Introduzione e teorie classiche Flashcards

1
Q

differenza tra crescita e sviluppo

A

Per crescita facciamo riferimento alla crescita reale del PIL. Ci riferiamo a fenomeni strettamente economici e misurabili.

Lo sviluppo comprende i mutamenti del quadro economico, politico, sociale e istituzionale che possono a diverso titolo e in diverso modo influenzare il benessere individuale e sociale.

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2
Q

(in un primo momento) a cosa si basa lo studio della crescita economica solamente?

A

si basa sullo studio delle cause della crescita del PIL e del PIL pro-capite

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3
Q

quali sono i 3 tipi di sviluppo?

A

1) sviluppo inteso come crescita: l’obiettivo è quello di permettere a tutti di raggiungere un certo livello di reddito pro-capite

2) sviluppo inteso come sviluppo umano: parte dall’idea che la povertà non sia solo in termini di denato ma anche di assenza di possibilità di diverso tipo

3) sviluppo inteso come cambiamento strutturale: coinvolge i modelli e le relazioni di produzione, i modelli di consumo e struttura sociale

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4
Q

Quando inizia la crescita del PIL? unica eccezione?

A

Dopo la riv. industriale (1760-1850)

Paesi Bassi, crescono dal 1500 grazie al commercio.

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5
Q

le guerre e le crisi economiche hanno forte influenza sull’economia dei paesi europei?

A

No, la superano in breve periodo.

*Diversamente per altri paesi, in Africa solo3 dei 44 paesi mostrano crescita economica

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6
Q

La convergenza economica è un fenomeno mondiale?

A

No

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7
Q

Cosa è un ciclo economico?

A

L’alternarsi tra fasi di crescita e recessione del PIL. L’obbiettivo dovrebbe essere quello di eliminare i picchi negativi e positivi, cioè di minimizzare gli effetti delle fasi di recessione.

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8
Q

Quando nascono le teorie classice della crescita?

A

Inizi 800. I primi sono gli inglesi: Smith, Malthus e Ricardo.

In queste teorie non si fa distinzione tra crescita e sviluppo

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9
Q

Cosa introduce Smith?

A

Introduce il concetto di merce-salario. Cioè i beni che i lavoratori possono acquistare col salario frutto del loro lavoro. In questi sono esclusi tutti i servizi e beni di lusso

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10
Q

Per Smith, cosa è il surplus?

A

Il surplus è il prodotto che eccede dopo aver remunerato i lavoratori.

Cioè è la produzione che eccede quanto può essere acquistato e consumato dal mercato.

*va sotratto anche quello che è necessario per mantenere la produzione

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11
Q

Per Smith, com’è il salario?

A

è fissato a livello di sussistenza. Essi vengono interamenti spesi per l’acquisto di merci-salario.

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12
Q

Per Smith come avviene la crescita?

A

La crescita avviene grazie all’accumulazione di merci-salario (surplus).

Il surplus permette all’imprenditore di incrementare il n di lavoratori a tempo t+1, quindi si espande la produzione. Esiste un aumento di offerta accompagnato da aumento di domanda.

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13
Q

Per Smith cosa avviene con PIL e PIL pro-capite?

A

Il PIL aumenta, mentre il PIL pro-capite rimane fisso a livello di sussistenza.

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14
Q

Come secondo Smith si potrebbe ancora di più incrementare la crescita?

A

Attraverso la produttività di lavoro.

All’aumentare della produttività, cioè + quantità/unità di tempo, aumentiamo il n di prodotto senza però aumentare il costo. Quindi si genera più surplus che favorisce la crescita.

Secondo lui la produttività è potenziata dalla divisione del lavoro.

Inoltre,per incrementare ancora di più bisogna limitare le dimensioni del settore improduttivo, cioè quello impiegato non nella produzione di merci-salario, ma di beni di lusso e servizi, poiché questi consumano forza lavoro e merci-salario, diminuendo il surplus.

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15
Q

Cosa aggiunge di importante Malthus alle teorie della crescita?

A

è il primo ad unire teorie demografiche con quella della crescita.

Lui nota che per nutrire una certa popolazione è necessaria una certa produzione agricola.

Lui dice che se 1 aumenta anche la 2 deve.

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16
Q

Come può aumentare la produzione agricola secondo Malthus?

A

2 modi:
-incrementando la resa dei terrei
-mettendone a coltura nuovi terreni

Però la produzione di terrreno coltivato è limitata e lo è anche la disponibilità di terreni coltivabili. E in più la qualitá dei terreni decresce e quindi anche la loro resa.

17
Q

Cosa succederebbe secondo Malthus se la pop cresce più della produzione agricola?

A

Si avrà una carestia grave che porterà a morti di fame.

Malthus prevede che la popolazione cresca finché ha esaurito la capacità produttiva della terra, cioè fino ad un livello di reddito pro-capite che assicura la sussistenza.

Il suo modello però non considera miglioramenti tecnologici che rende piú produttivo lavoro e terra.

La sua teoria viene superata dopoil XIX sec., quando l’economia non è più vincolata alla terra o cibo.

18
Q

Come Ricardo si differenzia di Malthus e Smith?

A

Per lui non ci sarà una carestia e i rendimenti decrescenti legati alla terra e indirettamente dalla demografia.

Il suo processo di crescita si esplica attraverso l’espansione del mercato e dell’occupazione. Data la produttivitá marginale descrescente dei terreni, l’accumulazione di capitale e profitti sono destinati a diminuire, però non diminuiscono i costi. Ad un certo punto si coltiverà il necessario, quindi il surplus=zero. Quindi non ci sarà ne assunzioni ne espansioni.

19
Q

Come funziona il salario per Ricardo?

A

Lui abbandona l’idea di salario-merce.

Al crescere della produzione, cresce il livello di sussistenza e quindi è necessario incrementare i salari, questo erode il surplus più velocemente.

20
Q

Ricardo introduce un nuovo concetto, quale?

A

Capitale fisso, cioè impianti e macchinari industriali.

Ricardo inova, passando da un economia agricola a multisettoriale.

Distingue il capitale circolante (merce-salario) da quello fisso.

21
Q

Chi è il primo a introdurre il concetto di ciclo economico?

22
Q

Introducendo il capitale fisso, cosa dice Ricardo sull’economia a lungo termine?

A

Con l’aumento della meccanizzazione della produzione, diminuiscono le merce-salario. Le macchine possono inoltre sostituire la forza-lavoro, esse hanno costo fisso (tranne che nell’agricoltura nell’epoca). In un primo periodo questo causerebbe disoccupazione, a lungo periodo però generebbe profitto, e quindi potrebbe crescere la quantità di forza lavoro.

23
Q

Quale è l’elemento essenziale per la crescita secondo Marx?

A

è l’accumulo di capitale fisico (beni capitali, impianti e macchinari)

*quindi non merce-salario

24
Q

Come suddivide Marx l’economia?

A

2 settori: quello che produce beni di consumo e quello che produce beni capitali.

Per l’equilibrio, secondo Marx, la domanda di 1 dev’essere uguale all’offerta dell’altro. Questo è determinato in maniera casuale?

25
Q

Come si espandono i 2 settori di Marx?

A

Grazie al rinvestimento di una quota.

26
Q

Com’è determinato l’equilibrio secondo Marx?

A

In maniera casuale

27
Q

Per Marx, se l’economia non è in equilibrio, cosa succede?

A

Un settore produce + dell’altro. Quindi la concorrenza aumenta, l’imprenditore abbassa il prezzo e quindi deve abbassare anche costo, generando licenziamento. Questo succede finché non si torna in equilibro, poi si innesca il ciclo di nuovo e cosÌ via

28
Q

Come Marx spiega i cicli economici?

A

Fasi di espansione e recessione, legate al livello di disoccupazione.

Nel passaggio di un ciclo all’altro, gli imprenditori tenderanno sempre di più a sostituire il lavoro con beni capitali, incrementando il tasso di disoccupazione.

secondo Marx, la dimensione del ciclo è destinata ad aumentare con il tempo. Gli elevati tassi di disocuppazione uniti al decremento dei salari farà crollare il sistema capitalista

29
Q

cosa dicono le teorie neocolonialiste del secolo XIX?

A

Vedono nello sfruttamento dei paesi poveri da parte dei ricchi la causa del sottosviluppo. Propongono la nazionalizzazione dell’economia, perché le proprietà statali tutelano di più la popolazione.

30
Q

Per Schumpeter quale è il motore della crescita economica?

A

l’innovazione di rottura

31
Q

Schumpeter segue/parte da quale teoria neoclassica?

A

L’economia tende all’equilibrio.

Parte dell’equilibrio - invenzione = boom = profitti insieme a fase espasiva, dopodiche cresce la concorrenza e quindi fase recessiva, riduzione costi (=lavoratori). Si esce dalla fase recessiva quando si ha una nuova creazione

32
Q

Cosa introduce Schumpeter?

A

Introduce l’importanza e ruolo delle istituzioni finanziarie e banche. Queste hanno il ruolo di sostenere l’innovatore e poi di garantire la diffusione, tramite l’erogazione di credito ad altri.

Introduce anche il concetto di imprenditorialità. Diversi paesi, hanno diversi livelli.

33
Q

Come finisce il capitalismo per Schumpeter?

A

Lui teorizza che lo sviluppo produca incremento dei salari più rapido dei profitti, che quindi diventano zero, quindi sparirà l’attività imprenditoriale perché non è remunerativa, e quindi l’economia non cresce. Il capitalismo si spegnerà man mano aumenta il surplus destinato ai lavoratori

34
Q

Limiti delle teorie classiche?

A
  • se nessuno consuma? dato che la crescita dipende del risparmio
  • come si spiega il fatto che più cresce un paese, meno fanno figli
  • che funzione ha il progresso tecnologico
    -come spiegare che il flusso migratorio campo-città ha in realtà aumentato la produttività, quindi il reddito