Diabete Flashcards
Insulina regolare
Quelle regolari sono solubili, hanno dei cristalli con zinco, vengono somministrate anche per via endovenosa e hanno un’azione immediata, una durata di 2-3h oppure vengono somministrate sottocute con la persistenza degli esameri (forme insolubili).
Insulina ad azione protratta
Le insuline ad azione protratta sono soprattutto delle sospensioni (per esempio con la protammina in rapporto 6:1) e sono formate soprattutto da cristalli voluminosi ad alto assorbimento.
Aspart
acido aspartico in posizione B28 al posto della prolina
Lispro
inversione di una prolina e una lisina in posizione B28 e B29
Detemir
Acido grasso e lisina in posizione B29 che legano albumina e rallentano l’assorbimento
Glargine
due molecole di arginina in posizione B30 e in cui è presente la glicina al posto dell’asparagina in un’altra posizione.
attività insulina
un migliore uptake di glucosio e amminoacidi, aumenta la glicolisi, la lipogenesi e la sintesi di glicogeno; una riduzione della sintesi proteica, della glicogenolisi, della proteolisi e della gluconeogenesi.
picchi insulina
La secrezione di insulina è legata ai pasti, oppure a fenomeni fisiologici come l’esercizio fisico che in cui si ha un maggiore necessità di glucosio da parte dei tessuti. Il picco insulinico è di tipo bifasico: il primo picco è quello rapido ed è dovuto alla secrezione di granuli già pronti nelle cellule beta pancreatiche, mentre il picco tardivo è legato alla produzione di insulina ex novo, in rapporto anche alla secrezione di incretine.
ADR insulina
ipoglicemia
ipersensibilità
iperglicemia reattiva
lipoatrofia, lipoipertrofia
aumento di peso, edema
effetti mitogeni
meccanismo sulfaniluree
Il bersaglio delle sulfaniluree, così come quello del diazossido, è un sito diverso da quello dell’ATP, però agiscono più o meno allo stesso modo dell’ATP, per cui portano alla chiusura del canale e alla depolarizzazione della cellula pancreatica, con conseguente apertura dei canali del calcio voltaggio dipendenti e rilascio di granuli.
sulfaniluree di prima generazione
Tolbutamide, acetoeximide, tolazamide e clorpropamide.
Vengono assorbiti per via orale e l’escrezione è fondamentalmente di tipo urinario.
sulfaniluree di seconda gen
Le sulfaniluree di seconda generazione vengono sempre assorbite per via orale ed escrete per via urinaria.
Gli episodi ipoglicemici sono ridotti con il glipizide e il gliquidone
sulfaniluree ADR
-In certi casi possiamo avere un’alterazione del ritmo cardiaco;
-L’ipoglicemia è la reazione avversa più comune;
-Aumento di peso;
-Rari casi di discrasie ematiche;
- Rara sindrome da inappropriata secrezione di ADH.
Glinidi
Repaglinide
Nateglinide
Dal punto di vista della farmacocinetica hanno un’interazione con il citocromo 3A4, un’emivita breve e un’escrezione di tipo per lo più fecale.
Biguanidi
Metformina
Metformina meccanismo d’azione e ADR
Ha un’azione complessa in quanto riduce la produzione
epatica di glucosio (la gluconeogenesi) e aumenta la captazione del glucosio da parte del tessuto muscolare.
Disturbi intestinali (gonfiore, meteorismo, diarrea) sono effetti avversi comuni associati spesso all’assunzione
di metformina mentre, proprio perché non aumentano la secrezione di insulina, non danno frequentemente
ipoglicemia marcata e crisi ipoglicemiche o aumento di peso, mentre la caratteristica dei farmaci
segretagoghi è proprio quella di poter provocare ipoglicemie quando l’aumento della secrezione insulinica è
superiore alle necessità fisiologiche
dell’organismo.
ingresso nelle cellule della metformina e maccanismo
La Metformina viene captata attraverso un trasportatore
specifico, l’hOCT1, e:
* modifica la destinazione mitocondriale;
* modifica la sintesi proteica;
* riduce la gluconeogenesi, ovvero la
produzione di glucosio epatico;
* riduce la sintesi di lipidi;
* aumenta la produzione di lattati;
* aumenta anche l’espressione del
trasportatore per il glucosio (GLUT4),
facilitandone l’ingresso nella cellula e aumentando l’uptake, il metabolismo del glucosio e la
glicogenosintesi.
farmacocinetica metformina
La Metformina viene assunta per via orale con una
biodisponibilità del 50-60% a digiuno (vedremo altri
farmaci utilizzati nelle terapie croniche che vengono
somministrati per via iniettiva come le Incretine), ha
un basso legame proteico, non subisce alcun
metabolismo e viene escreto dai tubuli renali in
maniera attiva sempre attraverso il carrier per i
soluti OCT2, lo stesso che favorisce l’ingresso della
Metformina a livello epatico.
effetti terapeutici metformina
- Aumento della sensibilità alla insulina;
- Aumento del trasporto di glucosio periferico;
- Aumento della glicogenosintesi;
- Riduzione della ipofibrinolisi diabetica;
- Riduzione del peso corporeo, anche questo aspetto importante;
- Riduzione della produzione epatica di glucosio.
ADR metformina
- Disturbi generici e aspecifici a carico dell’apparato gastro-enterico (gusto metallico,
nausea, vomito, diarrea osmotica); - Reazioni di tipo allergico o di ipersensibilità (possibili manifestazioni orticarioidi);
- Leucopenia da inibizione midollare (rarissimo);
- Anemia megaloblastica da malassorbimento di Vit B.12;
- Epatotossicità;
- Acidosi lattica dovuta all’aumento della glicolisi anaerobia con produzione finale di lattato (raro).
Glitazoni
Pioglitazone, Rosiglitazone
meccanismo glitazoni
PPARgamma, PPRR
farmacocinetica glitazoni
legame molto alto con le pp, biodisponibilità del 90%, metabolismo epatico 2c8, escrezione biliare per pioglitazone, fecale e urinaria per rosiglitazone
ADR glitazoni
ritenzioni di liquidi, edema, ipertensione e scompenso, aumento di peso, ipoglicemia
inibitori alpha glucosidasi
l’Acarbosio che è un derivato
glucidico, in generale inibiscono le glucoamilasi e le
sucrasi, con una riduzione dell’assorbimento dei
glucidi. E quindi si avrà una riduzione
dell’assorbimento intestinale di destrina e disaccaridi.
Questi farmaci vanno ad agire solo in periferia (lume
intestinale) , hanno una biodisponibilità
estremamente bassa , una azione locale, emivita di 2
ore, escrezione renale <2%.
analoghi GLP-1
Liraglutide
semaglutide
exanatide
inibitori DDP-4 e ADR
sitagliptina, la saxagliptina e la vidagliptina.
seppur siano ben tollerati possono occasionalmente dare pancreatite e calcoli biliari, ipoglicemia, nausea e vomito
antagonisti SGLT2
impediscono ai co-trasportatori
del sodio/glucosio SGLT1 e SGLT2 di
riassorbire il glucosio, di conseguenza
viene escreto con le urine.
GLIFOZINE