Lezione 24 Flashcards
Parla della sensibilizzazione degli Acciai Inox Austenitici.
La sensibilizzazione è un fenomeno per il quale fasi secondarie precipitano sui bordi di grano.
Negli Acciai Inox Austenitici, per range di temperatura intorno ai 475°C-870°C, abbiamo che il carbonio che precipita, piuttosto che formare cementite preferisce formare carburi molto ricchi di cromo, i Cr23C6.
Questi carburi ricchi di cromo si depositano sui bordi di grano e visto che sono ricchissimi di cromo, impoveriscono le zone circostanti, promuovendo fratture intergranulari.
Questo fenomeno può essere evitato evitando quei range di temperatura critici, però se noi saldiamo un materiale, non possiamo non entrare in quel range, motivo per il quale gli acciai inox austenitici hanno una terribile saldabilità.
Ricapitolando saldando si entra in campo critico, si formano dei carburi ricchissimi di cromo che impoveriscono le zone circostanti, indebolendo quindi la Resistenza a Corrosione che prende di mira le zone impoverite di cromo.
Per rimediare a questo problema si utilizzano inox austenitici L, Low Carbon ed (AISI xxx L), questi acciai hanno tenori di carbonio inferiori allo 0.03%, quindi il carbonio rimane in soluzione solida e non forma i carburi ricchi di cromo.
Altrimenti si possono utilizzare inox austenitici stabilizzati con Titanio o Niobio, perchè questi formano carburi con il Carbonio, che quindi lascia stare in pace il Cromo.
Parla della corrosione per accoppiamento Galvanico.
La corrosione per accoppiamento galvanico accade quando due specie metalliche, una nobile ed una meno nobile, sono in contatto elettrico, quello che succede è che la parte non nobile funge da anodo, mentre quella nobile da catodo, favorendo la corrosione dell’anodo e proteggendo il catodo.
Questo principio è utilizzato nel meccanismo di protezione dell’anodo sacrificale.
Quali fattori intensificano la corrosione per accoppiamento galvanico?
Dei fattori che intensificano la corrosione per accoppiamento galvanico sono:
- Elevata differenza di potenziale nell’ambiente delle due specie metalliche.
- Elevata conducibilità ionica dell’ambiente corrosivo.
- Minore superficie anodica esposta.
Quali sono le tecniche di protezione contro la corrosione?
Delle tecniche di protezione contro la corrosione sono:
- Aumentare il pH dell’ambiente corrosivo (molto poco efficace per sistemi aperti).
- Trattare superficialmente il materiale, verniciandolo o zincandolo.
- Decrementare il potenziale elettrico (Protezione Catodica = anodi sacrificali o generatori di corrente)
- Aumentare il potenziale elettrico, efficace solo in alcuni casi in cui questo permette di formare un film di passività.
Parla del metodo di Protezione Catodica delle Correnti Impresse.
Il metodo delle Correnti Impresse è una tecnica di protezione da corrosione per azione catodica.
Quando l’ossigeno reagisce con il metallo, assorbe elettroni, se gli elettroni li assorbe dal metallo questo si degrada, se invece applichiamo una corrente pari alla corrente di equilibrio del metallo, l’ossigeno prende questi elettroni, non degradando il materiale.
Può essere più utile della tecnica dell’anodo sacrificale se la superficie da proteggere è molto estesa.
Come varia la massa persa nel tempo del metallo sottoposto a corrosione, in funzione dell’aderenza degli ossidi superficiali?
Quando il film protettivo non è aderente perde di efficacia, ne è un esempio il ferro che ha un’ottima affinità con l’ossigeno, però l’ossido che forma è poroso e non aderente, inoltre ha un volume maggiore e quindi si sbriciola e si distacca, non protegge il materiale sottostante, l’andamento della corrosione è lineare nel tempo.
In materiali come cromo ed alluminio il film protettivo protegge il metallo sottostante e la corrosione assume un andamento parabolico (sotto radice) nel tempo.
In materiali con ossidi estremamente protettivi ed aderenti si ha un andamento logaritmico, ma questi materiali sono costosi e poco utilizzati al di fuori di impieghi specifici.