Italiano 600-700 Flashcards
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Chi contribuì significativamente alle fondamenta del genere picaresco nel Cinquecento?
Lazarillo de Tormes.
Chi abbracciò successivamente il contributo del genere picaresco nel Seicento?
Don Chisciotte di Miguel de Cervantes.
In che modo Giambattista Basile contribuì al genere picaresco in Italia?
Scrivendo “Lo cunto de li cunti,” una raccolta di fiabe in dialetto napoletano.
Quali sono considerate precursori del romanzo moderno emersi nella seconda metà del Cinquecento?
: “Gargantua e Pantagruele” di François Rabelais e “Lazarillo de Tormes” di un autore anonimo in Spagna.
In cosa consiste il filone picaresco inaugurato da “Lazarillo de Tormes”?
È focalizzato su antieroi alle prese con peripezie spesso di tono comico.
Chi scrisse “Gargantua e Pantagruele,” considerato uno dei precursori del romanzo moderno?
François Rabelais.
In che modo “L’ingegnoso cavaliere Don Chisciotte della Mancia” si avvicina al genere picaresco?
Ironicamente parodia gli ideali cavallereschi e indaga sul rapporto tra realtà oggettiva e percezione soggettiva.
Quali sono le caratteristiche peculiari che emergono nella narrazione di Don Chisciotte?
Situazioni che mettono in dubbio la stabilità e la coerenza della realtà, introducendo elementi di inafferrabilità e incertezza.
Chi è l’autore di “L’ingegnoso cavaliere Don Chisciotte della Mancia”?
Miguel de Cervantes.
Perché il Don Chisciotte di Cervantes è considerato un’opera che anticipa il romanzo moderno?
Per le molteplici peculiarità e innovazioni tematiche e stilistiche, inclusa la rappresentazione dettagliata della vita quotidiana e la mescolanza di elementi comici e tragici.
Quali sono alcune delle tecniche narrative innovative utilizzate in Don Chisciotte?
Pluralità dei punti di vista, sviluppo intricato dell’intreccio.
Cosa caratterizza lo spessore psicologico dei personaggi in Don Chisciotte?
La rappresentazione dettagliata della vita quotidiana, in particolare degli strati sociali più umili.
Cosa caratterizza la narrativa in Italia nel Seicento secondo il testo?
Risultati poco significativi con autori che riproducono modelli spagnoli e seguono le orme di Boccaccio nelle novelle.
Quali sono gli esiti più interessanti nella narrativa breve nel Seicento italiano?
La raccolta di fiabe in dialetto napoletano di Giambattista Basile, “Lo cunto de li cunti.”
Cosa rappresentano le fiabe di Giambattista Basile?
Documento storico della cultura degli strati sociali inferiori e esempio di ricercatezza stilistica.
Quali avventure e sfide ha vissuto Miguel de Cervantes durante la sua vita?
Ha partecipato alla battaglia di Lepanto, è stato prigioniero dei corsari turchi, e ha svolto vari impieghi amministrativi.
In che modo la vita di Cervantes influisce sulla sua opera?
La sua esperienza contribuisce alla rappresentazione comica e tragica dell’esistenza in opere come Don Chisciotte.
Dove è nato e morto Miguel de Cervantes?
È nato vicino a Madrid nel 1547 e è morto a Madrid nel 1616.
Quali sono alcune opere scritte da Miguel de Cervantes?
L’ingegnoso cavaliere Don Chisciotte della Mancia,” “Novelle esemplari,” “Viaggio del Parnaso,” commedie, intermezzi, e “Persile e Sigismonda.”
Quando è stata pubblicata la prima parte di “Don Chisciotte della Mancia”?
Nel 1605.
Qual è l’opera più celebre di Miguel de Cervantes?
L’ingegnoso cavaliere Don Chisciotte della Mancia.”
Come è divisa l’opera di Cervantes “Don Chisciotte della Mancia”?
In due parti: la prima nel 1605 e la seconda nel 1615, con un totale di 126 capitoli.
Quali sono alcune caratteristiche della struttura narrativa di “Don Chisciotte”?
Uso della molteplicità dei punti di vista e complicazione della struttura alternando prospettive e commenti.
Qual è il filone letterario che richiama la struttura di “Don Chisciotte”?
Il romanzo picaresco.
Qual è la rappresentazione paradossale di Don Chisciotte?
Evidenzia la visione incerta e contraddittoria della realtà nel Seicento.
In che modo l’opera mette in luce l’inconsistenza delle azioni umane?
Attraverso le azioni assurde del protagonista, riflesso dell’assurdità e della problematicità del mondo.
Che tema fondamentale emerge nella rappresentazione di Don Chisciotte?
Il sovrapporsi continuo di letteratura e vita, fantasticheria e realtà.
Chi è il protagonista di “Don Chisciotte della Mancia”?
Alonso Quijano, che diventa Don Chisciotte.
Qual è il destino finale di Don Chisciotte?
Dopo numerose avventure, si rende conto della sua follia, si ritira dalla vita di cavaliere errante e riacquista la sanità mentale.
Qual è il significato profondo del romanzo “Don Chisciotte”?
Satira dei romanzi cavallereschi, esplorazione della percezione distorta della realtà e riflessione sul cambiamento culturale e sociale del periodo rinascimentale.
In quale paese europeo gli autori affrontarono vicende popolari legate alla storia nazionale nel Seicento?
In Spagna.
Quali caratteristiche definiscono il teatro elisabettiano in Inghilterra durante il Seicento?
Libertà dai vincoli classicisti, unione di elementi comici e tragici, fantastici e reali.
Chi fu un esponente del teatro elisabettiano noto per avvicinarsi ai temi della sensibilità barocca europea?
William Shakespeare.
Quali autori contribuirono al “secolo d’oro” del teatro spagnolo nel XVII secolo?
Lope de Vega, Tirso de Molina e Pedro Calderón de la Barca.
Cosa caratterizzò le tragedie di Pierre Corneille e Jean Racine in Francia?
L’analisi dei sentimenti umani e la rappresentazione di figure storiche o mitologiche in conflitti interiori.
Qual è il contributo di Molière nel contesto della commedia francese?
Ironizzò sui vizi e le manie del suo tempo.
Qual è il periodo eccezionale per il teatro inglese definito “The Golden Age”?
Il periodo tra i regni di Elisabetta I e Giacomo I.
Chi è considerato uno dei principali contribuenti al teatro elisabettiano?
William Shakespeare.
Quali caratteristiche definiscono il teatro elisabettiano in Inghilterra?
Libertà dai vincoli classicisti, unione di elementi comici e tragici, fantastici e reali.
Come si diffusero gli spettacoli teatrali nella seconda metà del Cinquecento a Londra?
Attraverso teatri pubblici cittadini, attirando un pubblico popolare.
Chi erano i “Lord Chamberlain’s Men,” e a quale teatro apparteneva Shakespeare?
Una compagnia di attori di cui faceva parte Shakespeare, e apparteneva al Globe Theatre.
Perché gli attori potevano interpretare personaggi femminili durante uno spettacolo?
Era considerato immorale per una donna recitare in pubblico all’epoca.
Chi furono gli “university wits” nell’Inghilterra elisabettiana?
Ingegni universitari, poeti che si dedicarono alla drammaturgia dopo gli studi a Cambridge o Oxford.
Chi spicca tra gli “university wits” per i drammi incentrati sul mistero del destino?
Christopher Marlowe.
In che modo il teatro elisabettiano mantenne un legame con la storia nazionale e la tradizione?
Evitando le regole classiche e fusionando elementi comici e tragici, fantastici e reali.
Verso quale periodo la drammaturgia inglese, con Shakespeare, entra in una nuova fase dominata da pessimismo e amarezza?
: Verso il 1590.
Cosa indagano le opere di Shakespeare nella sensibilità barocca europea?
ull’identità umana, l’assurdità dell’esistenza e i misteri profondi dell’animo umano.
In cosa si riflette la crescente percezione della crisi dei valori rinascimentali nelle opere di Shakespeare?
Nei personaggi che vivono situazioni estreme, privi di ideali, affrontando sconfitte nei propri desideri e ambizioni.
Dove nacque William Shakespeare?
A Stratford-upon-Avon nel 1564.
Di quale compagnia teatrale Shakespeare divenne socio azionista?
“The Lord Chamberlain’s Men,” successivamente rinominata “King’s Men.”
Dove ritornò Shakespeare nel 1610 e dove morì nel 1616?
Ritornò a Stratford-upon-Avon e morì lì nel 1616.
Quando furono stampate per la prima volta le opere di Shakespeare?
Non furono stampate da lui durante la sua vita.
Chi pubblicò un volume contenente le opere di Shakespeare nel 1623?
John Heminge e Henry Condell, attori dei King’s Men.
Domanda: Come è divisa la produzione shakespeariana secondo la critica letteraria?
Risposta: In drammi storici, tragedie, commedie e fiabe.
Domanda: Quali temi spiccano nel teatro di Shakespeare?
Risposta: La lotta per il potere, la follia, e l’amore connesso alla morte.
Domanda: Come esprime Shakespeare l’assurdità dell’esistenza nei suoi drammi?
Risposta: Attraverso personaggi pazzi che denunciano l’assurdità e gli inganni con cui si cerca di negarla.
Domanda: Qual è uno dei temi ricorrenti nei drammi di Shakespeare come “Giulietta e Romeo”?
Risposta: L’amore, spesso connesso alla morte.
Quali cambiamenti politici e culturali del Settecento riflettono la vita e le opere di Giuseppe Parini?
Riflettono l’interesse per l’ambiente aristocratico e la denuncia dei vizi e della corruzione della nobiltà.
Come Parini rappresenta la nobiltà nel suo capolavoro “Il giorno”?
Criticando la nobiltà e raffigurando la società aristocratica del suo tempo.
Quali principi dell’Illuminismo ispirarono Parini, distinguendosi come promotore di una poesia civile, riformatrice e moderata?
Quelli della poesia civile, riformatrice e moderata, ispirati dagli ideali illuministi.
Dove nacque Giuseppe Parini?
A Bosisio nel 1729.
Come influenzò la sua esperienza come precettore presso la famiglia Serbelloni la formazione di Parini?
Espose Parini al fascino e alle contraddizioni dell’aristocrazia.
Qual è il capolavoro di Giuseppe Parini?
“Il giorno.”
In che modo Parini manifestò il desiderio di impegnarsi nella vita civile?
Dedicandosi all’insegnamento e alla traduzione.
In cosa consiste la critica di Parini nella sua opera “Il giorno”?
Critica la nobiltà e raffigura la società aristocratica del suo tempo.
Come Parini coniuga la sua poesia con gli ideali illuministi in “Il giorno”?
Mostra una poesia civile, riformatrice e moderata, in linea con gli ideali dell’Illuminismo.
Con chi collaborò Parini in un ruolo importante durante il periodo illuminato?
Con il governo illuminato di Maria Teresa d’Austria e Giuseppe II.
Quali ruoli importanti assunse Parini durante questo periodo?
Direttore della “Gazzetta di Milano,” sovrintendente delle scuole pubbliche e poeta ufficiale del Teatro Regio.
Cosa testimonia questo periodo della vita di Parini?
Il suo impegno nelle istituzioni e la contribuzione alla cultura e alla politica del suo tempo.
Come reagì Parini allo scoppio della Rivoluzione francese?
Mantenne la sua fede nei principi riformisti, ma rinunciò all’attività politica diretta.
In che modo Parini partecipò brevemente alla municipalità democratica quando Milano cadde sotto il dominio francese?
Nel 1796 partecipò brevemente alla municipalità democratica.
Come fu la partecipazione di Parini alla municipalità e quale fu l’esito?
Fu breve e fu presto allontanato, segnando un periodo difficile per Parini.
Cosa fece Parini nei suoi ultimi anni?
Si dedicò esclusivamente all’insegnamento.
Dove morì Giuseppe Parini e quando?
Morì a Milano il 15 agosto 1799.
Qual è il significato della vita di Parini nella storia culturale e politica del Settecento italiano?
Rappresenta un capitolo significativo, testimoniando i mutamenti di un’epoca in trasformazione.
Come Parini iniziò a farsi notare nell’ambiente letterario?
Con la raccolta giovanile “Alcune poesie” del 1752.
A cosa contribuì Parini come membro dell’Accademia dei Trasformati?
Contribuì alle direttive dell’Accademia, orientandosi verso posizioni illuministiche moderate.
Chi fu il fondatore e direttore della rivista “Il Caffè” a Milano?
Pietro Verri.
Qual è il primo segno significativo dell’adesione di Parini all’Illuminismo?
Il “Dialogo sopra la nobiltà” del 1757.
Quali idee echeggia Parini in “Dialogo sopra la nobiltà”?
Le idee di Jean-Jacques Rousseau, sostenendo il principio dell’uguaglianza tra tutti gli uomini.
Cosa critica Parini in questo dialogo?
Critica l’aristocrazia del suo tempo, sottolineando la sua incapacità di svolgere un ruolo guida nella società.
Cosa scrisse Parini nel “Discorso sopra la poesia” del 1761?
Sostenne la visione illuministica dell’intellettuale impegnato nel miglioramento della realtà storico-sociale.
Secondo Parini, come dovrebbe essere la poesia?
Deve unire l’eleganza formale con l’utilità sociale.
Quali erano gli obiettivi di Parini con la poesia?
Stimolare l’interesse del lettore verso argomenti di pubblica utilità.
Quali novità culturali dalla Francia influenzarono Parini?
Gli illuministi milanesi introdussero Parini a queste novità.
Qual è l’atteggiamento di Parini verso le posizioni radicali degli illuministi francesi?
Pur condividendo alcuni principi, mantenne un atteggiamento prudente, non abbracciando posizioni radicali e antiecclesiastiche.
Da quali idee dell’Illuminismo Parini traeva ispirazione?
Dalla visione del rinnovamento civile e della pari dignità di ogni essere umano.
Quanti componimenti poetici contiene la raccolta delle Odi di Parini?
Contiene 25 componimenti poetici.
Quali temi affrontano le Odi di Parini?
Affrontano temi come l’inquinamento dell’aria, la superstizione religiosa, la povertà e altre problematiche sociali.
Quale tono Parini adotta nelle Odi?
Un tono ironico e critico, con l’obiettivo che la poesia contribuisca al bene comune e all’utilità sociale.
Qual è l’idea principale di Parini nella sua poesia educativa?
L’idea di una poesia educativa trova espressione massima ne “Il giorno.”
Come Parini critica la nobiltà in “Il giorno”?
Raffigura la vita vuota e oziosa della nobiltà attraverso la narrazione ironica delle attività giornaliere di un “Giovin Signore.”
Come definiresti il genere di “Il giorno”?
Come definiresti il genere di “Il giorno”?
Come critica Parini l’aristocrazia in “Il giorno”?
Pur criticando, sostiene che le disuguaglianze sociali sarebbero giustificate se utilizzate saggiamente.
Qual è la posizione di Parini nei confronti dei privilegi nobiliari?
Ritiene che siano giustificati se utilizzati saggiamente.
Qual è l’atteggiamento di Parini verso la Rivoluzione francese?
Pur mantenendo una fede nei principi riformisti, fu deluso dai risultati radicali.
Quali parti de “Il giorno” non furono mai concluse?
Quali parti de “Il giorno” non furono mai concluse?
Perché le ultime parti de “Il giorno” mostrano un tono più amaro e disincantato?
A causa della delusione di Parini per i risultati spietati della Rivoluzione
Come si discostano gli ultimi versi riscritti postumi dal tono delle prime parti de “Il giorno”?
Mostrano un tono più amaro e disincantato.
Come fu caratterizzato il fondamento culturale del Settecento?
Dal culto della ragione e dalla fiducia nel progresso.
Qual è il criterio per verificare la plausibilità e la validità delle conoscenze secondo i philosophes del Settecento?
La ragione divenne il criterio.
Cosa fu sottoposto a critica ragionata dai philosophes del periodo?
Religioni, politica, arte, letteratura, scienza e tecnica.
Chi era il pubblico principale degli intellettuali del Settecento?
La borghesia.
Cosa rappresentava la borghesia per gli illuministi?
Il pubblico ideale per le opere degli illuministi.
Quali critiche rivolsero i filosofi alla società feudale?
Critiche alla società feudale, alla religione, all’aristocrazia, alla giustizia e all’uguaglianza.
Cosa creò le condizioni materiali per la diffusione del romanzo?
La crescita dell’editoria e della stampa.
Chi poteva accedere alla cultura alta grazie all’accessibilità della stampa?
Ampi strati di lettori borghesi, inclusi imprenditori, professionisti e commercianti.
Qual era il genere dominante durante l’Illuminismo italiano?
La trattatistica.
Domanda: Quali erano i formati utilizzati dagli intellettuali durante l’Illuminismo italiano per esprimere le loro idee?
Gli intellettuali utilizzarono saggi brevi, pamphlet, discorsi, dialoghi, lettere e articoli di giornale.
Su cosa erano focalizzate le opere della trattatistica durante l’Illuminismo italiano?
Su cosa erano focalizzate le opere della trattatistica durante l’Illuminismo italiano?
Domanda: Qual era il genere dominante durante l’Illuminismo italiano?
La trattatistica divenne il genere dominante durante l’Illuminismo italiano.
Qual è stata la città principale dell’Illuminismo italiano?
Milano fu il centro principale dell’Illuminismo italiano.
Cosa liberò la borghesia lombarda dai vincoli economici secondo il testo?
La fine della dominazione spagnola e le riforme antifeudali del governo asburgico liberarono la borghesia lombarda dai vincoli economici.
Chi contribuì al rinnovamento della società lombarda sotto il dispotismo illuminato di Maria Teresa d’Austria?
Gli intellettuali milanesi, anche al servizio della burocrazia austriaca, contribuirono al rinnovamento della società lombarda sotto l’egida del dispotismo illuminato di Maria Teresa d’Austria.
Cosa segnò l’affermazione definitiva dell’Illuminismo in Italia negli anni ‘60 del Settecento?
La fondazione dell’Accademia dei Pugni (1761) e della rivista “Il Caffè” (1764) segnò l’affermazione definitiva dell’Illuminismo in Italia.
Qual era il ruolo dell’Accademia dei Pugni e di “Il Caffè” nell’Illuminismo milanese?
L’Accademia dei Pugni offriva uno spazio di confronto aperto e libero, mentre “Il Caffè” era una rivista prestigiosa che promuoveva il dibattito su problemi pratici e concreti.
Chi fu il direttore di “Il Caffè” e quale ruolo svolse nella cultura milanese?
Pietro Verri fu il direttore di “Il Caffè” e svolse un ruolo significativo come mezzo di espressione culturale illuminista e critica sociale a Milano.
Qual è l’opera più importante di Cesare Beccaria e quando è stata pubblicata?
“Dei delitti e delle pene” è l’opera più importante di Cesare Beccaria, pubblicata nel 1764 e tradotta in diverse lingue.
Cosa distingue Cesare Beccaria tra “delitto” e “peccato” nel suo trattato?
Beccaria distingue tra “delitto” e “peccato”, sottolineando che il delitto è un danno alla società, richiedendo una riparazione proporzionale, legittima, moderata e personale.
In che modo i principi di Beccaria nel suo trattato influenzarono il diritto penale moderno?
I principi di Beccaria influenzarono il diritto penale moderno sfidando il modello di società aristocratica.
Quali innovazioni Beccaria propose nel suo trattato per migliorare il sistema giuridico?
Beccaria criticò la pena di morte sostenendo che tradisse lo spirito del contratto sociale e suggerì la sua sostituzione con il carcere a vita o i lavori forzati.
Perché Beccaria criticò la pena di morte nel suo trattato?
Beccaria criticò la pena di morte sostenendo che tradisse lo spirito del contratto sociale e suggerì la sua sostituzione con il carcere a vita o i lavori forzati.
Qual era la visione di Beccaria riguardo allo scopo della pena e la sua relazione con la prevenzione dei delitti?
Beccaria auspicava una giustizia rapida e riteneva che lo scopo della pena dovesse essere la prevenzione dei delitti, non solo la retribuzione.