Virologia generale Flashcards
Virus associati a tumori umani con relativa famiglia
HTLV-1 (retroviride) Human papillomavirus 16, 18 (Papillomaviride) HBV (Hepadnaviride) HCV (Flaviviride) HHV-8 (Herpesviride) EBV (herpesviridae)
HTLV-1: malattia tumorale e non tumorale associate
- Adult T-cell leukemia/lymphoma
- /
Human Papillomavirus 16, 18: malattia tumorale e non tumorale associate
- Cancro della cervice; tumore di testa e collo
- Verruche
HBV: malattia tumorale e non tumorale associate
- Carcinoma epatocellulare
- Epatite
HCV: malattia tumorale e non tumorale associate
- Carcinoma epatocellulare
- epatite
Kaposi’s sarcoma associated herpesvirus: malattia tumorale e non tumorale associate
- Sarcoma di Kaposi
- Malattia di Castleman
EBV: malattia tumorale e non tumorale associate
- Linfoma di Burkitt; carcinoma nasofaringeo
- Mononucleosi infettiva
Potere di risoluzione di MO e ME
- 0,2 microm
- 0,5 nm
Componenti strutturali generali dei virus
- acido nucleico (da 1 a 10 kb)
- capside
- pericapside o envelope (solo virus rivestiti)
possibili forme del capside e esempi di virus
- Elicoidale (virus del mosaico del tabacco, virus dell’influenza, virus della rabbia, virus del morbillo, altri paramyxovirus, ebola)
- Icosaedrica (poliovirus, adenovirus)
- Complessa (poxvirus)
Possibili componenti virali oltre a core e eventuale pericapside
- Matrice con proteina della matrice (ortho e paramyxovirus)
- Tegumento, amorfo (herpesvirus)
- Enzimi virali: RNA pol RNA dipendente e transcrittasi inversa
- Istoni (Papillomavirus)
- Proteine della cellula ospite, come MHC (Retrovirus)
Forma dei Poxvirus (es. Vaiolo)
Grossi e con simmetria atipica
Forma degli Adenovirus
Icosaedrici con fibre
Forma degli Enterovirus
Piccoli e sferici
Forma degli Herpesvirus
Icosaedrico con envelope lasso e tegumento con proteine
Da dove possono gemmare i virus (con esempi) ?
- Membrana plasmatica (HIV)
- Membrana nucleare (herpesvirus)
- Membrana del RE (HBV)
Classificazione di Baltimore
1) Virus a DNA a doppio filamento (Adenoviriade)
2) Virus a DNA a singolo filamento (Parvoviriade)
3) Virus a RNA a doppio filamento (Reoviriade)
4) Virus a RNA a singolo filamento + (Picornaviriade)
5) Virus a RNA a singolo filamento - (Orthomyxoviriade)
6) Virus a RNA a singolo filamento, intermedio a DNA (Retroviriade)
7) Virus a DNA a doppio filamento, intermedio a RNA (Hepadnaviriade)
Strategie per aumentare il n° delle proteine senza aumentare il genoma
- lettura con diverse cornici
- Editing e splicing
- Codoni d’inizio alternativi
+ proteine multifunzionali
Su cosa si può basare la classificazione dei virus?
- morfologia
- sierologia
- genetica (classificazione di Baltimore)
In base a cosa vengono nominati i virus?
- Malattia causata (poxvirus, virus dell’epatite, virus del morbillo)
- Effetto citopatico (virus respiratorio sinciziale, citomegalovirus)
- Tessuto di isolamento (adenovirus, rhinovirus, enterovirus)
- Posto geografico o persona (West Nile virus, Epstein-Barr virus)
- Caratteristiche replicative (retrovirus, hepadnavirus, picornavirus)
Come si identifica una famiglia virale?
[suffisso -viriade] criteri strutturali del virione: - Rivestimento - Simmetria - Dimensioni - Genoma
Come si identifica il genere virale? esempi di famglie e rispettivi generi virali
[suffisso -virus]
Gruppi di virus con caratteristiche patogenetiche simili all’interno della stessa famiglia
Esempi
Retroviriade: lentivirus (HIV) e oncovirus
Picornaviridae: rhinovirus, cardiovirus, enterovirus, epatovirus e aptovirus (animale)
Come si identifica una specie virale?
Gruppi di virus che infettano le stesse cellule (con lo stesso recettore) e danno la stessa malattia. Differenze del genoma fino al 40%
Quasispecie: definizione
Gruppi di virus con 90% di somiglianza
Numero di sierotipi dell’influenza
> 150
Genotipi di papillomavirus e malattie tumorali associate
- genotipo 6: condiloma acuminato
- genotipo 16: tumore alla cervice
Struttura del fago T2
testa (con genoma), colletto, coda (contrattile), fibre della coda (6), piastra basale.
A ssRNA, DNA piccoli o DNA grandi (colifagi: T1, 2, 4, 6, lambda)
Esempi di virus che crescono nell’uovo embrionato
vaiolo, raffreddore, herpes, parotite
Esempi di virus agglutinanti
influenza, morbillo, rosolia
Recettore e sintomi derivanti: virus della rabbia
- ACh receptor
- manifestazioni psichiatriche
Recettore e sintomi derivanti: HIV
- CD4
- malattia da decadimento del sistema immunitario
Recettore per influenza e rhinovirus
- ac. sialico
- ICAM-1
Virus con adesione a zip
Influenza e HIV
Virus con adesione a gancio
Poliovirus
Paziente di Berlino: cos’è
aveva la leucemia e riceve un trapianto di midollo da donatore con corecettore mutato: guarisce da HIV e leucemia
Come causa shut-off il poliovirus?
La proteina 2A taglia eIF-4F, rendendo impossibile la traduzione cap dipendente. Prevale la cap-indipendente del virus(con IRES).
Virus liberati per lisi
Poliovirus e virus nudi
Virus liberati per gemmazione
HIV, morbillo e virus vescicolare e virus rivestiti
- herpesvirus gemma dalla membrana nucleare e poi causa lisi
- virus influenza gemma solo dalla porzione apicale delle cell. epiteliali respiratorie
Virus liberati per esocitosi
HBV (herpesvirus a volte dopo gemmazione dal nucleo)
Virus liberati per trasmissione cellula-cellula
Virus della rabbia (neuroni) e virus sinciziogeni (HIV, morbillo, varicella)
Maturazione di HIV
- capside a forma di cono
- Gp160 > Gp120 e Gp40
Maturazione di poliovirus
VP0 > VP2 e VP4 > (non so come) VP1
tasso di errore DNA pol
1 nucleotide su 100 mln / 100 miliardi di basi
tasso di errore RNA pol
1 nucleotide ogni 10 000 basi
Conseguenze di una mutazione sul fenotipo
- Mutante di placca
- Mutanti temperatura o pH sensibili
- Mutanti attenuati (vaccini)
- Mutanti di spettro dell’ospite (salto di specie)
- Mutanti farmaco-resistenti
Virus che causano ballooning
citomegalovirus (nelle infezioni polmonari: cellule a occhio di civetta), virus erpetici
Virus litici
Adenovirus e poliovirus
Virus sinciziogeni
Paramyxovirus, HIV, virus erpetici (simplex e varicella)
Virus che causano accumulo di inclusioni
Reovirus, herpes simplex, virus della rabbia (corpi di Negri), citomegalovirus
Effetto citopatico di herpes simplex
eosinofilia del nucleo, ballooning, cellule a foci
Virus che causa vacuoli
spumavirus
Fasi del processo di trasformazione
- Iniziazione
- Promozione
- Trasformazione
- Progressione
Quali sono i requisiti affinché si possa dire che un virus è causa di un carcinoma?
- Causa un tumore frequente dove è frequente la sua malattia
- Si trovano genoma/ag virali nelle cellule trasformate
- Nei pz. con tumore si trova un titolo anticorpale contro il virus
- Trasforma anche in vitro il tipo cellulare che costituisce il tumore
- Tumori analoghi in animali con virus simili
- La vaccinazione antivirale riduce l’incidenza del tumore
Virus che danno mutagenesi inserzionale
Retrovirus animali (virus del tumore mammario del topo, leucemia felina, murina e aviaria)
Virus che danno mutagenesi per trasduzione di v-onc
Retrovirus (Virus del sarcoma di Rous)
Retrovirus che causa mutagenesi in uomo
HTLV-1, leucemia a cellule T dell’adulto
Virus a DNA che danno mutagenesi in uomo
Adenovirus, polyomavirus, papillomavirus
Porte di entrata nell’organismo
Vie aeree, via alimentare, contatto diretto (trasmissione sessuale), trasmissione verticale (congenita, perinatale, neonatale), trasmissione parenterale, saliva di artropodi
Esempio di virus trasmesso per via aerea
Virus del raffreddore
Area infettabile di un virus trasmesso per via aerea
140 m2
Esempio di virus trasmesso per via alimentare
Poliovirus (placche del Peyer), rotavirus (enterociti), epatite A
Esempio di virus trasmesso per via sessuale
Papillomavirus, HIV, HBV
Esempio di virus trasmesso verticalmente
HIV, infezione perinatale
Esempio di virus trasmesso tramite artropodi
virus della febbre del Dengue, febbre del Colorado, febbre del Nilo
Sintomi principali della poliomielite e frequenza nei vari tipi di virus
febbre e paralisi (morte)
- Polio 1: paralisi nel 79%
- Polio 2: paralisi nel 8%
- Polio 3: paralisi nel 3%
Fattori che determinano la capacità di un virus di dare malattia
- Velocità di replicazione
- Capacità di modificare le difese dell’ospite
- Capacità di diffondersi
Fattori che determinano la suscettibilità dell’ospite a malattia
- Gravidanza (epatite E mortale, di solito non lo è)
- Stato di nutrizione (morbillo mortale se malnutrito)
- Età
- Inquinamento atmosferico
- Presenza di corpi estranei
- Ormoni e stress (i glucorticoidi indeboliscono il SI)
Definizione di LD50, ID50 e TCID50
- ID 50: dose infettante il 50% delle cavie
- LD 50: dose letale per il 50% delle cavie
- TCID 50: dose infettante una colonia
Tipi di infezione sulla base dell’evoluzione nel tempo
1) Acuta [fase prodromica, di malattia, di guarigione] (es. raffreddore)
2) Acuta con complicanze (es. Morbillo può dare panencefalite subacuta sclerosante)
3) Latente (es. virus erpetici, papillomavirus, retrovirus, virus della varicella che causa poi il fuoco di Sant’Antonio)
4) Cronica persistente [oltre 6 mesi virus rilevabile nei tessuti] (es. Epatite B, retrovirus, adenovirus)
5) Cronica con sintomi tardivi (HIV, HTLV)
6) Cronica a progressione [non per i virus, ma per i prioni] (sindrome di Creutzfeld-Jakob)
Fase di incubazione di influenza
3 gg
Esempi di infezioni localizzate
Raffreddore, influenza, virus respiratorio sinciziale, papillomavirus
tessuto di prima infezione e organo bersaglio: varicella
- epitelio respiratorio e linfonodi
- cute
tessuto di prima infezione e organo bersaglio: epatite A
- Intestino (placche del Peyer)
- fegato
Tipi di viremia
- bifasica
- persistente
- cellulare
- plasmatica
metodi di elusione del sistema immunitario
- Variazione antigenica
- Replicazioni in sedi immunologicamente privilegiate
- Diffusione per ponti intracellulari
- Soppressione dei meccanismi immunitari
- Infettività dei complessi immuni (Dengue)
- Risposta citotossica incompleta
- Sequestro di Ab per produzione di eccessivo recettore (HBV)
- Distruzione diretta delle cellule del SI (HIV)
Azione di APOBEC
(apolipoprotein B mRNA editing enzyme)
Cambia C in U (deaminazione), genera diversità nel virus nascente impedendo la replicazione [contro HIV per esempio]
Azione di IFITM
Impedisce il passaggio attraverso le membrane lipidiche, impedendo l’entrata del virus
PAMP virali
- dsRNA: non esiste nelle cellule eucariotiche
- ssRNA: non è uguale a quello eucariotico
- DNA nel citoplasma: negli eucarioti è sempre indice di infezione virale
Quali citochine vengono rilasciate in seguito ai PAMP virali?
IFN I, TNF-alpha, IL-12 e IL-6
[+ citochine infiammatorie]
Recettori per PAMP virali
- Citosolici: RIG-1 (riconosce il ssRNA 5’-fosforilato ed è inibito da NS1 dell’influenza), MDA (riconosce dsRNA e ha attività elicasica), c-gas (riconosce il DNA citosolico, dimerizza e lega STING che stimola i geni per le citochine)
- endosomiali: TLR3 (sulle CD, lega dsRNA e ha come adattatore TRIF), TLR7,8,9 (espressi da monociti e CD, ha come adattatore MyD88 e riconoscono ssRNA - 7 e 8 - DNA non metilato nelle isole CpG - il 9)
Effetti collaterali dell’interferone
- sintomi influenza-simili: mal di testa, astenia, mialgia, artralgia, brividi, nausea, febbre
- altri sintomi: sintomi psichiatrici (depressione, insonnia), alopecia, leucocitopenia, trombocitopenia, tiroidite, autoimmunità
Cos’è il PEG interferone?
IFN con aggiunta di PEG (glicole poietilenico). Si tratta di un farmaco con emivita più lunga dell’IFN semplice, (6 gg anziché 2) in grado di abbattere il costo della terapia antivirale, oltre a diminuirne gli effetti collaterali grazie ad una migliore farmacocinetica
Percentuale delle diverse classi di Ig nel siero
- IgG: 80%
- IgM: 5-10%
- IgA: 10-15%
[le altre sticazzi secondo la Freer]
Quali conseguenze può avere il legame Ag-Ab?
- Agglutinazione
- Opsonizzazione
- Neutralizzazione
- Lisi complemento-mediata
- Aumento dell’infiammazione tramite complemento
- Killing mediato da Ab e NK
Meccanismi di immunopatogenicità
- Febbre
- Infiammazione
- Danno da immunocomplessi
- Distruzione delle cellule infette
- Innesco dell’autoimmunità
HBV: a cosa è dovuto l’ittero?
Rottura delle cellule epatiche e rilascio delle transaminasi nel sangue; avviene in corrispondenza non della massima replicazione virale, ma dell’innesco della risposta immunitaria
A cosa è dovuta la sintomatologia dell’influenza?
Ad esclusione di quella respiratoria, alla tempesta di citochine
Meccanismo immunopatogenico nell’infezione da Dengue
Nella seconda infezione, la presenza di Ab peggiora la malattia, essendo gli immunocomplessi ancora infettivi e infettando di conseguenza i macrofagi
Malattie virali di cui è stata ridotta l’incidenza grazie alle vaccinazioni
- Vaiolo (eradicata)
- Poliomielite (quasi eradicata)
- Febbre gialla, morbillo, rosolia, parotite
Tipi di vaccino
1) attenuato
2) inattivato
3) a subunità
4) ricombinante
Esempi di vaccini attenuati
- Antipolio di Sabin
- Antimorbillo
- Antiparotite
- Antirosolia
- Antivaiolo
[ - Antitubercolare
- Antitifico
- Anticolerico ]
Batterici
Esempi di vaccini inattivati
- Antipolio di Salk
- Antiepatite A
- Antiinfluenzali
- Antirabico
Come posso inattivare in virus?
- Calore
- Formaldeide
- Beta-propionolattone
- Raggi UV
Esempi di vaccini a subunità
- Antiinfluenzali (perché le proteine interne sono immunodominanti)
- Antimeningite (perché LPS rende difficile l’accesso alla capsula)
Esempi di vaccini ricombinanti
- Epatite B (HbsAg)
- Papillomavirus (proteina capsidica)
Vaccinazioni obbligatorie nella prima infanzia in Italia
Poliomielite, tetano, difterite, HBV
Vaccinazioni consigliate nella prima infanzia in Italia
Morbillo, pertosse, parotite, meningite, rosolia
Vaccinazioni consigliate in Italia per alcune categorie
Tifo, meningococco, tubercolosi, rabbia, varicella, pneumococco, leptospirosi (per esposizione di solito professionale)
Vaccinazioni utili in particolari condizioni
Influenza (anziani, cardiopatici o per comparsa di varianti antigeniche significative), epatite A, febbre gialla, colera, rabbia (viaggi)
Metodi diretti per la diagnosi di infezione virale
- isolamento
- immunofluorescenza IFA
- ELISA a sandwich
- microscopia elettronica IFM
- virologia molecolare
Metodi indiretti per la diagnosi di infezione virale
- neutralizzazione anticorpale
- fissazione del complemento
- inibizione dell’emagglutinazione
- ELISA a cattura di Ab
- Western Blot
Da quali fattori dipende a scelta di un test per la diagnosi di infezione virale?
- Fase della malattia (ci sono già Ab?)
- Caratteristiche virali (coltivbile per l’isolamento o in grande qtà per l’ELISA)
- Valore diagnostico di un titolo anticorpale
- Finalità del test (screening, diagnosi, conferma di caso sospetto)
Campioni polimicrobici per la diagnosi di laboratorio
- tamponi
- Urina (dopo le vie urinarie)
- Feci
- Broncolavaggi
- Gargarizzati
- biopsie
Campioni monomicrobici per la diagnosi di laboratorio
- Sangue
- Liquor
- Urina (in vescica)
Virus isolabili in laboratorio
- Polio
- Coxsackie
- Erpetici (VZV, HSV)
- Adenovirus
- Citomegalovirus
- Virus respiratorio sinciziale
- Virus dell’influenza
- HIV