patologia Flashcards
La risposta proliferativa nello sviluppo del tumore si differenzia da quella dell’iperplasia e metaplasia perché:
è irreversibile, ereditata dalle generazioni successive di cellule, indefinita nel tempo e nello spazio
il tumore alla vescica puà essere causato da
amine aromatiche
l’origine più frequente delle neoplasie?
monoclonale
cancerogeni terminali della N2 fluorenilacetamide
n acetossi FAA, O-glucuronide della N idrossi 2 FAA, Nacetossi flurenilamide
oncodna patogeni per l’uomo
Epstein barr, Herpes simplex tipo I , virus del mollusco contagioso
perdita cellulare del tumore dipende da
differenziamento cellulare, processi degenerativi delle cellule neoplastiche, necrosi, apoptosi, anomalie del cariotipo, metastatizzazione
cosa si intende per fase di promozione nella cancerogenesi multifasica
selezione ed espansione clonale delle cellule iniziate
Marcatori tumorali associati alla presenza di carcinomi
antigene prostatico specifico, fosfatasi acida
contatto della cute con soluzione di fenolo può causare:
Necrosi
infiammazione acuta secondaria
cause di infiammazione acuta:
salmonellosi
cristalli di acido urico
infezione TBC
contatto per alcuni minuti con una sorgente di calore di 55 gradi
- nell’infiammazione acuta la fuoriuscita dai vasi dei granulociti è preceduta da:
attivazione dei granulociti da parte delle selettine, rotolamento, interazione tra integrine e molecole di adesione, appiattimento dei granulociti, gradiente chemiotattico
produzione di molecole di adesione nei polimorfonucleati associabile con:
essudato
prodotti batterici
citochine chemiotattiche
aumento dell’espressione genica
in quale fase del processo infiammatorio l’essudato è mediato principalmente da istamina:
prima fase
cellule V tra quelle non ematiche che partecipano alla risposta infiammatoria:
mastcellule
- la formazione di aggregati piastrinici gioca un ruolo importante nel processo infiammatorio,indicare i fattori che determinano l’irreversibilità dell’aggregato piastrinico:
endoperossidi
trombossani
beta-tromboglobulina
associare C5a:
chemiotassi
- fase del processo infiammatorio acuto dove si amplificano i sistemi vasoattivi solubili dell’essudato, si ha una forte chemiotassi e compaiono danni cellulari:
terza
i trombossani hanno nel processo infiammatorio il seguente effetto:
effetto coagulante
mediatori dell’infiammazione che impediscono l’aggregazione piastrinica:
prostacicline
su quale fattore delle chinine agisce il fattore II:
nessuno dei 2
istamina
vasodilatazione bronchiale
permeabilizzazione arteriole
leucotrieni nell’infiammazione acuta:
vasocostrizione transitoria
aumento della permeabilitàdelle venule postcapillari
fattori coinvolti nella vasodilatazione passiva nel corso di un processo infiammatorio acuto
vasodilatazione venule postcapillari
ipossigenazione dell’endotelio
perdita di albumina
aggregazione eritrocitaria
effetti comuni di prostaglandine e trombossani:
aggregazione piastrinica
integrine, sono
proteine integrali delle membrane delle cellule endoteliali
proteine essenziali per l’adesione de PMN alle cellule endoteliali
fasi dell’infiammazione acuta:
risposta immediata breve e prolungata
risposta tardiva prolungata
riparazione
mediatori dell’infiammazione:
C2
proteasi neutre
PGE2
bradichinina
processi infiammatori acuti dove si può avere un essudato purulento:
polmonite lobare
infezione da Piocianeo
Indicare il ruolo delle PG nell’infammazione acuta
febbre
effetto algogeno
favoriscono la formazione dell’edema
nell’infiammazione acuta la fuoriuscita dei leucociti dai vasi prevede:
emissione di pseudopodi
marginazione intravascolare
endotelina
contrazione della muscolatura liscia dei vasi
aumento del Ca2+ citosolico
sostanze chemiotattiche
leucotrieni B4
prodotti di degradazione della fibrina
linfochine
c5a
il fattore di Hageman e il sistema delle chinine possono essere attivati da:
endotossine batteriche collageno superfici di plastica immunocomplessi enzimi batterici
fattori che hanno un ruolo nella risposta infiammatoria:
ADP
trombossani
EGF
PDGF
i macrofagi infiammatori son caratterizzati da:
aumento di fagocitosi
liberzione di anione superossido
aumento della produzione di prostaglandine
aumento di adesività
principali condizioni morbose associate all’infiammazione:
sifilide
listeriosi
berilliosi
silicosi
eventi che causano aumento permeabilità vasi nell’infiammazione acuta:
accumulo di Ca2+ citosolico
contrazione delle cellule endoteliali
rilascio delle giunzioni strette nelle cellule endoteliali
le chinine causano:
vasodilatazione con permeabilizzazione
la distruzione dei microorganismi da parte dei macrofagi fa si che:
si abbia un rapido ricambio cellulare
- segni sistemici dell’infiammazione acuta:
aumento della VES
aumento delle proteine plasmatiche
aumento di C3 e C4
aumento della proteina reattiva C
la proteina C reattiva causa:
attivazione del complemento
aumento della motilità dei macrofagi
diminuizione della coagulazione del sangue
azioni dei leucotrieni nell’infiammazione acuta:
azione chemiotattica
azione coagulativa
a parte corpuscolata dell’essudato infiammatorio fuoriesce almeno inzialmente soprattutto a livello:
venulare
Indicare le caratteristiche degli antigeni timo-dipendente di tipo I:
attivazione policlonale
assenza di scambio di classe
stimolazione specifica dei recettori immunoglobulinici a basse concentrazioni
Durante l’attivazione dei linfociti Th vengono attivati geni precoci (30 min – 3-4 ore al massimo) e geni tardivi (2-4 giorni):
IL2-R C-myc INF-gamma IL6 IL2
accoppiare leucotrieni con:
Bronco costrizione
permeabilità vascolare
granuloma di tipo epitelioide causato da:
artrite reumatica
lebbra
nella chemiotassi la metilazione della fosfatidiletanolamina di membrana provoca:
aumento del flusso di Ca2+
contrazione dei microtubuli
La fuoriuscita dei leucociti dai vasi durante l’infiammazione acuta prevede:
L’emissione di pseudopodi
La marginazione intravascolare
L’endotelina causa:
Contrazione della muscolatura liscia dei vasi
Aumento del calcio citosolico
Quali dei seguenti tipi cellulari si trovano principalmente in un ascesso?
PMN degenerati
PMN
Quali tra le seguenti lesioni si trovano in una cavità preformata?
empiema
In quale tipo di infiammazione si trova la fase di epatizzazione grigia?
polmonite lobare
Indicare il ruolo delle PG nell’infiammazione acuta:
Febbre
Effetto algogeno
Favoriscono la formazione dell’edema
Il Fattore H è:
Inibitore della C3b convertasi
Un cofattore del Fattore I
Le arteriole penicillari della milza sono circondate da un manicotto di:
linfociti t
I monociti secernono:
C1 del complem eritropoietina PDKIF attore I C5F tNF idrolasi acide
Le plasmacellule sono:
Prodotte dal differenziamento dei Linfociti B
Reperibili generalmente negli organi linfoidi e nei siti di risposte immuni
Produttrici di anticorpi
Indicare le principali funzioni delle IgA:
Presenza nei secreti
Indicare i fattori che regolano l’immunogenicità di un antigene:
Dimensioni della molecola L’idrofilia Il grado di polimerizzazione La struttura terziaria La dose
Indicare le principali funzioni delle IgG nell’uomo:
Agglutinazione
Neutralizzazione tossine
Quali fattori del complemento hanno un’azione antivirale?
C1
C3b
C4b
quali Ig fissano il complemento?
IgG1
IgG2
IgG3
IgM
Tra i prodotti di secrezione dei macrofagi si hanno:
PDGF CFS Serinproteasi Collagenasi Integrine
i linfociti umani con antigene T4 sono:
coadiutori
i linfociti che presentano molecole MHC di classe II sono
linfociti B
la proteina A è
un inibitore della fagocitosi
accoppiare granuloma di tipo epitelioide ad una patologia:
lebbra
mediatori vasodilatanti dell’ infiammazione acuta
bradichinina prostaglandine prostacicline fibrinopeptidi proteasi neutre
eventi che causano aumento della permeabilità vasale durante l’infiammazione acuta
contrazione dell’apparato microtubulare delle cellule endoteliali
necrosi delle cellule endoteliali
aumento dell’ingresso del calcio citosolico
antigeni isologhi
antigeni comuni a più individui della stessa specie
antigeni presenti sulla superficie dei linfociti
HLA I antigeni Thy antigeni Ly1 Ly2 Ly3 Ly5
da dove vengono le cellule che colonizzano il timo
dal fegato
dal midollo osseo
antigeni sui linfociti Tc
Ly2
Ly3
dove si trovano le cellule dendritiche dei linfonodi
zona corticale
antigeni di superficie dei linfociti Th
Ly1
Ly2
Thy
funzioni macrofagi
elaborazione antigene, etc
attività biologiche delle IgG
opsonizzazione
agglutinazione
neutralizzazione di tossine
cellule con recettori per l’Fc delle IgE
macrofagi alveolari
eosinofili
basofili
linfociti B
le arterie penicillari della milza:
sono circondate da linfociti T non formanti centri germinativi
hanno diramazioni circondate da centri germinativi di linfociti B
sulla superficie dei linfociti th si trovano i seguenti antigeni
ag classe i, ag classe ii, ag ly1, agcda
associare antigeni di classe ii
zona paracorticale dei linfonodi
associare cellule reticolare dentridiche con
linfonodi, presentazione antigene
cellule epiteliali del timo hanno le funzioni
sostengno, secrezione ormonale
linfociti che presentano mhc ii sono
linfociti b
linfocita con i seguenti marcatori, cd3, cd8,cd4 è
un linfocita th
il cd3 è
un recettore linfociti th e tc
prodotti secrezione macrofagi
pdgf,cfs,serinproteasi, collagenasi,tnf, integrine
recettori su superficie macrofagi
igg,c3b,antigeni restrizione di classe ii, recettori transferrine
associare le seguenti funzioni: produzione Il 1, fgocitosi, presentazione antigene, partecipazione fase effettrice risposta immunitaria
macrofagi
cellula linfoide avente le seguenti caratteristiche, diametro, forte basofilia citoplasmatica, ricchezza organuli
linfoblasti e linfocita capaci di proliferare
le plasmacc sono
prodotti del differenziamento dei linfociti b, produttrici di anticorpi, reperibile generalmentenegli organi linfoidi,e nei siti da risposte immuni
quanto sopravvive un linfocita della emoria
fino a venti o piu anni
linfociti t dei lifonodi s trovano perlopiù
nella zona paracorticale
arterie pennicillari milza circondate da manicotto
di linfociti t
antigeni ti sono presenti
nei linfociti t immaturi
cosa sono gl ntigeni hladr dei linfociti b umani
antigeni di istocompatibilità classe ii
linfociti t umani con antigeni t4 sono
codiutori
la zona marginalecircondante il mancotto linfoide periarteriolare
linfociti t, linfociti b 1 49
associare afase di innesco del processo infiammatorio con
istamina, complemento
fattori coinvolti nell’attivazione del endotelio nel corso del processo infiammatoro co
il1, tnf b e alfa, ifn gamma 3.09
le chinine causano
vaso dilatzione con permeabilizzazione,
il fattore di hgeman e il sistema delle chinine possono essere attivati da
endotossine batteriche,collagene, immunocoplessi,enzimi batterici, superfici di plastica
le integrine sono
proteine integrali delle membrane delle cellule endoteliali, proteine essenzialiper l’adesione delle pmn delle cellule endoteliali
indicare i meccanismi attivati dalle cellule vin seguito a stimoli immunitari
fosfolipasi a2, fosfolipasi complemento
nella chemiotassi la metilazione della fosfatidiletanolamina di membrana, indotta dall’interazione tra la sostanza chemiotattica ed il recettre provoca
aumento del flusso di ca2+, contrazione microtubuli
il granuloma tubercolare è caratterizzato da cellule
langerhans disposte al centro, cellule epitelioidi disposte attorno alle cellule centrali
evoluzione del granuloma tubercolare prevede
fibrosi, calcificazione
gli enzimi lisosomici liberati nel focolaioinfiammatoriohanno azione.. infettata in quanto
alterano l’endotelio
indicare le proteinedella fase acuta
saa, amiloide p, fattore b
qual’è il ruolo dell’il1 nel processo infiammatorio
attiva macrofagi, causa proliferazionecc connettival, attiva le cellule
indicaretra le seguenti cause di infiammazione
sifilide, congelamento, cristallidi acido urico, infezione tubercolare
fasi dell’infiammazione acuta
risposta immunitaria prolungata, risposta tradiva prolungata,riparazione
individuare i mediatori dell’infiammazione
c2 ,c5a, pgd f callicreina, proteasi neutre
quali tra le seguenti lesioni si trovano in una cavità preformata
empiema
accoppiare prostaglandine trombossani con
aggregazione piastrinica
accoppiare leucotrieni con
permeabilizzazione vascolare broncostrizione
indicare tra i seguenti quelli coinvolti nella vasodilatazione passiva, nel caso di processo infiammatorio acuto
vasodilatazione delle venule postcapillari, perdita di albumina, aggregazione eritrocitaria, ipossigenazione dell’endotelio
durante l’attivazione dei linfociti th vengono attivati geni precoci e tardivi
il2 r c myc ifn gamma, il6, il2
cause di infiammazione acuta
salmonellosi, cristalli di acido urico, infezione tbc, contatto per alcuni minuti con sorgente di caloore a 59 gradi
fasi infiammazione acuta
risposta immediata breve e prolungata, risposta tardiva prolungata, riparazione
mediatori infiammazione
c2, proteasi neutre , pgf2, bradichinina
processi infiammatori dove si riscontra un processo esudativo purulento
polmonite lobare, infezione piocianeo
ruolo delle pg nell’infiammazione acuta
febbre, effetto algogeno, favoriscono formazione dell’edema
manifestazioni sifilide terziaria,
tabe dorsale, paralisi spastica degli arti, aneurismi aortici, insufficienza cardiovascolare
nell’infiammazione acuta la fuoriuscita dei leucociti dai vasi prevede
emissione pseudopodi, marginazione intravascolare
endotelina
contrazione della muscolatura liscia dei vasi, aumento del ca 2+ citosolico,
sostanze chemiotattich
e, leucotrieni b4, prodotti di degradazione della fibrina, linfochine c5a
su quale fattore delle chinine agisce il fattore ii
nessuno dei 2
istamina
vasodilatazione bronchiale permeabilizzazione arteriole
leucotrieni nell’infiammazione acuta
vasocostrizione transitoria, aumento della permeabilità delle venule postcapillari
fattori coinvolti nella vasodilatazione passiva nel corso di un processo infiammatorio acuto
vasodilatazione venule postcapillari, ipossigenazione endotelio, perdita albumina, aggregazione eritrocitaria,
granuloma di tipo epitelioide causato da
artirite reumatica, lebbra
effetti comuni di prostaglandine e trombossani
aggregazione piastrinica
integrine
proteine integrali di membrana delle cellule endoteliali proteine essenziali per l’adesione dei polimorfonucleatialle cellule endoteliali
il fattore di hageman ed il sistema delle chinine possono essere attivate
endotossine batteriche, collageno, superfici di plastica, immunocomplessi, enzimi batterici,
fattori che hanno ruolo nella rispista infiammatoria
adp trombossani, egfm pdgf
i macrofagi infiammatori sono caratterizzati da
aumento fagocitosi, liberazione anione superossido, aumento produzione prostaglandine, aumento di adesività
principali condizioni morbose associate all’infiammazione
sifilide, listeriosi, berilliosi, silicosi
le chinine causano
vasodilatazione con permeabilizzazione
la distruzione dei microrganismi da parte dei macrofagi fa si che
si abbia un ricambio cellulare
nella chemiotassu la metilazione della fosfatidil ìetanolammina di membrana provoca
aumento flusso di ca 2+, contrazione microtubuli
segni sistemici dell’infiammazione acuta
aumento della ves, aumento prot plasm aumento c3 e c4, aumento prot reattiva c
proteina c reattiva causa
attivazione complemento, aumento motilità dei macrofagi, diminuizione coagulazione del sangue,
azione leucotrieni nell’infiammazione acuta
azione chemiotattica, coagulativa
la parte corpuscolatadell’essudato infiammazione fuoriesce almeno inizialmente a livello
venulare
nell’infiammazione acuta la fuoriuscita dei vasi dei granulociti è preceduta da
attivazione dei granulociti da parte delle selettine, rotolamento, interazione tra integrine e molecole di adesione, appiattimento dei granulociti, gradiente chemiotattico
leucotrieni
bronco dilatazione, permeabilità vascolare,
produzione di molecole di adesione dei polimorfonucleati associabile con
essudato,prodotti batterici, citochine chemiotattiche,aumento espressioni geniche
in quale fase del processo infiammatorio l’essudato è mediato principalmente da istamina,
prima fase
cellule v tra quelle non ematiche che partecipano all’infiammazione
mastcellule
fattori che determinano l’irreversibilità dell’aggregato piastriniche
endoperossidi, trombossani, beta tromboglobulina,
c5q
chemiotassi
fase del processo infiammatorio acutodove si amplificano i sistemi vasoattivi solubili dell’essudato, si ha una forte chemiotassi e compaiono danni cellulari
terza
i trombossani
azione coagulanti
mediatori dell’infiammazione che impediscono l’aggregazione piastrinica
prostacicline
i flemmoni sono spesso causati da
streptococco piogeno
effetti chinine
contrazione endotelio venule postcapillari, rislascio muscolatura liscia arteriole e venule postcapill, inibizione catepsine, attivazione della via intrinseca della coagulazione
cellule che si trovano nell’area della lesione cutanea nei primi giorni
leucociti, globuli rossi
indicare i fattori che regolano l’immunogenicità di un antigene
dimensioni della molecola, idrofilia, grado di polimerizzazione , struttura terziaria, dose
indicare gli antigeni presenti sulla superficie dei timociti
ag teta, ag classe i
cosa sono gli antigeni isologhi
antigeni presenti in cellule di più specie animali
le cellule timiche interdigitate servono a
dare info necessarie per il riconoscimento degli antigeni timici
quali fattori del complemento sono prodotti dai macrofagi
c1, c2, c4,c5
quali immunoglobuline fissano il complemento
ig1, ig2, ig3, igm
indicare le classi di immunoglobuline maggiormente presenti nel siero,
igg, igm, iga,
indicare le principali funzioni delle ig g presenti nell’uomo
agglutinazione, neutralizzazione tossine
indicare gli ag di superficie dei linfociti th
igamma 1, igamma2, thy
gli ag t4 si trovano sulla superficie dei linfociti
in nessuno di questi
dove si trovano i recettori per i c1g
sul frammento fc delle iga
segnare le funzioni macrofagi
sono coinvolti nelle difese contro le cellule neoplastiche, producono il1, il pgdf, producono l’interferone
da quante catene polipeptidiche è costituito il c3
due, alfa e beta
quale attività enzimatica è svolta dal c1 attivato
serina esterasica
quali fattori hano un’azione antivirale
c1, c3b,c4b
indicare le cellule presentatrici nella risposta umorale
macrofagi