2. LA CLASSE COME LUOGO DI ESPERIENZA Flashcards
Cosa viene costruito nel segmento scolastico 0-6 anni?
I prerequisiti per l’apprendimento delle abilità di lettura, scrittura e calcolo.
Qual è l’obiettivo del decreto ”Sistema integrato di formazione ed istruzione da 0 a 6 anni”?
Rendere operativo il concetto di continuità educativa e realizzare il coinvolgimento attivo delle famiglie, in modo da integrare l’aspetto didattico con quello relazionale.
Definisci la continuità educativa.
È la cornice entro la quale si realizzano lo sviluppo e l’apprendimento, che vedono rallentamenti e accelerazioni, tanto che il percorso scolastico prende un andamento a intermittenza.
Da cosa dipende il consolidamento degli strumenti cognitivi? È un percorso uguale per tutti? Cosa succede se lo rendiamo tale?
Dal contesto in cui sono inseriti, ma se proiettiamo sul loro sviluppo la rappresentazione di un percorso uguale per tutti, più alziamo l’asticella di ciò che riteniamo sia ovvio, più mettiamo in risalto gli ostacoli non superati e le differenze, più aumentiamo la generalizzata percezione che la difficoltà nel fare scuola sia cresciuta a dismisura, partendo dalla conta degli insuccessi e dei discostamenti da una presunta regola di sviluppo, svalutiamo il percorso del singolo bambino. Quindi no, non è uguale per tutti.
Come viene considerato lo sviluppo “normale”?
“Normale” viene usato con un’accezione negativa, facendo riferimento a ciò che riteniamo non lo sia per nulla, riassumiamo così le rappresentazioni di un presunto sviluppo normale, che nel senso comune (non in termini scientifici) viene visto come sviluppo tipico e atipico.
Qual è la differenza tra continuità educativa e continuità evolutiva?
La continuità evolutiva è lo spazio della probabilità e sottolinea il rapporto tra le condizioni di vita e i processi di sviluppo; mentre la continuità educativa è lo spazio della certezza, perlomeno presunta, consente agli insegnanti di seguire il percorso degli alunni, affinché non veda solo i traguardi mancati, ma anche i suoi punti di forza.
C’è un momento nel percorso educativo in cui le aspettative nei confronti degli alunni si devono abbassare?
No, è importante che vengano mantenute alte aspettative nei confronti degli alunni e per farlo è utile la riflessività dell’adulto (=esprimere un giudizio dopo un periodo di osservazione, considerare sé stessi direttamente implicati e responsabili dei risultati degli alunni).
I conflitti in aula si gestiscono sempre allo stesso modo?
Secondo un progetto di ricerca-azione svolto in un asilo nido no, c’è una sequenza, una gradualità nelle azioni affinché alla fine comprendano che il conflitto non è fine a sé stesso ma un’opportunità di crescita.
Qual è la capacità di offrire un sostegno alle attività del bambino utilizzando feedback positivi?
Lo scaffolding.
In che modo sono correlate continuità educativa e ambiente di apprendimento?
Vengono messe in stretto rapporto, in quanto ogni ambiente di apprendimento è un contesto classe in cui le variazioni sono pensate, realizzate e monitorate dagli educatori in modo funzionale e interessante per gli alunni. Infatti ogni sezione ha delle zone specifiche che rappresentano situazioni di vita quotidiana, in cui ci sono ordine e regole.
Cos’è una microcultura in classe?
Una cultura della classe data dai microambienti di apprendimento, in cui gli alunni hanno la scelta di cosa fare, ma autoregolando il loro comportamento, in modo che gli alunni sostengano il proprio processo di sviluppo.
Di cosa si serve l’apprendimento secondo Vygotskij?
Della cultura in cui è inserito e dei suoi artefatti.
A cosa porta la partecipazione attiva degli alunni nella loro microcultura?
• A vivere le differenze culturali come una risorsa per la classe, in quanto gli artefatti culturali spingono ad una appropriazione collettiva.
• A costruire una microcultura sotterranea, cercando di negoziare con l’adulto alcune regole.
Che ruolo ricopre il genitore nella gestione della classe?
Ha un ruolo indiretto, in cui può offrirsi come partner consapevole di limiti e capacità relazionali, sapendo di incontrare soggetti esperti che offrono un punto di vista diverso sul bambino.
Che effetti ha il coinvolgimento dei genitori nel percorso educativo dei figli?
È correlato col raggiungimento di risultati migliori, risultando fondamentale per creare un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca, ma anche per migliorare la vita quotidiana della classe.
È determinante anche per l’esperienza scolastica avuta, in quanto anche sulla base di quello potranno essere in sinergia o meno col percorso scolastico.
Che cosa causa la povertà educativa?
Causa il fatto che vengono mantenute le disuguaglianze sociali.
Come si può intervenire sulla fiducia che i genitori riversano sulla scuola?
- Migliorando il passaggio di informazioni fra insegnanti e genitori, affinché il ruolo del genitore non risulti implicitamente non necessario.
- Pensando ad un coinvolgimento attivo delle famiglie, in modo che ci sia una continuità educativa tra casa e scuola per costruire qualcosa insieme, nell’interesse dei bambini.
- Pensando a come i genitori possono proporre attività a casa, che siano in sintonia con quanto fatto in classe.
Perché la lettura ad alta voce da parte dell’insegnante diminuisce col tempo?
Diminuisce visto l’aumento di abilità nella lettura dei bambini oltre i 6 anni.
Cosa permette la riuscita del momento di lettura ad alta voce in quanto attività collettiva?
Una buona qualità delle relazioni costruite nel gruppo classe.
In cosa si configura la lettura ad alta voce nel segmento 0-6 anni?
Si configura come una routine educativa, ma è anche uno strumento per trasmettere oralmente la cultura.
Cos’è che viene considerata una porta per diventare adulti?
La capacità di leggere.
Cosa vuol dire che la lettura ad alta voce rappresenta un elemento di continuità orizzontale e continuità verticale?
La lettura ad alta voce diventa un elemento di continuità orizzontale, cioè l’attività può essere riproposta anche a casa, ma anche di continuità verticale, perché in quanto routine educativa sostiene gli alunni in momenti di transizione da un ordine di scuola all’altro.