly
scifozoi esempi
moon and purple jelly
habitat
vivono in ambiente acquatico, marino o d’acqua dolce
sessili o mobili?
Possiamo avere forme mobili e forme sessili. Forme bentoniche, associate al fondo e planctoniche, libere nella colonna d’acqua dove formano lo zooplancton.
simmetria
Simmetria raggiata, tipica di animali sessili o poco mobili, permette di interfacciarsi all’ambiente a 360°.
animali diblastici o triblastici
Sono animali diblastici, a differenza dei poriferi troviamo tessuti veri e propri e organi semplici. Compaiono veri e propri epiteli perchè c’è la lamina basale e le giunzioni sono ben sviluppate. L’epiderma e il gastroderma derivano da due foglietti embrionali, ectoderma e endoderma. Livello più alto di organizzazione biologica.
solitari o coloniali
Possono essere solitari o coloniali.
dimensioni
Le dimensioni vanno da microscopici (<0.5mm) a notevoli dimensioni (quasi 1.5m in colonia).
2 forme strutturali che si possono alternare
alternanza di generazioni:
- polipo, fissa e vegetativa (riproduzione asessuale) - medusa, natante e con riproduzione sessuale
struttura di un polipo
Presenta un disco pedale muscoloso, un corpo colonnare e un disco orale dentro il quale si trova la bocca.
struttura di una medusa
Le meduse hanno una cavità sottostante detta subombrellare al centro della quale si trova la cavità orale portata su un’espansione chiamata manubrio.
meduse e polipi hanno in comune..?
Entrambi presentano un’unica apertura che fa da bocca e da ano, e una cavità gastrovascolare, celenteron e dei tentacoli.
mesoglea
Matrice acquosa e gelatinosa (fibre di collagene e elastina) che presenta cellule migranti. Negli antozoi può essere spessa e fibrosa e contenere lo scheletro.
cellule dell’epiderma
- cnidociti (4 tipi), cellule urticanti che permettono di difendersi dai predatori e di catturare le prede
- cellule interstiziali, cellule staminali totipotenti che originano tutti i tipi di cellule, importanti per la riproduzione asessuata
- cellule mucigene (funzione protettiva e adesiva)
- cellule nervose alla base dell’epitelio da cui si dipartono cellule sensoriali
- cellule mioepiteliali epidermiche
cellule mioepiteliali epidermiche
Le cellule mioepiteliali fanno il grosso della struttura dell’epiderma, sono sostanzialmente cellule epiteliali che alla base hanno delle espansioni citoplasmatiche contenenti fibre contrattili di actina e miosina. Sono sia cellule di rivestimento che contrattili. Non si possono formare muscoli poichè manca il mesoderma. Sono essenziali per la locomozione.
cnidociti
Gli cnidociti o cnidoblasti, contengono le cnidocisti o nematocisti che sono costituite da una capsula piena di liquido ricco di tossine, la cui parete è parzialmente invaginata a formare un lungo tubulo che può presentare un arpione. Gli cnidociti sono provvisti di un cnidociglio che, se stimolato meccanicamente o chimicamente, innesca la scarica della cnidocisti e il tubulo si estroflette rilasciando allo stesso tempo le tossine. Sono spesso organizzati in batterie soprattutto nei tentacoli o intorno alla bocca e quando sono aperte vengono eliminate e rigenerate.
cellule del gastroderma
- cellule ghiandolari
- cellule assorbenti
- cellule interstiziali
- cellule nervose
- cellule mioepiteliali gastrodermiche
cellule mioepiteliali gastrodermiche
Corpo cellulare con strutture microfilamentose alla base, si possono inspessire in alcune zone, nelle meduse intorno al margine dell’ombrella, li avviene la maggior parte del movimento, addensamenti maggiori di filamenti contrattili. Importante per la locomozione. Anche nelle forme polipoidi ci sono delle specie con una certa motività, muscolatura a livello dei setti.
perisarco
In alcuni casi, esternamente all’epiderma è presente un astuccio composto da chitina (polisaccaride) e proteine, detto perisarco, prodotto dalle cellule epidermiche stesse. In alcune specie questo astuccio è molto sviluppato, tanto da avvolgere anche parte o tutto il polipo, in questo caso spuntano solo i tentacoli. Tutti gli individui coloniali vengono rivestiti dal perisarco.
idroscheletro o celenteron
Meduse, scheletro non funzionale per il nuoto. Idre e attinie intrappolano l’acqua nel celenteron e chiudendone l’apertura agiscono sul liquido incomprimibile tramite i filamenti contrattili..
endoscheletro: calcareo o corneo-calcareo
Antozoi, internamente ai tessuti è depositato carbonato di calcio.
Antozoi, endoscheletro combinato, fatto da materiale organico nel core (collagene, gorgonina, chitina) e spicole di carbonato di calcio nella mesoglea.
esoscheletro: chitinoso-proteico o calcareo
Idrozoi, troviamo un esoscheletro, perisarco, secreto dall’epiderma, nel quale si riparano in caso di pericolo, presente soprattutto nelle colonie, a base di chitina (presente soprattutto in ambiente terrestre).
Antozoi, materiale esogeno attaccato alle pareti con muco a scopo unicamente protettivo.
movimento polipi
I polipi sono tipicamente sessili ma la loro muscolatura permette numerose contrazioni e flessioni della colonna e dei tentacoli. idra si muove facendo delle capriole. Attinia fa delle specie di salti.
movimento meduse
Il tipico movimento della medusa prevede invece la contrazione dell’ombrella che, spingendo acqua fuori dalla cavità gastro vascolare, fornisce una spinta propulsiva.
pneumatofore
Un caso particolare è quello di alcune colonie di idrozoi (Velella velella) che galleggiano sulla superficie dell’acqqua grazie alla presenza di sacche di gas (pneumatofore) e si fanno sospingere dal vento.
digerente e digestione
Digerente a sacco e digestione mista
struttura e funzione del celenteron
Cavità gastrovascolare o celenteron può essere semplice, un’unica cavità, o suddivisa da setti per aumentare la superficie di filtrazione e di cattura del particolato. Ha una duplice funzione: gastrica e vascolare
celenteron nelle varie classi
- idrozoi → celenteron non settato
- cubozoi → celenteron non settato
- scifozoi → celenteron suddiviso in 4 settori
- antozoi → celenteron settato (esacoralli: 6 setti o miltipli; ottocoralli: 8 setti)
- staurozoi → celenteron non settato
cavità gastrovascolare nelle colonie
Nelle forme coloniali la cavità gastrovascolare forma una serie di tubi cigliati che connettono tutti i polipi della colonia.
gastrozoidi
Negli Idrozoi in colonia ci può essere una specializzazione dei polipi a funzione prettamente alimentare
gonozoidi
Nelle colonie di Idrozoi, gli individui deputati alla riproduzione
fabbisogno soddisfatto con apporto da simbionti
Alcune specie non sono in grado di soddisfare il fabbisogno nutrizionale con la predazione e sopravvivono solo grazie a complessi rapporti simbiotici con cianobatteri e zooxantelle.
come avviene la digestione?
Gli cnidari sono principalmente carnivori. All’interno del celenteron le cellule del gastroderma riversano enzimi digestivi per ridurre la preda a una poltiglia, il processo è però solo parzialmente extracellulare, perchè i frammenti vengono successivamente digeriti dalle singole cellule del gastroderma.
respirazione
per diffusione tramite parete del corpo
escrezione
per diffusione tramite secreti ammoniotelici
sistema nervoso nelle meduse
Nelle meduse il sistema nervoso è cordonale a livello degli ispessimenti delle cellule mioepiteliali e ha struttura a reti interconnesse nel gastroderma e nell’endoderma. Addensamenti a livello dell’anello nervoso ai bordi dell’ombrella che riceve stimoli da statocisti e recettori sensoriali epiteliali, e coordina i tentacoli e il manubrio, intorno all’apertura del celenteron e nei tentacoli.
sistema nervoso nei polipi
Nei polipi reti interconnesse nel gastroderma e nell’endoderma e con addensamenti cellulari nei tentacoli, attorno all’apertura orale e a livello del disco basale.
organi di senso nelle meduse
- cellule neurosensoriali
- statocisti, danno indicazione della posizione rispetto alla forza di gravità
- macchie oculari o occhi a fossetta
- ropali
ropali - meduse
Aggregati di organi di senso che si trovano in zone specifiche. I ropali sono molto evoluti nelle meduse Cubozoa, dove includono fino a sei occhi, una neuropupilla sensibile alla luce e una statocisti. La struttura degli occhi può anche essere complessa, con lenti simili al cristallino. Fra tutti gli cnidari, i cubozoi sono gli unici capaci di un vero nuoto attivo: l’attività predatoria è resa efficace grazie all’elaborato sistema sensoriale dei ropali.
riproduzione asessuata
- gemmazione (la gemma si stacca e va a originare un nuovo organismo, polipi e meduse)
- frammentazione + rigenerazione
formazione di un polipo per gemmazione
Nei polipi la gemma è originata dalle cellule dell’ecto e endoderma che si moltiplicano e vengono spinte fuori portandosi dietro anche uno strato di mesoglea. Nella gemma non c’è cavità, che apparirà in seguito. La gemma striscia per 2-4 giorni prima di insediarsi e sviluppare la cavità gastrovascolare.
colonie uniformi e polimorfe
Se non c’è il distacco della gemma si forma una colonia, uniforme se tutti gli individui sono uguali o se diversi membri della colonia si diversificano abbiamo delle colonie polimorfe.
colonie polimorfe pelagiche - esempi
Colonie polimorfe pelagiche, vivono in mare aperto, con i polipi con diverse specializzazioni, come il pneumatoforo che è la struttura di galleggiamento. Diverse parti della colonia sono adibite a funzioni diverse, come propulsione, protezione, difesa e cattura prede, riproduzione e nutrizione. Es di colonia polimorfa pelagica è la caravella portoghese, Physalia. Altro esempio è la colonia di polipi Barchetta di San Pietro o la Velella velella.
tipo particolare di gemmazione
Gli scifozoi fanno un tipo particolare di gemmazione, la strobilazione
riproduzione sessuata e fecondazione…?
Riproduzione sessuale avviene con sessi separati e tendenzialmente ha fecondazione esterna.
la posizione delle gonadi varia nelle diverse classi - esempi
- Idrozoi, meduse con velo che presentano una lamina alla base dell’ombrello, gonadi ectodermiche esterne.
- Cubozoi, Scifozoi, Antozoi, meduse senza velo, gonadi nella cavità gastrovascolare, maggiore protezione
segmentazione
Sviluppo e segmentazione radiale totale, poco vitello.
larva tipica degli cnidari
La larva tipica degli cnidari è la planula: larva liberamente natante che si muove per mezzo delle numerose cilia che ricoprono la sua superficie
Idra ha la fase di plantula?
no
Ciclo vitale standard degli idrozoi (ciclo metagenetico)
Forma polipoide sessile a colonia con polipi diversificati e specializzati, polipi con funzione alimentare e dai polipi riproduttivi vengono generati per strobilazione (riproduzione asessuta) delle piccole meduse (efire), sono liberamente natanti, maturano e raggiungono lo stato di medusa sessualmente matura, vengono prodotti i gameti che sono rilasciati in acqua, fecondazione esterna. Dallo zigote si forma una larva, planula, con ciglia esterne. La planula si attacca al substrato e si fissa facendo metamorfosi.
Cicli vitali: riduzione completa dello stadio di polipo
Alcune meduse non producono polipi bentonici. Le uova o gli spermatozoi vengono rilasciati nell’acqua dalle gonadi della medusa, e lo zigote si sviluppa in una larva ciliata liberamente natante, la planula. Quindi si sviluppa un altro stadio larvale, l’actinula, che a sua volta da origine a una medusa.
Cicli vitali: riduzione di polipo
Nel genere Gonionemus la larva planula si fissa al substrato e metamorfosa in un piccolo polipo in grado di nutrirsi. Il polipo gemma piccole meduse che nuotano liberamente e maturano, diventando meduse sessualmente mature.
I cubozoi, possono avere fase transitoria di polipo che genera le meduse.
Cicli vitali: riduzione di medusa
Nell’idrocorallo Millepora la fase polipoide è ancora più accentuata. Le meduse vengono formate per gemmazione n speciali camere sferiche, comunicanti con l’esterno, che si trovano all’interno dello scheletro nella rete di tessuto che attraversa e connette l’intera colonia. La minuta medusa non ha velo, tentacoli, o canali radiali e nuota liberamente solo per poche ore prima di rilasciare i gameti e morire. Le planule prodotte si fissano al substrato e danno origine a nuove colonie di polipi.
Nell’idroide coloniale Hydractinia la riduzione della fase medusoide è portata a uno stadio più avanzato. Le gemme medusoidi ridotte (gonofori) sono prodotte da un polipo riproduttivo, ma non si sviluppano mai in meduse libere. Le gemme medusoidi ridotte rimangono attaccate ai polipi e rilasciano i prodotti germinali nell’acqua. La larva planula nuota via e fissandosi da origine a una nuova colonia di polipi.
Cicli vitali: riduzione completa dello stadio di medusa
Nell’Idra che si è evoluta presumibilmente da cnidari marini con sviluppo più complesso, il ciclo vitale è semplificato al massimo. il polipo produce direttamente uova e spermatozoi e lo zigote si sviluppa direttamente in un nuovo polipo.
la medusa immortale
La medusa attiva in condizioni particolari un ciclo per cui ritorna allo stadio di polipo, le sue cellule si dedifferenziano, rimane sul fondo fino a che non si verificano delle condizioni ottimali e da nuovamente origine a una medusa.
simbiosi
Molti cnidari possono essere simbionti di altri organismi, rare sono le forme parassite.
coralli ermatipici (antozoi)
Hanno scheletro carbonatico e, vivono in simbiosi con le zooxanthellae a livello del gastroderma che gli forniscono nutrimento, necessitano di luce per vivere. Le alghe Zooxantellae ottengono dal polipo sostanze nutritizie (fosfati, nitrati, anidride carbonica), mentre quest’ultimo può ottenere ossigeno e prodotti metabolici dalla fotosintesi dell’alga. Le alghe zooxantelle necessitano di energia luminosa per svolgere la fotosintesi clorofilliana. I fenomeni di sbiancamento dei coralli si ritengono dovuti ad un aumento della temperatura, conseguenza dell’effetto serra , che incide su queste complesse simbiosi.
madrepore (antozoi)
Le madrepore sono un tipo di corallo armatipico in simbiosi con zooxantelle che, oltre ad apportare nutrimento, rimuovono e sfruttano la CO2, spostando l’equilibrio della reazione di precipitazione del carbonato di calcio.
barriere coralline
Barriere coralline, stratificazione del calcare esoscheletrico di coralli costruttori (antozoi) e di alghe coralline (alghe verdi e rosse che cementano la scogliera). Coralli sul fondo sono sostanzialmente accumuli di bicarbonato di calcio mentre in superficie sono vivi. Sono fra gli ecosistemi più diversi e produttivi.
tre tipi di scogliere coralline:
- scogliere areali
- barriere madreporiche
- atollo
scogliere areali
si estendono continue dalla terra emersa verso l’esterno (10.000 anni)
barriere madreporiche
in cui una laguna separa la barriera corallina dalla terra emersa
atollo
anello di scogliera corallina che racchiude una laguna attorno ad un’isola vulcanica (30 milioni di anni)
atollo
anello di scogliera corallina che racchiude una laguna attorno ad un’isola vulcanica (30 milioni di anni)
Antozoi
- Marini
- Solo polipi, solitari o coloniali
- Faringe ectodermico: stomodeo
- Mesoglea molto complessa e fibrosa
- Celenteron settato: setti mesenteriali e aconzie, lunghi filamenti ricchi di cnidociti che possono fuoriuscire dalla bocca o dai pori alla base del polipo, con funzione di difesa e offesa
- Esoscheletro: esacoralli (Zoantari): 6 setti o multipli di 6
- Endoscheletro: ottocoralli (Alcionari): 8 setti
- Gonadi endodermiche (sui setti mesenterici)
- Componente mioepiteliale molto sviluppata
- Simmetria radiale (internamente bilaterale)
- Riproduzione asessuale
Cubozoi
- Marini
- Medusa dominante, solitari (per lo più)
- Mesoglea fibrosa
- Celenteron non settato
- 4 ropali sull’ombrella
- Statocettori
- Fotorecettori complessi, ottime nuotatrici e predatrici soprattutto di pesci, capapcità di evitare ostacoli e vivere agevolmente nell’ambiente di mangrovie
- Gonadi endodermiche
- Cnidocisti contenenti potenti biotossine conosciute per i veleni mortali (anche per l’uomo)
- Simmetria tetraradiale
- Riproduzione sessuale (sessi separati)
- Riproduzione asessuale (gemmazione)
Scifozoi
- Marini
- Medusa dominante (grandi meduse), solitari (per lo più)
- Celenteron diviso in 4 settori (filamenti gastrali)
- Ropali a livello dei tentacoli marginali sull’ombrella
- Statocettori
- Fotorecettori
- Chemiocettori
- Gonadi endodermiche
- Simmetria tetraradiale
- Riproduzione sessuale (sessi separati)
- Riproduzione asessuale: strobilazione
Idrozoi
- Marini e d’acqua dolce
- Fasi alternate polipo/medusa (tutti gli stadi di passaggio)
- Solitari o coloniali (tipiche colonie polimorfe: sessili e pelagiche)
- Meduse con velo
- Mesoglea acellulare
- Stadio polipoide molto semplice
- Celenteron non settato
- Organi di senso:
- ocelli
- statocisti
- Gonadi ectodermiche
- Riproduzione sessuale (sessi separati)
- Riproduzione asessuale (gemmazione)